10/05/2013

Dall'hindi all'hargot, l'incredibile storia della lingua rom

Dall'hindi all'hargot, l'incredibile storia della lingua romLesInROCKS -02/04/2013 | 12h23 parEva Bester (nella foto: Il tempo dei gitani di Emir Kusturica)Parlata da milioni di Rom in ...



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14/03/2013

La lingua dei rom

 
« il: 21 Agosto 2008 - 07:30:46 »
 


La lingua costituisce un elemento chiave nell’identificazione di un popolo e ciò sembra particolarmente valido nel caso dei Rom. Questo popolo disperso in tutto il mondo da una diaspora plurisecolare è unito, infatti, solo da una comune origine, di cui la lingua è una testimonianza determinante. Suddivisa, in numerosissimi dialetti, tanti quante sono le famiglie rom sparse nei cinque continenti, essa chiaramente è una traccia delle loro peregrinazioni nei secoli e allo stesso tempo un' àncora che li riallaccia alla terra di origine: l'India.
Ciò che colpisce - e colpì di fatto i primi studiosi che se ne occuparono, quali Grellmann, Rudiger, Adelung e poi Miklosich e Pott - è infatti il tenace persistere di una grammatica per molti versi simile a quella delle moderne lingue indoeuropee dell'India e di un lessico di base in cui si ritrovano senza difficoltà, non fosse per qualche cambiamen­to fonetico, voci comuni alla Hindi, alla Panjabi, alle lingue dardiche.
Né ciò stupisce: quando un migliaio - o forse più - di anni fa i gruppi nomadi che dovevano diventare gli attuali Rom cominciarono il loro lungo viaggio verso occidente, essi si fermarono volta a volta, e spesso a lungo, in terre abitate da genti di diversa lingua e diversi costumi, ed essi stessi cambiarono, assimilando tratti di tali diverse eredità culturali e linguistiche. Tuttavia non si fermarono abbastanza a lungo da essere assimilati - almeno nella maggior parte dei casi - né si integrarono socialmente tanto da perdere la loro originaria identità, un senso di diversità e, in qualche modo, di unicità.
Ve ne furono tuttavia che si fermarono lungo il cammino, restando nomadi ma su una base locale. Nel Medio Oriente troviamo gruppi che, variamente chiamati dai loro vicini (Nawar in Palestina, ad esempio), denominano se stessi Dom. In Armenia tali gruppi mutarono il loro nome in Lom. In Grecia, decenni più tardi, e di lì in tutta Europa e nel mondo, essi divennero i Rom, perdendo la nozione della loro origine.

In India oggi ritroviamo molte altre popolazioni nomadi che ci ricordano ciò che dovevano essere i Rom europei. Tra questi i Banjara o Lamana sono i più noti.. Questi gruppi attualmente parlano una lingua abbastanza diversa da quella dei fratelli europei e più simile alla Hindi: anche in patria la forte pressione delle culture sedentarie ha influito sulle parlate dei nomadi, spiegandoci e giustificandoci il progressivo diversificarsi della lingua dei Rom da quelle indiane, senza che ciò costituisca una contraddizione.

Tratti diversi, ma anche tratti comuni, dunque. Il processo, fu per i Rom europei lento e graduale, ma inesorabile. Se il soggiorno lungo le piste asiatiche non lasciò grandissime tracce nella lingua, data anche la somiglianza tra le lingue indiane e quelle iraniche, tuttavia esistono inequivocabili testimonianze di imprestiti iranici e armeni nella romani chib, la lingua dei Rom.

Fu tuttavia il soggiorno in Grecia a dare una svolta decisiva al gruppo più occidentale. Qui essi si fermarono probabilmente più a lungo che altrove e assorbirono lessemi e forme grammaticali, che ritroveremo un po' ovunque nei dialetti pur diversi dei vari Rom europei.

Nei vari paesi europei "visitati" dai gruppi Rom a partire dal xiv secolo, la lingua si modifica e spesso profondamente. È una lingua già ricca e flessibile, cui declinazioni nominali complesse e coniugazioni verbali ampie danno complete possibilità comunicative. Nel lessico si moltiplicano gli imprestiti delle lingue slave, dall'ungherese, dal rumeno, dal tedesco, dall'italiano e da tutte le altre lingue europee. Così in mancanza di una parola “indiana" per "fiore", troveremo nei vari dialetti lessemi quali lulugi dal greco, blumadal tedesco, fiore dall’italiano, come pure šungel da un verbo. che significa “odorare" o rozica dalla parola per "rosa" con un tipico suffisso diminutivo slavo.
La duttilità della lingua si esprime anche nella capacità di creare forme nuove, talvolta con un miracoloso miscuglio di radici etimologicamente diverse. In un dialetto sinto per esempio troviamo švigardaj "suocera", da daj “madre", che è parola di origine indiana, preceduta da un adattamento del tedesco Schwieger - (.Schwiergemutter"suocera"), o in un dialetto xoraxano della Bosnia troviamo per “piatti" talari, che deriva dal tedesco Teller “piatto”, ma con un suffisso tipicamente rom.

La lingua cosi, lungi dall'imbastardirsi, ché tutte le lingue conoscono questi processi, attraverso i quali arricchiscono il proprio lessico a seconda delle nuove necessità, si adegua alle mutate condizioni di vita, ai tempi e all'ambiente. Ma è anche vero che aumentano le difficoltà di comprensione tra i singoli gruppi. I dialetti nel tempo si differenziano sempre più.

Posto che i Rom nel mondo siano non meno di tre milioni, tenendoci sulle stime più modeste, sappiamo che almeno due terzi di essi parla dialetti danubiani in cui è notevole l'apporto lessicale rumeno. Alcuni gruppi, hanno adottato la lingua dei vicini sedentari (i Rudari, ad esempio, il rumeno). E gli altri? Più che una classificazione, una elencazione di tali dialetti può essere la seguente, senza pretesa di esaustività o di indiscutibilità. Ricordiamo anche che le denominazioni "geografiche" oggi sono solo di comodo, poiché i dialetti si sono sparpagliati nel mondo con i loro parlanti.

1) gruppo danubiano (Kalderaša, Lovara, Curara, ecc.);
2) gruppo balcanico occidentale (istriani, sloveni, havati, arlija,ecc.);
3) gruppo sinto (eftavagarja, kranarja, krasarja, slovacchi, ecc);
4) rom dell'Italia centro-meridionale;
5) britannici (Welsh Romani ma oggi resta soprattutto l'anglo-romani, una sorta di gergo misto inglese e rom);
6) finnici;
7) greco-turchi (forse discutibile come gruppo a parte);
8 ) iberici (oggi rappresentati dal Calò, il gergo ispano-rom dei Gitano).

Secondo le teorie del Turner, l'origine dei Rom, attraverso la lingua, va ricercata nell'India centrale. Altri hanno sostenuto o sostengono, come ancora di recente l'indiano Rishi, che piuttosto si debba ricercarla nelle zone nordoccidentali. Sia o no il Panjab la loro terra d'origine, comunque difficile da stabilire con sicurezza, è indiscutibile il fondo di voci indiane che troviamo nel lessico di questo popolo ”europeo” proprio per i concetti di uso più quotidiano.

Dall’origine nelle terre del subcontinente indiano a oggi sono trascorsi mille anni. I Rom, sparsi nel mondo, parlano dialetti non sempre reciprocamente intelligibili. Ma in un'era di comunicazioni sempre più rapide è impensabile che un popolo unito da una qualche autocoscienza possa mantenere queste divisioni linguistiche.

Già da parecchi anni si nota una ricerca di unità tra i Rom di diversi paesi, unità non già di natura politica o territoriale, quanto piuttosto culturale. Tale concetto si nutre sulla comune origine e sull'impegno a ricercare quei valori condivisi dai Rom di tutto il mondo. Anche se questo movimento, per ora, è confinato a una ristretta intellighenzia, molti sono i segni dell'allargarsi di tale interesse.

Il problema della lingua è stato all'ordine del giorno di vari congressi tenutisi a Parigi, Londra, Ginevra, e Göttingen. Si tratta di una aspirazione, giusta ma di difficile soluzione: una lingua unitaria non si pianifica a tavolino, anche se l'aspetto teorico è una premessa indispensabile alla pianificazione.

Ciò che par di notare è la tendenza sempre più diffusa a usare dialetti rom per scrivere, quando finora la lingua era stata essenzialmente orale. Si scrivono non solo raccolte di canti o di favole ma anche lettere "private", anche letteratura che con l'antico folklore poco o niente ha da spartire. Escono riviste, e già in Jugoslavia sono state pubblicate grammatiche della lingua ròmani in lingua ròmani. Gli studi di linguistica ròmani non sono più l’appannaggio esclusivo di studiosi non rom.
Una letteratura rom scritta e il diffondersi dell'uso scritto della lingua, sia pure nei vari dialetti per ora, potrà essere il primo importante passo a una lingua unitaria e a una nuova consapevolezza per questo popolo alla ricerca di sé.

Intanto questo movimento contribuisce a rimuovere un'immagine tradizionale e certo non sempre positiva dello Zingaro (Tsigan, Zigeuner, Gypsy, Cygan, ecc.) per farne un Rom, cioè un uomo protagonista della moderna società a pieno titolo, con l'apporto della sua cultura e la capacità di comunicare attraverso la propria lingua.

Che la poesia sia orale, nasca dal canto e viva del suo suono nell'attimo in cui è prodotta è una trasposizione poetica in cui, ricordo, Rasim Sejdic stesso, grande poeta zingaro, credeva. Ma è un momento di ripensamento di una poesia essenzialmente lirica, creativa, d'autore.
Diverso è dire che la poesia nasce nell'oralità, perché oralità è una condizione primaria delle lingue, che non presuppone un passaggio alla lingua scritta, né soffre di complessi di inferiorità. La poesia zingara è prima di tutto orale, come ogni poesia primitiva, ed è conoscenza del mondo, intimo contatto prerazionale con la natura e le cose.

Perciò stesso non ha nome, non appartiene a nessuno, come possono invece appartenere, essere tutt'un corpo, i racconti, le favole. La poesia è magia, rapporto simpatico con un mondo di cui si percepiscono le forze oscure e terribili, ma che non si controlla se non ricreandolo nella poesia ed esorcizzandone le potenze malefiche o benefiche.

Cosi la poesia nasce allo stesso modo della formula liturgica, della parola magica, della formula ripetitiva di un discorso di riuso. Ed è per questo, appunto, che il nome del primo - ma esiste un primo? - compositore non ci può pervenire, perché nel momento stesso della sua formulazione (e sottolineo formulazione, in senso etimologico) essa diviene patrimonio comune, di una cultura che la ripete e la canta, che la diffonde nel vento come le canne diffondevano al vento il segreto delle orecchie d'asino del re Mida.

La poesia zingara partecipa di questa magia, è poesia primitiva in questo stesso senso e per questo è prima di tutto orale e anonima. Siamo lontani dalle affermazioni semplicistiche di un'anonimità legata a una condizione d'inferiorità della letteratura orale, dal mancato ricordo del passato e della storia e cosi via... Questo è il punto di vista etnocentrico e riduttivo di chi non capisce che qui è una diversa concezione del mondo, della storia e della poesia.

L’universo dello zingaro è aperto e senza confini, senza concetti di storia che non siano, forse, il viaggio e un viaggio senza meta. Solo quando il Rom si fermerà,la sua poesia diventerà altro, un oggetto e come tale l'etichetta di un nome sarà apposta in calce, differenziando stili e autori.
Cosi come una società non è letterata solo perché la sua lingua si può scrivere, ma solo quando la sua lingua scritta veicola idee astratte e a un pubblico selezionato in base a criteri di classe, cosi la poesia orale dello zingaro è e rimane formula magica, conoscenza prescientifica del mondo esterno e rapporto globale di una società indifferenziata con una natura indifferenziata.
I canti che narrano fatti lontani sono vere epiche enciclopediche, come un'Iliade o un'Odissea in miniatura, ma degne della stessa considerazione, e ritornelli e stornelli, dediche e scongiuri. Gli "stili" e i generi si fondono in un'unica considerazione funzionale. Ed è la lingua che arricchisce la potenza di tali composizioni, la lingua unico momento di fedeltà filologicamente uguale. Verba manent, potremmo ben dire di questa poesia, che si esaurisce nel vento, ma permane nel rapporto tra uomo e cose, tra l’uomo e le potenze che gli stanno attorno.

Dunque non c’è da stupirsi o dare di spalle. Questa è poesia, questa è la poesia di un’epoca aurea, come Vico intendeva fosse la lingua stessa degli antichi. Si parla per poesia perché nella parola si viene scoprendo il mondo, momento per momento, come scoprì il mondo Adamo, per volontà divina, dando il nome alle cose.

Poesia è metafora, dunque, formula magica e conoscenza. Nulla di strano se in tale concezione non c'è posto per la storia di singoli uomini - che non siano metafore essi stessi - o per singoli autori della poesia stessa. Cosi come l'ombra di Omero è avvolta dal mistero, nome "ricreato" per le necessità di un'epoca posteriore.

Questa è la poesia anonima zingara. Questo ci insegna semmai lo avessimo scordato.

Bibliografia
(LD = Lacio Drom)

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Wolf, S., Grosses Wörterbuch der Zigeunersprache, Mannheim 1960

01/01/2013

Romani literature



Romani literature
www.oocities.org
Romani word lists
 
 
 
 
 
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23/11/2012

Roma Language Romanes

 

Roma Language Romanes

 

 

 

We will publish some knowledges here to promote Romani language entirely.  You can now find a dictionary including some words and expressions collected by Media Roma volunteers in İstanbul.  In future, it will be improved with contributions of you including new words and expressions from the other cities.

 

 

 


Romanes Dictionary-Prepared in İstanbul

 

read all: http://mediaroma.blogspot.it/2012/08/roma-language-romanes.html#more

 

 

 

 

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01/11/2012

Maśkarthemutno Dives e Rromane Ćhibǎqo (Día Internacional de la Lengua Gitana)

 

Maśkarthemutno Dives e Rromane Ćhibǎqo (Día Internacional de la Lengua Gitana)
infoaras.ning.com
Declaración del “Día Internacional de la Lengua Romaní” Participantes, lingüistas, maestros, periodistas, líderes de organizaciones gitanas provenientes de 1…
 
 
 
 
 
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29/10/2012

Celebration of the World Day of Romani language 05.11.2012

Celebration of the World Day of Romani language 05.11.2012Like every year, the Association for the Promotion of Education of Roma in the Republic of Croatia “Kali Sara” organizing the celebration o...
 
 
 
 
 
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26/10/2012

Presented First “Serbian-Roma-English Dictionary With Grammar”

 

Presented First “Serbian-Roma-English Dictionary With Grammar”Belgrade, 25th October 2012 – First “Serbian-Roma-English dictionary with grammar” by author Bajram Haliti was presented on 57th Intern...
 
 
 
 
 
 
 
 
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21/07/2012

Similarities of the Romani language and Hindi (Prof. Arvind Singhal)


Similarities of the Romani language and Hindi (Prof. Arvind Singhal)
www.youtube.com
Professor Arvind Singhal from University of Texas @ El Paso visited Slovakia in July 2012 already for the second time. He visited several Roma settlements mo...

27/06/2012

#ROM - #romani language cours - corso di lingua romani - #Romani chib - Unit 3

 

26/06/2012

romani language cours - corso di lingua romani - romani chib - unit 2

 

http://www.romaninet.com/course/romaninet_unit_2.html

25/06/2012

romani cours lingua - corso di lingua romani - Romani chib - Unit 1

http://www.romaninet.com/course/romaninet_unit_1.html

04/06/2012

Sinti e Rom applaudono il Parlamento - Gazzetta di Mantova

Sinti e Rom applaudono il ParlamentoGazzetta di MantovaEsprimono soddisfazione l'associazione Sucar Drom e la Federazione Rom e Sinti Insieme, che nella nostra città sono rappresentate dai pres...

28/05/2012

8th. International Writers Festival-India

da http://www.romabuzzmonitor.net/2012/05/8th-international-...

 

8th. International Writers Festival-India
(International Conference of Poets, Writers & Scholars etc.)
(24-25 November 2012- Bhubaneshwar-Orissa-India)

Dear Roma Poets, Writers, Scholars, Singers, Dancers etc. all over the world

It is my pleasure to inform you that our 8th. International Writers Festival-India (International Conference of Poets, Writers & Scholars etc.) will be held on 24-25 November 2012- Bhubaneshwar (Orissa) India. There will a special session/s concerning Romani Literature, Language and culture. For Registration Form and more details please visit: www.indianwriters.org

There is no Registration Fee for Roma and we will provide free meal from 23 to 26 November, 2012. Further we have some limited accommodation (on twin share basis) at a Guest House which will be offered free of cost on first come first serve basis. For a super accommodation including starred Hotels you have to pay to the hotel concerned directly on arrival. Interested persons are requested to inform us immediately so that we can proceed accordingly.

For any clarification, you are welcome

With Love from your great-grand-grand motherland – India

DEV BHARDWAJ
Director, India Inter-continental Cultural Association (Regd.)
Editor: Kafla Inter-continental

# 3437 Sector 46-C
CHANDIGARH – 160047 (India)
Mobile Phone : ++91-98728 23437, ++91-90234 07937
other emails: editorkafla@yahoo.com; iicca@live.com
www.indianwriters.org
www.kaflaintercontinental.com

26/05/2012

Radio Padania: La lingua Rom è come quella dei cetacei...

dalla pagina facebook di Daniele Sensi 

La Lega, quella che rispetta le tradizioni locali, la stessa che si batte per il riconoscimento dei dialetti - Radio Padania: "La lingua Rom è come quella dei cetacei: non può essere riconosciuta perché non conosce regole. Ma, a differenza degli zingari, le balene non rubano".

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E l' intelligente risposta di FABRIZIO CASAVOLA

Fabrizio Casavola 

Ora che nella Lega dovrebbero avere un po' + di tempo libero, queste sono alcune delle regole che potrebbero studiare: http://books.google.it/books?id=qHGoiNjIIBkC&printsec...
Se avessero bisogno di insegnanti (si sa mai...) potrebbero cercare qualche sinto, ne conosco a Mantova, Torino, in Trentino o in Emilia, sono tra i pochi che parlano ancora i dialetti regionali (quegli stessi che la Lega vorrebbe difendere).
In cambio (siamo onesti o almeno proviamoci) non sarebbe male se qualche leghista insegnasse ai sinti come si ruba.

books.google.it
As Ian Hancock notes in the introduction, this dictionary has been years in the ...Visualizza altro

24/05/2012

Primo riconoscimento alle lingue sinti e rom

rom e sinti - Google News
Primo riconoscimento alle lingue sinti e rom - Notizie di Radicali Italiani
Thu, 24 May 2012 05:42:35 GMT

Rom e Sinti: oggi in Parlamento il primo passo verso il riconoscimento


Mahalla : Articolo
Rom e Sinti: oggi in Parlamento il primo passo verso il riconoscimento
Di Sucar Drom (del 24/05/2012 @ 09:41:07, in Italia, visitato 10 volte)

Parlamento italiano: si al riconoscimento delle lingue rom e sinte

Oggi pomeriggio la Commissione esteri della Camera dei Deputati ha votato a maggioranza l'emendamento presentato dall'On Matteo Mecacci, deputato R...
Otto minuti fa l'ANSA ha lanciato la notizia che attendevamo da anni:Si al riconoscimento delle lingue rom e sinte tra le minoranze linguistiche. L...
 

21/05/2012

El Romaní, ¿una lengua muerta?

http://revistacale.wordpress.com/2012/05/02/el-calo-una-l...


El Romaní, ¿una lengua muerta?
revistacale.wordpress.com
ENTREVISTA NICOLÁS JIMÉNEZ Nicolás Jiménez González dedica su vida al estudio del romanó. Licenciado en Sociología, asesor de lingüística del Instituto de Cultura Gitana y profesor-lector ...

16/05/2012

Romani Language - course

Nota bene:  c'è anche un link permanente al sito nella colonna sinistra del blog

 

there is a permanet link to the website on the left column of my blog

 

http://www.romaninet.com/course/english_course.html

25/04/2012

Romaninet – Romani language course online

Romaninet – Romani language course online
Wed, 25 Apr 2012 02:21:15 +0000

02/04/2012

LA LANGUE RROMANI EN EUROPE. Structure dialectale

21/03/2012

Sikljoven Rromane /Learn romanes

19/02/2012

IL DIALETTO DEI #ŘOM XORAXANÉ

Sergio Franzese

 

IL DIALETTO DEI ŘOM XORAXANÉ

(NOTE GRAMMATICALI - GLOSSARIO)

14/02/2012

rromani chib - lingua romani (progetto yankovich)

importante progetto per la conservazione della lingua romani

(in spagnolo)

 

http://www.mundogitano.net/index.php/proyectos/proyecto-e...



grazie

13/01/2012

The Lost Treasure Of Humanity: Gypsy Languages

The Lost Treasure Of Humanity: Gypsy Languages

 
 
 

The Lost Treasure Of Humanity: Gypsy Languages

Istanbul, 13/01/2012 – Peoples who belong to Gypsy Universal Community have spoken more than one languages for thousands of years. Gypsy peoples speak languages of non-Gypsies they live in same society. On the other hand, they also maintain their own languages. Gypsy languages which is one of the most important elements of cultural heritage of humanity is not known sufficiently.

http://www.cingeneyiz.org/gypsylan.html

 

 

grazie

03/01/2012

Confused Balkan Languages

Confused Balkan Languages

 
 
 

Confused Balkan Languages

By Hajrudin Somun

Languages, as well as the people who speak them, have their minorities. Some are spoken in all Balkan countries, such as the language of the Roma, Romani or Gypsies, which was brought from India, the ancient homeland of the Roma, perhaps 1,000 years ago. As proof that human beings preserve languages longer than religion or any other aspect of human identity, I recall the case of a Gypsy woman and the Croatian poetess Vesna Krmpotic. Following her husband who was a diplomat to India, she learned Hindi. When she returned home, a Gypsy woman knocked at her door, offering some eggs in exchange for clothes. When the poetess asked her something in Hindi, the woman replied, astonished, “How it is that you know my language?”

Read more on http://www.todayszaman.com/news-267452-confused-balkan-languages-by-hajrudin-somun*.html



grazie

08/11/2011

Danger of Language Loss

Danger of Language Loss

 
 
 
06/11/2011 – Aladar Adam, founder of the Roma Association Romani Yak ( Romani Fire) and former chief editor of Romani Yag newspaper talks about Romani language problems in the transcarpathian region.
 
 
 
 
 
GRAZIE

04/11/2011

Maskarthemengo Dyves Romane Chibjako - Giornata Internazionale della Lingua Romani

Maskarthemengo Dyves Romane Chibjako - Giornata Internazionale della Lingua Romani

 
 
 

5 NOVEMBRE 2011

 

WAZDEN UPRE AMARI ROMANI Chib KODO SY AMARO BARVALIPE!

 

POSSONO ALZARE LA LINGUA ROMANI SU, perché questa è la nostra ricchezza!

 

MA BAX SASTIPE SAVORE ROMENGE!

 

Segreteria di International Romani Union (IRU)

PROMOTION OF SERBIAN-ROMA DICTIONARY WITH GRAMMAR AND ORTHOGRAPHIC ADVISOR

PROMOTION OF SERBIAN-ROMA DICTIONARY WITH GRAMMAR AND ORTHOGRAPHIC ADVISOR

 
 
 

PROMOTION OF SERBIAN-ROMA DICTIONARY WITH GRAMMAR AND ORTHOGRAPHIC ADVISOR

 

Public library Krusevac and Ivis-Publishing from Belgrade have organized on Tuesday 1st November 2011 at 17:00h in white hall of Cultural center in the Public library Krusevac promotion of Serbian-Roma dictionary with grammar and orthographic advisor by author Bajram Haliti.

 

Lecture from history, culture, language and modern Roma literature was held together with promotion of Dictionary.

 

Lecturer: Bajram Haliti, jurist, journalist and publicist; program manager Zarko Pavlovic.

 

Bajram Haliti’s verses read:

Sonja Veljkovic, director of library and

Lidija Uzarevic from the Cultural center Krusevac

19/10/2011

Call For Papers: 10th International Conference on Romani Linguistics

Call For Papers: 10th International Conference on Romani Linguistics – Barcelona – 5-7 September, 2012

 
 
 

10th International Conference on Romani Linguistics

Barcelona

Call for Papers

The 10th International Conference on Romani Linguistics (10ICRL) will take place on Wednesday, September 5 through Friday, September 7, 2012 at the Faculty of Philology of the University of Barcelona (Historical Building, center of the city). The conference will be organized by the Section of Indo-European Linguistics and the Institute of Ancient Near Studies (IPOA) of the University of Barcelona, in collaboration with the Spanish Institute of Gypsy Culture.

Papers in all fields of Romani linguistics are invited.

The abstracts – written in English, not exceeding 400 words, and identifiable solely by the title of the presentation – should be sent to 10icrlBarcelona@gmail.com  as e-mail attachments in MS Word or RTF format, specifying ‘Abstract’ in the subject line. The author’s name, affiliation, and e-mail and postal addresses should be indicated in the message body. All abstracts will be reviewed by the conference’s international Program Committee.

Ignasi-Xavier Adiego

Universitat de Barcelona

E-mail: 10icrlBarcelona@gmail.com

10ICRL Homepage

 

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