10/09/2011

Rom: Toscana - lettera al Presidente della Regione

Rom: Toscana - lettera ad Enrico Rossi - Invito all’incontro promosso dal Consiglio d’Europa per l’Inclusione Sociale della Popolazione Rom – 22 settembre 2011 – Strasburgo‏

 
 
 





Massa  10 settembre 2011 

Al Presidente della Regione Toscana
Enrico Rossi
e. pc alla Regione Toscana
         alle Province
         ai Sindaci
Oggetto: Invito all’incontro promosso dal Consiglio d’Europa per
              l’Inclusione Sociale della Popolazione Rom – 22 settembre 2011 – Strasburgo
Con la presente siamo ad invitarla all’incontro per l’inclusione sociale della Popolazione Rom promosso dal Consiglio d’Europa che si terrà il 22 settembre 2011 a Strasburgo (Francia)
L’incontro è parte integrante della strategia varata ed adottata dal Consiglio d’Europa il 20 ottobre 2010: “Dichiarazione di Strasburgo sui Rom” a cui va sommata la risoluzione del Parlamento Europeo del 9 marzo 2011 (2010/2276/(INI)) nella quale si riconosce che “le comunità Rom sono vittime di discriminazioni e/o di pregiudizi in numerosi Stati membri dell’Ue”.
Lo Stato Italiano che è parte  fondativa dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa appare in fortissimo ritardo nell’applicare ed assumere i principi di uguaglianza, libertà e democrazia promossi dalle massime Istituzioni Europee “sulla questione Rom”.
Le comunità Rom continuano a vivere in condizioni di estrema marginalità, sono perseguitate e subiscono spesso politiche di Apartheid in numerosi Comuni Italiani.
I Sindaci, le Province e la Regione sono a norma di legge responsabili della vita dei cittadini presenti nei territori da loro amministrati ed è per questo che l’incontro promosso dal Consiglio d’Europa assume una valenza importantissima per permettere alla strategia dell’Ue e del Consiglio d’Europa la piena e coerente applicazione nella vita quotidiana in tutta la Toscana.
La Popolazione Rom è vittima di discriminazioni, pregiudizio e razzismo da centinaia di anni ma è negli anni 30’ e 40’ che le politiche di Apartheid fanno un salto di qualità diventando sterminio ed olocausto: il Porrajmos (Shoa). Sotto il Fascismo ed il Nazismo le famiglie Rom vengono decimate. In ogni famiglia Rom ci sono parenti e familiari morti nei campi, nei lager, nelle camere a gas.


Il Porrajmos al contrario della Shoa non è mai stato processato da nessun tribunale internazionale ed i crimini anti-rom sono restati impuniti. Le famiglie Rom non hanno mai ottenuto nessun risarcimento. Da allora molti, vivono una condizione di estrema marginalità ed isolamento dalla popolazione maggioritaria. Solo recentemente, grazie al lavoro ed alla lotta per la dignità delle famiglie rom, di intellettuali ed artisti di valore mondiale la denuncia di questa verità storica inizia a riaffiorare ed essere ricordata e riconosciuta.




In Italia vi è un ritardo storico, politico e culturale che deve essere affrontato. Non si potrà costruire nessuna vera politica sociale e di ricchezza economica se si continua ad escludere, emarginare, perseguitare la principale minoranza etnica dell’Ue, la popolazione Rom. La drammatica condizione di esclusione sociale della popolazione rom in Italia, è stata affrontata con risultati ancora parziali  rispetto alle famiglie di lungo insediamento, insoddisfacenti rispetto alle famiglie proveniente dai paesi balcanici ed è esplosa con l’arrivo delle famiglie rom provenienti dalla Romania.
Negli ultimi 4 anni sono purtroppo tanti i bambini morti nei campi e ripari di fortuna dove vivono numerose famiglie rom. Non si tratta solo di incidenti, attentati incendiari razzisti hanno determinato queste morti. Le parole rivolte recentemente all’Italia dal Segretario Generale sulle Questioni Rom del Consiglio d’Europa Thomas Hammargerg sono chiare ed inequivocabili. Molti politici sono razzisti nei confronti dei rom, i giornali amplificano il razzismo, l’Italia deve cambiare.
Lungo i binari delle ferrovie, sotto i ponti delle città, a ridosso delle discariche, vivono migliaia di esseri umani. Vere e proprie favelas, dove le condizioni di vita sono medioevali: non c’è acqua, luce, impianti e servizi igienici. Le baracche sono di legno e cartoni. Questo insediamenti sono costantemente sgombrati senza che le amministrazioni comunali forniscano una alternativa.
Intere famiglie vivono in tende e ricostruiscono le baracche quando vengono abbattute dalle ruspe.
Ogni volta si riparte da zero, si ricostruisce anche a poche decine di metri dal precedente campo.
La realtà è evidente e per non vederla bisogna letteralmente chiudere gli occhi o far finta di niente.


Come recentemente sottolineato dal Comitato Economico e Sociale Europeo nel documento “il dialogo interculturale e i Rom” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 25.8.2011) sono state spese, a livello UE somme considerevoli con risultati deludenti a causa dell’insufficiente coinvolgimento nella realizzazione pratica dei Rom interessati e delle loro organizzazioni (3.8)
Nello stesso documento viene affermato che d’ora in avanti, invece di elaborare strategie per i Rom ed effettuare analisi sulle questioni che li riguardano è necessario adottare misure concrete di attuazione insieme ai Rom ed alle organizzazioni che li rappresentano (1.2)  compiendo azioni congiunte (1.4)
L’Italia, ha per anni alimentato una politica di esclusione, marginalizzazione e sottomissione sociale e politica della rappresentanza rom. Si è tentato di impedirne la piena e cosciente autodeterminazione confinando le famiglie rom nei campi nomadi. I progetti, quando ci sono stati affidati ad organizzazioni e fondazioni italiane hanno visto le famiglie rom al massimo come destinatarie. Progetti che hanno portano divisioni tra le famiglie, provenienti da diverse aree geografiche dell’europa, progetti che non hanno permesso di superare le emergenze. Decine di milioni di euro spesi per costruire nuovi campi ed insediamenti destinati a poche famiglie. Con questo soldi si potevano garantire condizioni dignitose ad ogni famiglia.
Si sono infine applicate politiche di rimpatri assistiti che violano il principio di libera circolazione e non risolvono niente. Le famiglie che ricevono fondi pubblici per tornare in Romania ritornano poi nuovamente in Italia ed in Toscana visto che le condizioni di emarginazione dalle quali sono scappati sono rimaste immutate.
I Rom, come gli immigrati e gli autoctoni, rappresentano una possibilità concreta di uscita dalla crisi che è in primo luogo umana. La crisi economica, finanziaria, politica, sociale, morale ed etica si può e deve affrontare. L’esclusione crea povertà, la povertà genera altra povertà.
L’inclusione delle comunità Rom rappresenta una opportunità di ricchezza umana ed economica per tutti. Esseri umani che collaborano perché nessuno sia escluso. Superamento delle logiche razziste o/e assistenziali e caritatevoli (due facce della stessa medaglia) che riducono la dignità umana e la capacità di costruire. Affermazione ed educazione allo sviluppo della personalità umana, dello studio, della formazione, dell’autonomia ed indipendenza. Attraverso il lavoro le comunità Rom hanno dimostrato di essere abili costruttori al pari di molti autoctoni.
Nella Strategia promossa dal Consiglio d’Europa il 20 ottobre 2010 per costruire una strada di inclusione sociale per la popolazione rom viene sottolineata l’importanza della formazione e dell’educazione. Lo stesso principio è sottolineato dal Comitato Economico e Sociale Europeo.
Il Parlamento Europeo vara il 9 marzo 2011 una strategia sull’inclusione Rom. La strategia è improntata sulla necessità di garantire condizioni di vita sostenibili e la necessità di promuovere una rappresentanza politica rom.
Grazie alle sinergie che stiamo costruendo con il Consiglio Europeo si può finalmente aprire una strada nuova anche in Italia. Una strada di conoscenza e fiducia reciproca presupposto per sviluppare un dialogo tra pari. Questo dialogo è quello che stiamo ricercando con la Regione, le Province e le  amministrazioni locale senza rinunciare a denunciare gli atti di esclusione è razzismo quando si verificano e sostenere le buone prassi quando vengono finalmente concretizzate.
Opera Nomadi Toscana è una organizzazione rom che condivide, collaborando da tempo con il Consiglio d’Europa la ricerca ed applicazione delle politiche di inclusione sociale.




Le leggi  impediscono alle organizzazioni di accedere direttamente ai fondi sociali europei ed ai fondi strutturali. Per permettere una progettazione inclusiva si deve cercare la fattiva collaborazione degli enti locali, provinciali, regionali e nazionali. Questo è quello che vogliamo costruire: una progettazione per permettere la piena inclusione sociale per tutti.
Da tempo stiamo preparando il Summit del 22 settembre a Strasburgo: una occasione di incontro tra  la Regione,  le Province  i Sindaci della Toscana, la rappresentanza Rom ed il Consiglio d’Europa. Una occasione per costruire insieme.
Queste le motivazioni che ci spingono a chiederle un incontro per condividere questi contenuti ed il nostro invito a partecipare all’incontro di Strasburgo. Condividere la strategia e l’impegno per l’inclusione sociale della Popolazione Rom. Inclusione sociale, diritti, non discriminazione, cooperazione, educazione alla cittadinanza attiva senza escludere nessuno, questo è l’impegno che chiediamo.
E’ possibile superare il razzismo, la povertà, l’esclusione, la marginalità. E’ un impegno che vogliamo assumerci responsabilmente. Alla stessa responsabilità chiamiamo la Regione, le Province i Sindaci, le Amministrazioni, le Associazioni ed ogni cittadino presente in questo paese.
E’ un percorso di crescita e di auto superamento dei limiti mentali e culturali prima ancora che economici quello che auspichiamo e ricerchiamo quotidianamente. E’ una strada di conoscenza, di superamento di paure ingiustificate, di incontro. E’ una strada di superamento della crisi.
Accogliere lo straniero significa aprire le porte alla conoscenza, alla cultura, alla ricchezza.
In attesa di vostre comunicazioni
Cordiali saluti
Marcello Zuinisi
Presidente e Legale Rappresentante
Opera Nomadi Toscana
Via XXV Aprile 61, 19031 Ameglia (Sp)
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
tel +39 3209489950
grazie

29/08/2011

Rom: Invito ai Sindaci della Liguria

 

Rom: Invito ai Sindaci della Liguria - Summit a Strasburgo 22 settembre 2011 - Condividere la strategia di inclusione sociale elaborata dal Consiglio d'Europa

 
 
 



Al Presidente Anci Liguria
Marta Vincenzi Sindaco di Genova gabsindaco@comune.genova.it
Roberta Papi Assessore al Sociale asssociosanita@comune.genova.it
Paolo Giuseppe Veardo Assessore Politiche Formative assscuola@comune.genova.it

Al Segretario Anci Liguria

Ai Sindaci


Sindaco di Savona Federico Berruti  staff.sindaco@comune.savona.it

Sindaco di Sarzana Massimo Caleo  protocollo.comune.sarzana@postecert.it
Assessore al Sociale Rosanna Pittiglio pittiglio.rosanna@provincia.sp.it
 
Sindaco di Ameglia Umberto Galazzo  sindaco@comune.ameglia.sp.it
Assessore al Sociale Francesca Strenta francesca.strenta@comune.ameglia.sp.it
 
Sindaco di Ortonovo  Francesco Petrini  sindaco@comune.ortonovo.sp.it
 
 
oggetto:   Summit di Strasburgo  
Condividere la strategia di inclusione sociale elaborata dal Consiglio d'Europa con il popolo Rom


Ci rivolgiamo a voi in qualità di Sindaci di Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Sarzana, Ameglia, Ortonovo inoltrando la presente a tutti
i Sindaci e le Istituzioni della Liguria.  Vorremmo promuovere insieme all'Anci della Liguria il summit di Strasburgo avviando una  conoscenza e collaborazione con ogni comune della Liguria, collaborazione improntata a costruire una innovativa strada di inclusione  sociale per la Popolazione Rom.

Opera Nomadi di Genova e della Toscana organizzazioni Rom collaborano attivamente con il Consiglio d'Europa e ne condividendone prassi, contenuti e metologie.

Stiamo costruendo il Summit in tutta l'Europa e l'occasione che si offre alla Liguria può essere una importante e significativa possibilità  di crescita e sviluppo economico, sociale, culturale ed educativo.

Recentemente nello spezzino l'ennesimo incendio in un campo Rom abusivo ha messo a repentaglio la vita di alcune famiglie.
Abbiamo apprezzato l'intervento immediato predisposto delle Istituzioni che attraverso la Protezione Civile sono intervenute predisponendo tende di accoglienza.
Purtroppo nei giorni immediatamente seguenti all'incendio c'è stato un gravissimo episodio di violenza e discriminazione razziale con un lancio di sassi rivolto verso
le famiglie rom.
 
 
Alla fine di luglio il Sindaco di Ortonovo e la cittadinanza hanno condiviso nell'Anfiteatro di Luni il lavoro, la cultura e la musica di chi crede negli esseri umani, nella loro capacità di costruire e produrre ricchezza sociale, economica, culturale ed umana. Moni Ovadia, Jovica Jovic, Marco Rovelli hanno prodotto "Homo Migrantes".
Il messaggio che è giunto dall'antica terra di Luni è stato quello dell'amore per lo straniero come condizione di costruzione di ricchezza diffusa.
 
Vorremmo condividere le Strategie di Inclusione sociale elaborate dal Consiglio d'Europa ed attuarle sul territorio ligure. Il termine per le iscrizioni è il 15 settembre e di seguito alla lettera in allegato troverete il link fornitoci dal Consiglio d'Europa.

 http://www.coe.int/t/congress/Sessions/20110922-Roma-Summ...

 
In attesa di vostre
 
 
Cordiali Saluti
 
 
Sergio Cizmic
Opera Nomadi Genova
Campo della Molassana
Via Adamoli 501, Genova
tel 3477330144
 
 
Marcello Zuinisi
Opera Nomadi Toscana
Via XXV Aprile 61, Ameglia (Sp)
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
tel 3209489950
mail operanomadi.toscana@hotmail.it 
http://nazionerom.blogspot.com/
grazie

25/08/2011

rom della toscana per l'inclusione sociale

Rom Toscana - lettera all'Anci - Condividere la strategia di inclusione sociale elaborata dal Consiglio d'Europa

 
 
 


Livorno 25 agosto 2011

Al Sindaco di Livorno - Presidente Anci Toscana
dott. Alessandro Cosimi

Al Sindaco di Carrara - Vice Presidente Anci Toscana
dott. Angelo Zubbani

e p.c. ai Sindaci della Toscana
       
oggetto: Summit  a Strasburgo 22 settembre 2011 
              Condividere la strategia di inclusione sociale elaborata dal Consiglio d'Europa

Faccio seguito all'incontro avuto stamani con l'Assessore al Sociale di Livorno Cantù ed una rappresentanza di Opera Nomadi Toscana. Durante l'incontro vi è stata una iniziale ma positiva condivisione di contenuti e stategie per affrontare positivamente la questione Rom.

Mi rivolgo a voi in qualità di Sindaci di Livorno e Carrara e Presidente e Vice Presidente dell'Anci Toscana inoltrando la presente a tutti i Sindaci e le Istituzioni della Toscana.  Vorremmo promuovere insieme all'Anci della Toscana il summit di Strasburgo avviando una  conoscenza e collaborazione con ogni comune della Toscana, collaborazione improntata a costruire una innovativa strada di inclusione  sociale per la Popolazione Rom.

Opera Nomadi Toscana, organizzazione Rom collabora attivamente con il Consiglio d'Europa e ne condivide prassi, contenuti e metologie.

Stiamo costruendo il Summit in tutta l'Europa e l'occasione che si offre alla Toscana può essere una importante e significativa possibilità  di crescita e sviluppo economico, sociale, culturale ed educativo.

L'Amministrazione di Massa, tramite l'Assessore al Sociale Gabrielli ha già dato una sua prima disponibilità in questo senso. Il vice Sindaco Martina Nardi ci ha suggerito di condividere il percorso con l'Anci Toscano al fine di costruire e condividere questo percorso e comporre la rappresentanza Toscana al Summit del 22 settembre. 
 
              Questo è l'invito che rivolgiamo a tutti i Sindaci della Toscana e dell'Italia.
L'occasione è il summit organizzato a Strasburgo il 22 settembre 2011.
Troppo spesso la questione rom viene affrontata con superficialità, distacco o vero e proprio fastidio da parte di molte amministrazioni.

La politica è stata sino ad oggi impreparata per comprendere la questione rom.
Il Porrajmos (Shoa) è stata la principale causa che ha ridotto nella povertà più assoluta la principale minoranza etnica dell'Unione Europea.  Un terzo della popolazione Rom fa annientata e sterminata nei campi di concentramento del Nazismo e del Fascismo.  Ogni avere fu sequestrato dagli stati. Nessun tribunale ha mai processato il Porrajmos ne le famiglie ottenuto un risarcimento riparatorio.

E' il Presidente del Parlamento Europeo Jersy BuzeK a chiedere il riconoscimento dell'olocausto Rom nel recente intervento in occasione delle  giornate della memoria per il 66° anniversario della liberazione del campo di sterminio di  Auschwitz-Birkenau rivolgendosi ai  "fratelli e sorelle rom"

http://nazionerom.blogspot.com/2011/08/riconoscere-ufficialmente-il-genocidio.html

Il Italia vi è un ritardo storico culturale politico e sociale sulla questione rom.
Questo ritardo ha comportato una significativa esclusione della popolazione rom costretta a vivere ai margini della società.  Nei decenni la volontà di riscatto sociale e una profonda dignità hanno permesso ad un settore dei Rom in Italia di potersi organizzare, crescere  ed autodeterminarsi. Esempio è il nostro Andrea Pirlo, giocatore della Juventus e della Nazionale. Andrea Pirlo è un Rom.

Molti settori rimangono però in uno stato di estrema marginalità ed esclusione. Il razzismo, la non conoscenza, la xenofobia verso i Rom continua  ancora oggi. Si ha paura dei Rom. Per questo si rifiutano.

Chi ha invece conosciuto in profondità questa popolazione è rimasto affascinato dalla profonda umanità e cultura di questa etnia, una cultura umana  che merità di essere rispettata. L'occasione per affrontare con responsabilità la questione Rom è offerta dal Summit del 22 settembre.
E' una occasione che può vedere le amministrazioni comunali  protagoniste insieme alle famiglie rom ed alle loro organizzazioni.  Protagoniste di una ricostruzione.

La ricostruzione di rapporti di fiducia tra le famiglie Rom ed i cittadini italiani. Ricostruzione di case, salvaguardia del territorio e del patrimonio ambientale  storico e culturale, possibilità di lavoro per i Rom e gli autoctoni. In poche parole la presenza delle famiglie Rom può essere una occasione di crescita per tutti se si saprà raccogliere questa sfida.

Il continuare con le politiche di esclusione e di sgomberi non farà che approfondire un baratro di miseria e povertà. Vogliamo condividere la Strategia per l'inclusione della Popolazione Rom con tutte le Amministrazioni dei Comuni in Italia.

L'invito è ad iscriversi e partecipare al Summit. L'invito è ad incontrarsi e conoscersi. Insieme, Comuni, Italiani, Rom ed Immigrati possiamo affrontare  la crisi e ricostruire il paese.

Il termine per le iscrizioni è il 15 settembre e di seguito alla lettera in allegato troverete il link fornitoci dal Consiglio d'Europa. 
 
http://www.coe.int/t/congress/Sessions/20110922-Roma-Summ...


Cordiali Saluti

Marcello Zuinisi
Presidente e Legale Rappresentante
Opera Nomadi Toscana
Via XXV Aprile 61, Ameglia (Sp)
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
tel 3209489950
mail operanomadi.toscana@hotmail.it 
http://nazionerom.blogspot.com

    
Programme and website 
Programme: French | English | Romani | German
Summit website
Contacts 
Sabine Zimmer
+33 (0)3 90 21 59 94
Dmitri Marchenkov
+33 (0)3 88 41 38 44 
roma.summit@coe.int
grazie



 

20/08/2011

Sospeso lo Sgombero dei Rom di Colignola

Sospeso lo Sgombero dei Rom di Colignola: E' ora di costruire insieme alle famiglie Rom una nuova strada. Educhiamoci al rispetto della Dignità Umana

 
 
 

Pisa 19 Agosto 2011

Il lavoro di denuncia, sostegno e solidarietà con le famiglie Rom ha permesso di evitare uno sgombero imminente delle famiglie dall'area di Colignola nel Comune di San Giuliano (Pisa)

Si comincia ad intravedere una strada alternativa a quella brutale degli sgomberi, della caccia all'uomo,
della perdita della dimensione umana.

Le famiglie Rom di Colignola stanno dialogando con la Polizia Municiapale e l'Amministrazione di San Giuliano. Tra alcuni abitanti italiani serpeggia ancora la paura che continua ad essere alimentata da chi soffia sul vento del razzismo e dell'esclusione sociale. Ma grazie al lavoro congiunto di chi  crede che ogni goccia di acqua, oggi goccia di umanità sia preziosa si possono aprire nuove opportunità.



Gli sgomberi voluti dal Sindaco Filippeschi sono stati irresponsabili ed hanno prodotto una giusta protesta da parte di chi difende la vita umana. L'Amministrazione Pisana deve ora aprire la porta alle proposte ed alla volontà delle famiglie Rom di incontrasi, parlare, conoscersi.

Il diritto alla scuola deve essere salvaguardato. I Rom hanno diritto alla scuola come gli Italiani.
Il diritto al lavoro deve essere salvaguardato. I Rom hanno diritto al lavoro come gli Italiani.
Il diritto all'abitazione deve essere salvaguardato. I Rom hanno diritto all'abitazione come gli Italiani.
Il diritto alla vita deve essere salvaguardato. I Rom hanno diritto a vivere come gli Italiani.

Le famiglie Rom sono disponibili al confronto ed al dialogo ma anche alla lotta per difendere i propri bambini.
Le famiglie Rom sono disposte ad andare con tende e coperte sotto il Comune di Pisa per farsi ascoltare.
Le famiglie Rom sono vittime di un Italia che a perso la ragione umana.

Gli abitanti di Colignola scrivono No al Razzismo - Si alla Sicurezza



Anche le Famiglie Rom dicono No al Razzismo - Si alla Sicurezza
Una sicurezza che non esiste per i bambini.
Bambini e bambine che a spariscono nel nulla.
A Viareggio è scomparsa da 4 giorni Vandana (17 anni) una bambina Rom.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/multimedia/2011/08/16...

La madre e le donne del campo hanno raccontato alla stampa ed ai Carabinieri di come alcuni uomini italiani si avvicinino a loro chiedendogli di prostituirsi in cambio di denaro.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/08/17/ne...

Le prassi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vengono seguite da molti Italiani.
Si pensa di poter comprare le donne, gli uomini ed i bambini. Si comprano gli uomini, le donne ed i bambini.

Molte famiglie Rom denunciano di bambini scomparsi in Romania, di traffici di organi destinati alle Cliniche Svizzere. Analoga drammatica situazione si sta verificando in Kosovo. C'è chi rapisce, stupra, uccide, compra gli esseri umani. I Rom, gli ultimi della terra sono facili bersagli dei trafficanti, dei razzisti, di chi ha perso la ragione umana.

E' ora di superare le logiche disumane
La perdita della Ragione Umana porta ad alimentare la politica della paura del razzismo dell'esclusione.
Povertà chiama povertà, esclusione chiama esclusione, criminalità chiama criminalità.

                              Affermare logiche della ragione umana

http://nazionerom.blogspot.com/2011/06/fermiamo-il-pogrom...


Crediamo nei valori umani  come antidoto all'individualismo sfrenato, alla violenza, all'ipocrisia di molti autoctoni,  valori che ci fanno riconoscere l'altro come un nostro simile come un essere umano

               Opera Nomadi Toscana


Marcello Zuinisi
tel 3209489950

24/06/2011

firenze - 27/6 - manifestazione con il Popolo Rom

VENERDÌ 24 GIUGNO 2011

Manifestazione di solidarietà con il Popolo Rom -

Firenze 27 giugno 2011 - Fermiamo il pogroom

anti Rom - Affermiamo l'Essenza Umana

 

Fermiamo il pogrom anti Rom - Affermiamo l'Essenza Umana
Manifestazione di solidarietà con il Popolo Rom
lunedi 27 giugno 2011
ore 08.30 - 11.30
Via dei Pucci n. 2 - Firenze

24 giugno 2011
Si è concluso ieri con risultato fallimentare il tentativo di incontro tra una delegazione dei Rom della Provincia di Firenze e la Caritas Onlus di Firenze. 

Opera Nomadi Toscana organizzazione dell'autodeterminazione dei Rom nella Regione Toscana sta cercando da tempo di poter incontrare il Direttore della Caritas Alessandro Martini titolare dei fondi istituiti dalla Regione Toscana che con delibera pubblicata  sul Bolletino Regionale n. 18 del 4 maggio 2011 istituisce un fondo di 400.000 euro destinato ai Rom in grave stato di marginalità.

L'emergenza Rom esplode a Firenze e Sesto quando il Sindaco Gianni Gianassi in concerto con la Questura di Firenze decide di abbattere il Campo Rom abusivo dell'Ex-Osmatex il 16 gennaio 2010. Le due città si risvegliano con le Politiche di Emarginazione sociale, esclusione, tentativo di eliminare la presenza dei Rom con l'uso della forza. E' pieno inverno e nessuna Istituzione offre un aiuto concreto ad una 
comunità umana la cui unica colpa è quella di essere estremamente poveri.

185 Rom trovano rifugio nel Campo di Quaracchi, altri nel Centro di Firenze, altri ancora a Scandicci. In questi 18 mesi la resistenza umana di questi cittadini europei assume connotati eroici. I Rom sopravvivono a due incendi dolosi (29 e 31 dicembre 2010), ricevono decine di espulsioni 
firmate dal Capo Gabinetto della Prefettura di Firenze dott. Massidda, sopravvivono alle malattie infettive come la tubercolosi, alla fame, alla  mancanza di acqua, di servizi igienici, di un posto dove scaldarsi in pieno inverno. Sopravvivvono a cinque operazioni della Questura, alle denuncie della Digos per occupazioni di terreni, agli articoli razzisti comparsi su vari quotidiani locali, a chi incita all'odio razziale, a chi li vuole trafficanti di droga, di prostituzione, di violenze sui bambini.
I Rom sopravvivono a tutti i tentativi che il Potere Politico Razzista li vuole dipengere come il male.

I Rom sopravvivono perchè hanno un motivo per farlo. Come le comunità ebraiche nel ghetto di Varsavia i Rom sopravvivono perchè la solidarietà, l'aiutarsi uno con l'altro, il prendersi cura di tutti, il non escludere nessuno, l'assistere i malati negli ospedali, crescere i bambini con amore e serenità sono la ragione di vita per la Comunità Rom di Firenze e Sesto.
I Rom sopravvivono perchè non hanno mai fatto la guerra e conoscono solo la difesa della vita.

In una situzione di vita che nessun autoctono sarebbe in grado di sopportare per due giorni i Rom sopravvivono per due anni, cercano lavoro, iscrivono i bambini a scuola, raccolgono il ferro, fanno raccolta differenziata, si inventano i modi per restare vivi anche umiliandosi con gli Italiani nel chiedere 
le elemosina. L'imporatante è che i bambini abbiano di che mangiare ogni giorno. A volte, spesso, si va a letto con la fame ma una energia inesauribile permette a questa comunità di continuare a sperare.

Opera Nomadi Toscana diviene nel tempo organizzazione dei Rom,autorganizzazione dei Rom. Supporto sanitario, giuridico, sociale, psicologico, educativo e formativo. Il lavoro di Opera Nomadi Toscana non si limita a difendere i diritti. Il nostro lavoro è affermare i Diritti Umani.
Gli incontri e la solidarietà ricevuta dalla Commissione Europea Giustizia Diritti Umani e Cittadinanza di Bruxelles, dai Commissari del Consiglio d'Europa, le lettere di vicinanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sono motivo di orgoglio e dignità per tutta Opera Nomadi Toscana.

Il 16 giugno il Campo Rom di Quaracchi viene spazzato via. Il tentativo è quello di deportare l'intera Comunità Rom in Romania. Le Famiglie vengono ricattate. Il tentativo ed il Progetto di esclusione sociale messo in atto dall'Assessore Allocca, Gianni Gianassi, Matteo Renzi ed il Direttore della Caritas Alessandro Martini non riesce in pieno. I Rom continuano a lottare, rivendicano di essere cittadini Europei, rivendicano l'essere portatori sani di cittadinanza attiva. Si oppongono al tentativo di Pogroom.

La Polizia continua incessantemente nei giorni seguenti a strappare le coperte, le tende i materassi alle famiglie Rom. Non si ferma di fronte ai neonati, alle donne incinta. Le azioni di sicurezza pubblica ricordano i periodi più neri del Fascismo e del Nazismo.
Le famiglie vengono minacciate che se non lascieranno Firenze e continueranno a dormire nei giardini gli verranno sottratti i bambini anche se le norme sui minori all'art.1 stabiliscono invece che "il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia" e all'art.2  specificano che "le condizioni di indigenza dei genitori non possono essere di ostacolo all'esercizio del diritto del minore nella propria famiglia". Per i Rom è come se le leggi non esistessero, ai Rom si puo' fare di tutto impunemente.

13/09/2010

filmati rom e sinti

Marcello Zuinisi 10 settembre alle ore 13.04 Rispondi

06/09/2010

OPERA NOMADI FRA LE POLEMICHE

Giancarlo Ranaldi

Gadyè Cid Dese Lïally Fydinilesza Alejandro Del Toro Montserrat EsperanzAssociation Missing Children Sarita la Chungali Vielka Araya
Aquí en Italia las cosas no han quedado muy bien. Pero una noticia positiva hay: parece que esta mañana lunes 6 de septiembre, Massimo Zuinisi - Presidente Opera Nomadi de Toscana - formalizará una denu
ncia contra Massimo Converso, Presidente Opera Nomadi Nazionale, preguntando la abertura de los libros contables del ente moral y denunciando graves situaciones de de irregularidad en la gestión de los mismos.
Solamente ayer, siempre Massimo Converso, declaró a la prensa que el caso francés: "Ha sido hinchado a arte por el gobierno de París para erigir Sarkozy a paladín de la seguridad y de los rom para tener de qué quejarse. No es una maniobra tan fundamental. Quien llama estas expulsiones deportaciones de masa, ciertamente exagera".