07/01/2013

Alba Dorata: i nazisti assaltano quartiere abitato dai rom

Contropiano.org di Marco SantopadreUn deputato di Alba Dorata guida il secondo assalto in pochi mesi contro un quartiere abitato da rom nel comune di Etolikon. La polizia arresta quattro nazisti e...
 
 
 
 
 
 
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17/10/2012

The racist fans of Steaua Bucharest


The ugly game By Valeriu Nicolae, founder and president of the Policy Centre for Roma and Minorities in Bucharest16/10/2012 – UEFA’s recent condemnation of the racist fans of Steaua Bucharest was th...




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11/07/2012

Bravi Ragazzi per un pogrom. Alle radici del razzismo contro i rom

Mahalla : Articolo
 
Di Fabrizio (del 11/07/2012 @ 09:18:09, in conflitti, visitato 39 volte)

Anarres Riprendiamo, dal sito di Radio Blackout, questo articolo sulle radici profonde del razzismo contro i rom

Nei giorni scorsi la polizia ha arrestato due ultras juventini accusandoli per il pogrom che lo scorso dicembre mandò in fumo le miserabili baracche dove vivevano i rom nel quartiere Le Vallette di Torino.
I due arrestati sono del gruppo "Bravi Ragazzi", una delle poche formazioni ultas juventine di sinistra.

leggi tutto qui: http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=5213

08/07/2012

L'Italia razzista è contrastata dall'UNAR


Nei primi sei mesi del 2012 il Contact Center antidiscriminazioni dell'UNAR, guidato dal dott. Massimiliano Monnanni (in foto), ha gestito compless...

28/05/2012

“Fuori i Rom e i delinquenti”. Pescara, il manifesto del Pdl finisce in procura


pescara_rom_interna


www.ilfattoquotidiano.it

Il caso al centro di un esposto di Sel. La destra cavalca la tensione in città dopo l'omicidio di un ultrà. Santino Spinelli, docente di cultura 'romanì': "Non mi aspettavo arrivassero a tanto, questo è sciacallaggio politico"

07/03/2012

Il miglior amico del cane

 Mahalla : Articolo
Il miglior amico del cane
Di Fabrizio (del 07/03/2012 @ 09:46:21, in media, visitato 3 volte)

Dopo che nella "civilissima" Milano un pensionato è stato letteralmente sbranato da un branco di cani randagi, molti giornali avevano notato la "sospetta" vicinanza del luogo dell'agguato con uno storico campo sosta milanese. Qualche giornale aveva persino raccolto le testimonianze degli abitanti del campo, i quali dicevano di temere anche per i propri figli, quando dovevano andare a scuola.

 

leggi tutto qui: http://networkedblogs.com/uRJR3

 

zie

 

07/02/2012

speroni, unfer e gentaglia simile...

Quella carogna di Speroni (Lega Nord) si scaglia contro inermi famiglie rom e si...

 
 
 
Quella carogna di Speroni (Lega Nord) si scaglia contro inermi famiglie rom e sinte mentre Adriano Unfer detto l'Adolfo del varesotto (Lega Nord) li vuole eliminare definitivamente... La nostra risposta: bastardi vi madiamo in galera!!!


Busto Arsizio - Speroni: "Saremo carogne contro i nomadi" | Busto Arsizio | Varese News
www3.varesenews.it
Speroni: "Saremo carogne contro i nomadi" - Busto Arsizio - Busto Arsizio Scontro in commissione sicurezza su un'interrogazione del leghista Unfer che chiede di eliminare definitivamente il problema. Il resto dei consiglieri fa muro. Fantinati: "Nessun estremismo ma il problema c'è"
 
 

"Incarognirsi" contro i nomadi, rendergli impossibile la sosta nei campi con gro...

 
 
 
"Incarognirsi" contro i nomadi, rendergli impossibile la sosta nei campi con grossi tronchi, mettergli alle calcagna agenzie di recupero crediti se non pagano le multe:la ricetta di Francesco 


Busto Arsizio - Speroni: "Saremo carogne contro i nomadi" | Busto Arsizio | Varese News
www3.varesenews.it
Speroni: "Saremo carogne contro i nomadi" - Busto Arsizio - Busto Arsizio Scontro in commissione sicurezza su un'interrogazione del leghista Unfer che chiede di eliminare definitivamente il problema. Il resto dei consiglieri fa muro. Fantinati: "Nessun estremismo ma il problema c'è"
 
 
 
 

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10/01/2012

A #Gypsy woman was killed by 2 racist terrorists in the capital of Czech Republic (#rom)

Racist Terror Killed One Of Us Again

 
 
 

Racist Terror Killed One Of Us Again

Prague, 10/01/2012 – A Gypsy woman was killed by 2 racist terrorists in the capital of Czech Republic, Prague.

It’s claimed that this is not the first massacre of the racists arrested that they had attacked homeless people before.
The racists are members of racist terror organizations according to the information shared by homeless people
who have been attacked by them before.

http://www.cingeneyiz.org/pragueterror.html


 

Romani woman murdered in Prague, locals allege perpetrators are Nazis

 

 

Romani woman murdered in Prague, locals allege perpetrators are Nazis

Prague, 10.1.2012 02:16, (ROMEA)

Three youths who have recently confessed to murdering a Romani woman in the Prague 3 district of Jarov were not first-time offenders but had previously assaulted a homeless couple not far from a trail that leads from a local housing estate there into a wooded area. Local residents say the youths did not attack homeless people only, but basically anyone they felt like targeting.

read all: http://www.romabuzzmonitor.net/2012/01/romani-woman-murde...

 

grazie

 






04/01/2012

Pogrom a Torino, pm deluso: muro di omertà tra la gente

Pogrom a Torino, pm deluso: muro di omertà tra la gente

 
 
 
Pogrom a Torino, pm deluso: muro di omertà tra la gente


Raid campo rom a Torino, pm deluso: muro di omertà tra la gente - TORINO OGGI NOTIZIE
torino.ogginotizie.it

29/12/2011

SEGNALIAMO I RAZZISTI SU FACEBOOK!

dopo l'invito della settimana scorsainvitiamo di nuovo amiche e amici a segnal...

 
 
 
dopo l'invito della settimana scorsa
invitiamo di nuovo amiche e amici a segnalare la nuova provocazione razzista 


I VIDEOGIOCHI DI K29
IMPERSONA KRATOS E AGGIRATI CON FARE MINACCIOSO TRA I CAMPI ROM DI TUTTA ITALIA,STERMINA UCCIDI SOTTOMETTI GLI ZINGARI,SCEGLI I PIU PEZZENTI E USALI COME SCUDI UMANI NELLE TUE BATTAGLIE,TOGLICI DAI COGLIONI QUESTA RAZZA INUTILE,SU TUTTI GLI SCAFFALI A 99,98 EURO[K29]
 
GRAZIE

18/12/2011

Milano: Rebecca Covaciu giovane pittrice Rom Rumena - un esempio concreto contro il razzismo

Milano: Rebecca Covaciu giovane pittrice Rom Rumena - un esempio concreto contro il razzismo: intercultura pace e convivenza tra i popoli

 
 
 
Rebecca Covaciu, giovane pittrice Rom Rumena - Premio Unicef Intercultura 


Rebecca Covaciu vince il prestigioso premio Fondazione Adolfo Pini 
Comune di Milano  

Milano, 17 dicembre 2011.
 
Rebecca Covaciu, la giovanissima artista Rom, già vincitrice del Premio Unicef per l'intercultura, seguita dal Gruppo EveryOne nella sua evoluzione di artista e promotrice della cultura Rom e di ideali di pace e convivenza fra i popoli, si è aggiudicata l'importante premio Fondazione Adolfo Pini - Comune di Milano.
 
Rebecca frequenta il primo anno al Liceo Artistico Boccioni di Milano, che a propria volta, grazie all'affermazione del giovane talento, ottiene un prestigioso riconoscimento e un fondo per le attività di didattica artistica.
 
 
GRAZIE

17/12/2011

Razzismo e Discriminazioni: in Italia è emergenza Diritti Umani

Razzismo e Discriminazioni: in Italia è emergenza Diritti Umani

 
 
 
Matteo Renzi, Sindaco di Firenze


Firenze 16 dicembre 2011
 
leggi tutto qui: 

Razzismo e Discriminazioni: in Italia è emergenza Diritti Umani

 
 
 
Matteo Renzi, Sindaco di Firenze


Firenze 16 dicembre 2011
 

Razzismo e Discriminazioni: in Italia è emergenza Diritti Umani

 
 
 
Matteo Renzi, Sindaco di Firenze


Firenze 16 dicembre 2011
 
 
 
LEGGI TUTTO QUI: 
 
 
GRAZIE

Io non dissi nulla

 

Io non dissi nulla

 
 
 

 Cliccare sull'immagine. Quello che riporto qui sotto, è la necessaria sintesi

Il Dirigibile di Daniele Barbieri

 

LEGGI TUTTO QUI: http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=4897

 

GRAZIE

16/12/2011

Racism alive and well as EU sits on anti-discrimination bill

Racism alive and well as EU sits on anti-discrimination bill

 
 
 

Racism alive and well as EU sits on anti-discrimination bill

By Georgina Siklossy

Brussels, 13/12/2011 – It seems that the European Commission has just about given up on getting a progressive EU anti-discrimination law adopted.

This draft law, which would ban discrimination on grounds of religion or belief, disability, age or sexual orientation in areas such as education and access to goods and services, has been blocked in negotiations at member state level for over three years. So far, minorities (with the exception of ethnic minorities) are only protected against discrimination in employment but not in other fields of life.

 

READ ALL: http://www.romabuzzmonitor.net/2011/12/racism-alive-and-w...

 

 

GRAZIE

14/12/2011

grillini di torino: razzismo a 5 stelle

(solo) Il titolo sopra è mio. Avevo qualche simpatia per il mov. 5 stelle ma sempre + mi appare come un assieme magmatico e anche un pò maleodorante. Basta leggere il post del Mov. 5 Stelle di To e i commenti (!!!). Paolo

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Beppe Grillo e il movimento Tre Stelle non ha mai brillato nel cercare di affron...

 

 
 
Beppe Grillo e il movimento Tre Stelle non ha mai brillato nel cercare di affrontare seriamente i problemi vissuti dai rom e dai sinti, questo intervento ne è l'ennesima dimostrazione...


Movimento 5 Stelle Torino - Qualche fatto sui rom
www.beppegrillo.it

Di parole sui rom se ne sono fatte già troppe; io vorrei solo puntualizzare qualche fatto. Il primo riguarda il luogo del rogo, che non era un campo nomadi ma un misero accampamento clandestino di baracche, dentro le rovine della...MoVimento 5 Stelle Torino

12/12/2011

Racist crowd sets fire to a Roma squatter camp after a false accusation of rape

Racist crowd sets fire to a Roma squatter camp after a false accusation of rape

 
 
 
Turin, December 11th, 2011. We live in the age of digital technology and global communications, but we have not moved on from the medieval "witch hunt" mentality.
A 16-year-old girl reported to the police in Turin that she had been raped on Wednesday evening. The young woman told the authorities that she was approached by two Roma men who forced her into a doorway near the Vallette district. The girl told them that one of the two Roma men raped her. In the wake of this outrage, dozens of people in Turin organized a candlelight vigil in support of the girl, an event that quickly turned into a racist demonstration.

The demonstrators' anger soon turned into ethnic hatred and they decided to take action. The racist crowd made its way to the Roma camp situated near Cascina Continassa, where they broke in with iron bars and set fire to the huts, cars and caravans. The demonstrators then deliberately hindered the fire fighters' attempts to extinguish the flames. Last night, however, the young woman admitted she had been lying and she had not been raped at all. The authorities have not identified or brought charges against the racists who destroyed the Roma settlement.

11/12/2011

che bella fiaccolata di solidarietà! (tipo Klu klux Klan)

Torino, 16enne denuncia stupro poi ritratta ma la folla dà alle fiamme un campo rom

 
 
 
Torino, 16enne denuncia stupro poi ritratta ma la folla dà alle fiamme un campo rom


La 16enne che aveva denunciato stupro: ''Nessuna violenza, rapporto consensuale'' - Adnkronos Crona
www.adnkronos.com
Torino - (Adnkronos) - E' accaduto a Torino. La ragazza ha ammesso la verità dopo che si erano registrati momenti di tensione questa sera al campo nomadi della Continassa alla fiaccolata di solidarietà nei suoi confronti

09/11/2011

Les gangs néo-nazis en Hongrie (contre les RRoms)

Pour l'instant, la plupart d'entre eux jouent sur la peur des Roms pour obtenir...

 
 
 
Pour l'instant, la plupart d'entre eux jouent sur la peur des Roms pour obtenir des voix électorales. On observe depuis quatre et cinq ans une radicalisation du discours et des passages à l'acte, avec entre autres l'assassinat commis sur des dizaines de Rroms un peu partout dans le pays, des menaces sont aussi faites à l'égard des Juifs lors de rassemblements populistes. Des personnalités sont représentées sur des affichettes et collées sur des réverbères en mentionnant qu'elles seront pendues.


Les gangs néo-nazis en Hongrie - une cartographie de la terreur : BIENVENUE CHEZ LES RROMS
roms.blog.tdg.ch
Pour Kristof Domina, chercheur à Athena institute qui est un observatoire des mouvements extrémistes en Hongrie, on dénombre...

03/11/2011

attacchi a mihajlovic: sei uno zingaro!

Ferdinand e Mihajlovic, il razzismo nel calcio lega Italia ed Inghilterra

 
 
 
In Italia, come in Inghilterra, il razzismo nel calcio è ancora protagonista. Stavolta sullo sfondo c’è Firenze. Durante la partita Fiorentina-Genoa di domenica scorsa i tifosi viola hanno attaccato il proprio allenatore, Sinisa Mihajlovic, con cori a sfondo razziale. Il “sei uno zingaro” urlato da mezza curva Fiesole ha provocato la reazione della società gigliata: [...]

31/10/2011

Pisa: niente scuolabus per i bimbi del campo rom!

Niente scuolabus per i bimbi del campo rom

 
 
 

 

Scrive Agostino Rota MartirAltra "perla" apparsa su il Tirreno di Pisa, merita leggere per intero l'articolo (ho solo il .pdf e sotto riporto l'edizione breve su web, ndr) per renderci conto della pericolosità sociale, che l'Amministrazione sta conducendo con caparbietà verso i Rom... l'assessore al sociale gradualmente e poco alla volta sta iniettando nell'opinione pubblica il virus anti rom e che purtroppo sembra assimilare bene, grazie all'impegno costante del Il Tirreno (area PD??)
Ora il loro messaggio si potrebbe tradurre così: (parole mie) l'integrazione può diventare un pericolo per la sicurezza cittadina, perché questa non scoraggia i Rom a lasciare il territorio, anzi ne attira altri! Quindi rendiamo difficile la frequenza dei bambini Rom nelle scuole cittadine...

Il Tirreno di Donatella Lascar
L'assessore: non aveva senso mantenerlo, quella struttura va chiusa

TIRRENIA. Quest'anno niente scuolabus per i bambini del campo rom della Bigattiera. Secondo Guia Giannessi, insegnate della scuola media di Marina e responsabile per l'intercultura dell'istituto, molti di questi bambini hanno smesso di andare a scuola perché non tutti i genitori hanno un mezzo per accompagnarli e la fermata dell'autobus di linea è troppo lontana dal campo per arrivare a piedi. «Molti sono venuti a scuola solo i primi giorni arrangiandosi in qualche modo - afferma l'insegnante -, sperando che poi ci sarebbe stato il pulmino come ogni anno. Quando però hanno visto che per loro questo servizio non era stato ripristinato, hanno smesso di venire. Molte mamme, che magari hanno il marito in carcere, non possono portare i bambini a scuola perché non hanno né patente, né macchina. Dei rom presenti sul territorio vengono solo quelli che risiedono all'Ittiogenico in viale D'Annunzio perché da quella strada passa l'autobus di linea. Tutto questo mette a rischio il progetto di integrazione iniziato diversi anni fa e interrompe i rapporti con le famiglie che ormai ci avevano accordato la loro fiducia». Ma per l'assessore alle politiche sociali Maria Paola Ciccone, che in questo caso è anche la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo del litorale, la cancellazione del servizio al campo rom è dovuta alla decisione già presa da mesi di smantellare il campo e serve anche a disincentivare nuovi arrivi. «Nel momento in cui avevamo detto che il campo sulla Bigatti era doveva essere chiuso - sostiene l'assessore -, non potevamo attivare il servizio, sarebbe servito solo ad illudere chi invece deve andarsene e magari ad attivare nuovi arrivi dai comuni limitrofi. Arrivi che non sono stati autorizzati né dai comuni di provenienza e né dalla Società della Salute - afferma l'assessore Ciccone -. Comunque, nel campo ci sono genitori che hanno mezzi propri e che accompagnano i figli a scuola e la fermata dell'autobus di linea non è poi così lontana. Ci sono ragazzini che fino ad ora non hanno saltato neanche un giorno di scuola. Mentre per i piccolini delle materne stiamo cercando una soluzione con dei volontari. Il comune di Pisa sta lavorando con la Regione e i comuni di Livorno, Cascina, Santa Croce, e Cenaia, ossia quelli da cui provengono le famiglie rom che si sono aggiunte in quest'ultimo anno a quelle storiche della Bigattiera, per raggiungere un accordo su un progetto per il loro rientro».

 
 
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17/09/2011

Racism against Travellers in England goes back to Tudor times

Racism against Travellers in England goes back to Tudor times. The Roma first ar...

 
 
 
Racism against Travellers in England goes back to Tudor times. The Roma first arrived in England from France in the Middle Ages.


History of racism against Travellers and Gypsies|17Sep11|Socialist Worker
www.socialistworker.co.uk
Grattan Puxon spoke to Socialist Worker about the long history of anti-Traveller racism, the reality of Travellers livesand how to fight racism today

15/09/2011

In Hungary, fascist groups are targeting Roma gypsies, but the government seems...

In Hungary, fascist groups are targeting Roma gypsies, but the government seems...

 
 
 
In Hungary, fascist groups are targeting Roma gypsies, but the government seems to turn a blind eye on the problem of ethnic minorities, and offers no protection for them


Hungarian Neo-Nazi: war on gypsies
www.youtube.com
In Hungary, fascist groups are targeting Roma gypsies, but the government seems to turn a blind eye on the problem of ethnic minorities, and offers no protec...

13/09/2011

A history of racism against Travellers and Gypsies

 

 
 

A history of racism against Travellers and Gypsies

Grattan Puxon spoke to Socialist Worker about the long history of anti-Traveller racism, the reality of Travellers’ lives – and how to fight racism today.

13/09/2011 – Racism against Travellers in England goes back to Tudor times. The Roma first arrived in England from France in the Middle Ages.

They were regarded as a dark people who had come from somewhere strange. The Roma were called “Gypsy” because it was thought they came from Egypt.

Severe laws were brought in very soon after their arrival. Parliament passed the Egyptians Act in 1530, expelling what it called the “outlandish people calling themselves Egyptians”.

The Act said Gypsies were criminals. In 1547, Edward VI imposed a law that forced Gypsies to be rounded up, branded, and enslaved.

A few years later, the death penalty was imposed on the “vagabonds calling themselves Egyptians”.

You could be hanged for being a Gypsy or even for associating with Gypsies, and a number of people died.

Roma faced violence and expulsion in many other European countries. They had arrived in the Balkans by the 14th century and in Germany, Italy, France, Spain and Portugal by the 15th century.

In some cities, such as Paris, the church ordered Roma to leave because they read palms and told people’s fortunes. They became convenient scapegoats.

This deep prejudice against Travellers has been carried forward to today.

The 18th and 19th centuries saw a terrible phase across Europe as governments tried to force Travellers to “assimilate”. In some cases, they took Roma children away from their parents and handed them to non-Travellers.

Assault

This legal assault on Travellers led up to the Nazi persecution of Gypsies in Germany in the 1930s and 1940s. The Nazis targeted Gypsies, alongside Jews, on a racial basis.

They murdered up to half a million Gypsies.

There’s nothing strange about the discrimination that’s aimed at Travellers. It’s the same old racism.

It gets worse when economic times fall a little harder and you tend to see the release of nationalism.

Common racist stereotypes about Travellers have been around for centuries. Some of them affect other ethnic groups too—for example that Travellers are dirty, lazy, criminal and so on.

But the press and politicians use language about Travellers that they would find it harder to use about other ethnic groups.

One reason for this is that we have very few people qualified to hit back because there is a lack of education. So Travellers are more marginalised than other ethnic groups.

However, there have been times when Gypsies have fitted in better. For a long time they provided an important service as metal workers going from village to village.

They have also worked in agriculture. In the 1950s and 1960s, a lot of Romany people and Travellers worked picking fruit. They were a mobile labour force that could go from place to place where work could be found.

Changes in the economy and work have impacted on Travellers’ lives. Lots of the trades that Travellers used to work in have gone. But new ones have replaced them.

Self-employment is endemic within the Travelling community. That partly arises from not having any choice—if you lack education and face discrimination, your prospects can be quite narrow.

Travellers are quite happy to be successfully self-employed. They have shown themselves to be very adaptive and entrepreneurial.

But while this is encouraged for other people, life is made difficult for Travellers.

Planning laws have become tighter and gradually squeezed the Traveller way of life—there is great pressure on land. The defence of “green belt” land is used as an excuse to target Travellers.

It doesn’t have to be this way. Back in the 1960s, we had a Labour government with some kindness towards Travellers, and got the Caravan Sites Act.

We got progress and provision for Travellers.

Something like 400 caravan parks were built around Britain under that Act. But things went downhill after 1994 with the Criminal Justice Act.

It abolished the Caravan Sites Act and scrapped the duty on councils to provide land for Travellers.

And police were given much greater powers to act against Travellers. We have won the most progress by organising and fighting back ourselves. And we are stronger today than we have been in the past.

Organisation

When the Gypsy Council was founded in 1966, there were only about a dozen organisations in the whole of Europe.

That was again partly because of the huge toll that Nazi persecution had taken.

But recently the numbers have grown hugely, partly through the holding of a series of World Romani Congresses. These congresses bring together representatives of Romany and Traveller associations around Europe.

We have to be clear and determined about how to beat racism against Travellers. We have human rights, and we’re going to stand up for those rights.

We are entitled to have a space to live. We simply want to be on equal terms with other people and have our right to a place in the sun.

Link: http://www.socialistworker.co.uk/art.php?id=25990


Traveller Facts

  • The Romany (or Romani) people are an ethnic group living mostly in Europe.
    Most speak a dialect of Romani as well as the language of the country they live in.
  • Irish Travellers are a largely nomadic group from Ireland, who are not Romani.
    They live mainly in Ireland, Britain and the US. They speak Shelta, a language with two dialects, Gammon and Cant.
  • Romani Gypsies and Irish Travellers are recognised as distinct ethnic groups.
    As such they are protected under the Race Relations Act in Britain.
  • A 2007 report found that more than half of Travellers do not live past the age of 39.
  • Suicide rates were almost seven times higher among Traveller men compared to non-Traveller men.
  • One third of Travellers in Britain don’t have a legal or secure place to live.

Grattan Puxon is secretary of the Dale Farm Housing Association. For more information contactdale.farm@btinternet.com

 

grazie

Czech Far Right on the March Against Roma

Czech Far Right on the March Against Roma – Transitions Online

 
 
 
Czech Far Right on the March Against Roma – Transitions Online

12/09/2011 – Riot scenes dominated the weekend news out of the Czech Republic. Something called the Workers Party for Social Justice, a right-wing group with a decidedly left-wing name, organized marches in three northern Czech towns “against a crime rise which the locals blame on unadaptable inhabitants, mainly Roma, who concentrate in north Bohemia’s Sluknov area,” according to a report by the Czech Press Agency.
 
 
Protesters and police clash in the northern Czech town of Varnsdorf. Image from a video by Prima TV.

The rough outline of events is that the “Workers Party” held well-attended marches in three towns, one of which saw marchers clash with police as they headed toward a Romani neighborhood. Some 600 officers and three helicopters were deployed to deal with the demonstrators, according to one report, and Prime Minister Petr Necas said riot-squad reinforcements from Prague that have been in Sluknov for two weeks now will remain until tensions ease.

Blogging on news site Aktualne.cz, former Vaclav Havel adviser Jiri Pehe linked the unrest to two trends. The first is the long-standing practice in the Czech Republic of moving Roma from properties in the town centers, which can fetch a nice sum on the market, into ghettoes where there are no legal jobs, fomenting crime and drug use. The second is the more recent rise in populist rhetoric from politicians looking to deflect anger about cuts in social spending. “[I]t has worked for them to incite the poor – or the lower middle class who are being rendered poor by the reforms – against those who are the very poorest, often those afflicted by total social exclusion,” Pehe writes.

Link: http://www.tol.org/client/article/22701-czech-albania-pol...

 

 

grazie

17/06/2011

cronache di ordinario razzismo

proviamo a confrontare i fatti prendendo tre fatti di cronaca e analizziamo il linguaggio, la rilevanza (prima pagina o no)... 
http://sucardrom.blogspot.com/2011/06/cronaca-di-ordinario-razzismo.html
www.cronacaqui.it
Un vero e proprio assalto al pronto soccorso e alla polizia, per tentare di liberare due sinti fermati dopo un ten­tativo di truffa, ha gettato nel caos il Mauriziano e corso Rosselli, invaso dalle volanti e da decine di nomadi. Una sorta di assedio sfociato in taffe­rugli con gli agenti, costretti

05/08/2010

Un peuple errant, maudit des hommes

Esméralda Romanez
DOSSIERS ROMS, GITANS, TSIGANES, MANOUCHES 05 Août 2010 - Page : 10 ...

«Je me suis pâmé, il y a huit jours, devant un campement de Bohémiens qui s’étaient établis à Rouen....L’admirable est qu’ils excitaient la haine des bourgeois, bien qu’inoffensifs comme des moutons. Cette haine-là tient à quelque chose de très profond et de très complexe. C’est la haine que l’on porte au bédouin, au philosophe, au poète et il y a de la peur dans cette haine. Moi qui suis toujours pour les minorités, elle m’exaspère.»
Gustave Flaubert, (lettre à George Sand)

Le 25 juillet un Conseil des ministres en France a décidé le démantèlement de la moitié des camps illégaux de Roms d’ici trois mois. La semaine d’avant, des gens du voyage, armés de haches, avaient vandalisé des bâtiments. Ils protestaient contre la mort d’un des leurs, abattu par un policier; tollé des biens-pensants qui interpellent le gouvernement. A première vue, on peut penser que cette mesure injuste va dans le sens d’une reprise en main musclée de la sécurité suite aux incidents ayant eu lieu lors d’échauffourées avec les gens du voyage. Une analyse fine montre en fait, que ce peuple, qui sous différentes dénominations se trouve dans la majorité des pays européens, (Turquie comprise) et en Amérique, a toujours été marginalisé et chaque pays a fait preuve d’imagination pour bouter hors de «son territoire» ces personnes infréquentables accusées de tous les maux de la terre.
La population mondiale des Roms est d’environ de 5,8 à 13 millions d’habitants répartis sur douze pays principaux européens dont la Turquie avec de 1 à 1,5 million. Leur religion est majoritairement religion locale (catholicisme, orthodoxie, Islam...) avec apports endogène. L’origine des Roms a été l’objet de tous les fantasmes. L’hypothèse indienne est l’hypothèse sur laquelle s’accordent la plupart des ethnologues dans l’Inde brahmanique. La distribution de leur groupe sanguin ABO est cohérente avec celle des castes guerrières du nord de l’Inde. En fait, une étude récemment publiée dans le magazine Nature suggère que les Roms sont apparentés aux Cinghalais du Sri-Lanka, eux aussi originaires de l’Inde. De l’Inde, certains de ces groupes migrèrent vers le plateau iranien et l’Asie centrale où on les appelle Kaoulis et Djâts. Les Roms parvinrent ainsi en Europe, en Anatolie et aux portes de l’Égypte. Tsiganoi parmi les Byzantins (d’où Tsiganes), Cingene parmi les Turcs, Les Roms pourraient donc avoir quitté le Nord de l’Inde autour de 1000 ap. J.-C., et avoir traversé ce qui est maintenant l’Afghanistan, l’Iran, l’Arménie, une grande partie du Caucase et la Turquie. L’immigration rom aux États-Unis commence avec la colonisation, avec de petits groupes en Virginie et en Louisiane. Au XXe siècle, les grandes vagues de migration cessèrent au moment de la Première Guerre mondiale. (1) On les trouve même en Afrique du Nord. En Algérie, les gitanos étaient en bonne intelligence avec le petit peuple indigène; les diseuses de bonne aventure côtoyaient nos mères. Bien plus tard, une chanson de Mouloudji «Mon pote le gitan» a marqué notre génération. On peut l’écouter au site suivant (2)

Le calvaire millénaire des Roms
Il est curieux de constater que le peuple rom, avec des dénominations diverses, selon le lieu et l’époque, a toujours fait l’objet d’ostracisme voire de persécution depuis plus d’un millénaire traversant les âges avec une égale abnégation en tenant à son identité que, notamment les pays européens ont essayé chacun à sa façon d’effacer. Le facteur mis en avant fait des Roms les responsables de tous les maux an nom de la sécurité.
Thomas Hammarberg, commissaire aux droits de l’Homme du Conseil de l’Europe, nous donne une description sans concession du calvaire des Roms: «Les divers groupes roms ont subi, en Europe, cinq cents ans de répression honteuse depuis qu’ils sont arrivés d’Inde au terme d’une longue migration. Les méthodes répressives étaient variées, allant de l’esclavage au massacre en passant par l’assimilation forcée, l’expulsion et l’internement. Les Roms étaient considérés comme peu fiables, dangereux, criminels et indésirables. Ils étaient ces étrangers dont on pouvait aisément faire des boucs émissaires lorsque les choses tournaient mal et que la population locale ne voulait pas en assumer la responsabilité. En France, dès 1666 Louis XIV décrète que tous les Bohémiens de sexe masculin doivent être arrêtés et envoyés aux galères sans procès. En Valachie et en Moldavie, les Roms vécurent dans la servitude pendant des siècles, jusqu’en 1855, date à laquelle les derniers esclaves roms furent enfin émancipés. En Espagne, un jour de 1749, plus de dix mille Roms furent arrêtés dans le cadre d’une action militaro-policière soigneusement planifiée. Selon un homme d’Eglise éminent qui conseillait le gouvernement, cette opération avait pour but "d’éradiquer cette sale race qui était odieuse à Dieu et pernicieuse à l’homme". (...) Au XVIIIe siècle, sous l’Empire austro-hongrois, les autorités appliquèrent une politique d’assimilation forcée. Les enfants roms furent retirés à leurs parents et l’on interdit aux Roms de se marier entre eux. (...) Au XXe siècle, les fascistes s’en prirent aussi aux Roms. En Italie fut publiée, en 1926, une circulaire qui ordonnait l’expulsion de tous les Roms étrangers.»(3)
«Dans l’Italie fasciste, les Roms furent ainsi en butte à des discriminations et à des persécutions. Nombre d’entre eux furent détenus dans des camps spéciaux; d’autres furent envoyés en Allemagne ou en Autriche et plus tard exterminés. En Roumanie, le régime fasciste de la "garde de fer" entreprit les déportations en 1942. Comme de nombreux Juifs, quelque 30.000 Roms furent déplacés en Transnistrie où ils connurent la faim, la maladie et la mort. Seule la moitié d’entre eux environ parvinrent à survivre aux deux années de privation extrême qu’ils endurèrent avant que la politique ne change.».(3)
«Seuls quelques milliers de Roms en Allemagne ont survécu à l’holocauste et aux camps de concentration. Ils ont eu énormément de mal à se construire une vie nouvelle, après avoir perdu tant de membres de leur famille et vu leurs biens détruits ou confisqués. En outre, nombre d’entre eux étaient en proie à la maladie. Or, justice ne fut pas rendue à ces survivants pendant la période post-hitlérienne. Au procès de Nuremberg, l’extermination massive des Roms ne retint pas l’attention, ce qui est significatif. Le génocide des Roms -Samudaripe ou Porrajmos - ne fut guère reconnu dans le discours officiel. Cette négation passive de la sinistre réalité ne pouvait hélas pas surprendre outre mesure les Roms eux-mêmes car, pendant des générations, ils avaient été traités comme un peuple dépourvu d’histoire. Les violations dont ils avaient (...) Un plan antérieur imaginé par les racistes nazis et visant à maintenir certains Roms "de race pure" dans une sorte de musée anthropologique fut oublié, tandis que d’autres Roms, en particulier des enfants, furent sélectionnés pour être soumis aux cruelles expériences médicales de Josef Mengele. Une politique de stérilisation forcée fut mise en oeuvre, souvent sans anesthésie.»(3)
«L’élimination systématique des Roms débuta pendant l’été 1941 lorsque les troupes allemandes attaquèrent l’Union soviétique. Ils étaient considérés comme des espions et furent fusillés en masse par l’armée allemande et les SS. En décembre 1942, le régime nazi décida de déporter à Auschwitz tous les Roms du "Reich allemand". Là, ils durent porter un triangle noir et se faire tatouer un Z sur le bras. De tous les détenus du camp, ils avaient le plus fort taux de mortalité: 19.300 d’entre eux y perdirent la vie. Sur ce nombre, 5600 furent gazés et 13.700 moururent de faim, de maladie ou à la suite d’expériences médicales pratiquées sur eux. On ne sait toujours pas combien de Roms au total furent victimes des persécutions nazies. (...) Selon les fiches d’information du Conseil de l’Europe, il est fort probable que ce nombre s’élève à au moins 250.000. D’après d’autres études crédibles, plus de 500.000 Roms perdirent la vie, et peut-être même beaucoup plus. (...)»(3)

La «Shoah des Tsiganes»
C’est, paradoxalement, la première moitié du XXe siècle, époque de libéralisation dans toute l’Europe, qui fut la plus dure pour les «gens du voyage». La répression du nomadisme se conjugue avec le succès des théories eugénistes sur la «protection de la race» dans les milieux scientifiques. En fait, les idées racistes de l’époque n’épargnaient aucun pays d’Europe. En Suède, pays neutre, les autorités avaient déjà, dans les années 1920, encouragé la mise en oeuvre d’un programme de stérilisation qui avait principalement pour cible les Roms (et qui s’est poursuivi jusque dans les années 1970). En Norvège aussi, des pressions s’exercèrent sur les Roms en vue de leur stérilisation. La Suisse et la Suède -pour citer deux démocraties considérées comme exemplaires- mettent en place une législation qui vise à détruire la culture tzigane, avec l’assentiment ou l’approbation d’une majorité de la société. En Suisse, le département fédéral de justice et police planifie en 1930 l’enlèvement des enfants sur dix ans. La fondation Pro-Juventute a déjà mis en application en 1926 l’opération «Les Enfants de la Grand-Route». Celle-ci enlève de force les enfants des Jenische (Tsiganes de Suisse) pour les placer et les rééduquer dans des familles d’accueil sédentaires, des orphelinats voire des asiles psychiatriques en tant que «dégénérés». Le docteur Alfred Siegfried, directeur des Enfants de la Grand-Route considère en effet les Jenische comme génétiquement menteurs et voleurs. Cette opération ne prend fin en Suisse qu’en 1972. Le terme tsigane le plus courant pour désigner ce génocide est Porrajmos, qui signifie littéralement dévoration. «Nés pour voler», titre l’hebdomadaire italien Panorama dans son numéro du 10 juillet 2008. «A peine sont-ils nés qu’on les dresse pour voler, détrousser, mendier. Et, s’ils n’obéissent pas, ce sont des coups et des violences», assène ce magazine. La Suède pratique une politique similaire jusqu’en 1975. La même Suède qui s’apitoie le 30 juillet après les décisions françaises d’expulsion et demande qu’on «s’occupe» des tsiganes...
Il faut cependant rapporter que certains pays tentent de rendre justice au peuple Rom en l’intégrant sans désintégrer son identité. «On peut citer, écrit Thomas Hammarberg, un bon exemple de comportement inverse; en 2003, le gouvernement de Bucarest a pris la décision de créer une commission sur l’holocauste qui a, ultérieurement, publié un important rapport sur la répression et les massacres en Roumanie pendant la période fasciste. L’histoire nous donne des leçons sur la façon de faire face à la montée actuelle de l’antitsiganisme dans certains pays.»(3)
On peut citer un deuxième exemple selon le témoignage d’une Commission de l’Assemblée parlementaire européenne. On lit: «La Commission voudrait signaler un projet exemplaire mené en Turquie en faveur des Roms. Le gouvernement turc a invité des représentants de la communauté rom à un échange de vues avec le ministre d’Etat, Faruk Celik, le Premier ministre de la Turquie, Recep Tayyip Erdogan, a lancé le projet. Le 14 mars 2010, il a pris la parole devant 15.000 Roms invités à Istanbul de toutes les régions de la Turquie pour un rassemblement festif dans un stade. Cet événement festif a été marqué par de grandes manifestations de joie et d’appréciation mutuelle. Le but est d’améliorer considérablement les conditions de vie des Roms en Turquie et de changer la façon dont l’opinion publique perçoit les Roms. Le projet comportera des mesures concrètes pour renforcer les possibilités offertes aux Roms comme le transport scolaire gratuit, des aides spéciales pour les études et l’amélioration des conditions de logement ainsi que des initiatives visant à supprimer la discrimination à leur égard. C’est un projet unique en Europe. (...)»(4)
Le 26 juillet, Paris a appelé ses partenaires européens à veiller à la bonne intégration de leurs ressortissants roms. Le quotidien de Bucarest Adevarul dénonce le caractère discriminatoire de la politique proposée par la France. Sur fond de question tsigane, une fois de plus, l’Union européenne (UE) pointe un doigt accusateur sur la Roumanie. (...) L’Europe commence-t-elle à être perturbée par ces «réseaux de trafic d’enfants, de prostitution et de mendicité» mentionnés par Pierre Lellouche? Lellouche a encore clamé que les Etats européens étaient responsables des actes de leurs ressortissants, et que la Roumanie était donc la première responsable des actes des Roms de Roumanie, chargée de veiller à leur bonne intégration. Bon. Et maintenant, que voudrait ce monsieur? Rapatrier de force ceux qui sont partis? En vertu de quelle loi? Retenir de force en Roumanie ceux qui voudraient partir? En vertu de quelles réglementations? Les tsiganes roumains sont aussi européens que monsieur Lellouche, et ils jouissent du même droit à circuler librement au sein de l’Union. Ou alors, serait-il possible que, en quelque sorte, Pierre Lellouche nous exhorte à mener une politique de discrimination raciale? Si ces messieurs européens ne sont pas contents, ils auraient dû réfléchir à la question avant de nous intégrer dans l’Union européenne sans que nous y soyons vraiment préparés. Mais cela, c’est une autre histoire...(5)
Malgré toutes les misères subies, la majorité des Roms n’a toujours pas renoncé à sa culture ni à son mode de vie. La question que l’on peut se poser est la suivante: pourquoi ce peuple, qui a tant souffert depuis toujours et qui continue d’être ostracisé, n’a pas eu droit à la reconnaissance de son génocide, de sa shoah? Pourquoi n’a-t-il pas droit à des réparations? Pourquoi n’a-t-il pas un home et créé son propre Etat? On nous dit que l’Assemblée [du Conseil de l’Europe] encourage les Etats membres qui ne l’ont pas encore fait à présenter des excuses à la communauté rom pour les injustices et les souffrances qu’elle a endurées par le passé. «Est-ce un solde de tout compte pour des persécutions au quotidien et atemporelles?» Nous laissons Thomas Hammerberg conclure: «Le discours d’aujourd’hui contre les Roms est tout à fait semblable à celui qu’employaient les nazis et les fascistes avant que ne commence l’extermination de masse dans les années 1930 et 1940. On prétend à nouveau que les Roms sont une menace pour la sécurité et la santé publique. Aucune distinction n’est faite entre une poignée de délinquants et la majorité écrasante de la population rom. C’est une attitude honteuse et dangereuse.» Il a mille fois raison!

(*) Ecole nationale polytechnique


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29/06/2010

BIMBA ROM USTIONATA DA ATTACCO NEONAZI

NATALKA.jpg

da Alberto Maria Melis tramite Jordan Bayne: Natalka Kudrikova è la bambina rom rimasta ustionata dopo l'attacco subito dalla sua famiglia ad opera di estremisti di destra

http://edition.cnn.com/2010/WORLD/europe/06/25/roma.prejudice/index.html?iref=NS1&fbid=qHEuuhtFgGA

 

GRAZIE