DIRITTI E CULTURA DI ROM E SINTI

17/02/2013

MAHALLA NL (NEWS SU ROM, SINTI E KALE' NEL MONDO)

In rilievo:
Germania del 15/02/2013 @ 09:04:23 - EXBERLINER "Posso dirlo perche' sono ebreo. Dei Rom e dei Sinti non importa." by Ruth Schneider (NdR. Una nascita tormentata: gennaio 2008, gennaio 2011, agosto 2011) Dani Karavan...
Aggiornamento settimanale:

In Italia sono migliaia gli apolidi non riconosciuti. La maggior parte rom provenienti dalla ex Jugoslavia del 11/02/2013 @ 09:08:13 - 08 febbraio 2013 - Presentato il rapporto "In the Sun": sono 800 secondo le cifre ufficiali, ma secondo...

Slovenia del 12/02/2013 @ 09:04:47 - Da Siol.net (con questa traduzione, Martina Zuliani inizia la collaborazione con Mahalla. BENVENUTA!) Milena Tudija, presidentessa dell'associazione rom Romano Veseli La cultura rom si perde in quella della popolazione maggioritaria...

Francia del 13/02/2013 @ 09:05:16 - Midi Libre La Roulotte, per creare dei legami con gli tzigani. Sebastien Guerdner sa anche mostrare fermezza con gli tzigani. (D.R) Sebastien Guerdner, proveniente da un...

La finestra di U Velto del 14/02/2013 @ 09:07:50 - Mantova, le borse di studio per studenti sinti e rom L'Associazione Sucar Drom, organizzazione a tutela delle lingue sinte e rom e delle culture sinte e roman...

I raccoglitori di rottami contestano il sindaco del 15/02/2013 @ 09:04:00 - La Stampa Protesta dei "ferramiu" contro le nuove norme alla presentazione del Piano Citta' - di PAOLO COCCORESE Il "business" del riciclo: Un'ottantina di persone hanno manifestato contro le nuove norme...

Frascati: una ragazza rom lavora in comune, il PDL non ci sta del 16/02/2013 @ 09:06:39 - CASTELLI today Polemiche a Frascati per l'assegnazione a una ragazza di etnia rom di una borsa lavoro del comune - di Francesca Ragno...

Francia del 17/02/2013 @ 09:01:57 - La nouvelle Republique Viaggiatori: una nuova era "aiffricana" 09/02/2013 05:38 Il sito e' stato inaugurato ieri a mezzogiorno da Genevie've Gaillard (al centro) insieme a numerose personalita'...

L'agenda:

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

16/02/2013

And did you hear about Paraimos?

          And did you hear about Paraimos?          By Vlad Rivlinread more
Feb 15, 2013 7:48:28 PM

15/02/2013

Open Society lance un appel à propositions aux organisations de Roms et de gens du voyage

Catherine Raffait e Dépêches Tsiganes hanno condiviso un link.

 

Dépêches Tsiganes

Open Society lance un appel à propositions aux organisations de Roms et de gens du voyage
www.depechestsiganes.fr
ONG : La fondation internationale Open Society Foundations qui œuvre en faveur des droits de l’homme et lutte contre la xénophobie lance un appel à contribution pour recueillir les avis et les projets des associations animées par des Roms et des Voyageurs en France, en Espagne, en Italie, en
 
 
 
 
 
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Torino: i raccoglitori di rottami contestano il sindaco

La Stampa Protesta dei "ferramiu" contro le nuove norme alla presentazione del Piano Città - di PAOLO COCCORESE Il "business" del riciclo:Un'ottantina di persone hanno manifestato contro le nuove n...
 
 
 
 
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14/02/2013

L'EMARGINAZIONE NON SI INCARCERA!

L'emarginazione non si incarcera

'Accattonaggio con minore' il capo di accusa imputato a una ragazza rom di 29 anni sorpresa, con la figlia, alla stazione della metro di Milano San Babila a chiedere l'elemosina, nel 2006. La sentenza, risalente a marzo 2012, ha comminato 6 mesi di reclusione per 'Anna', come è stata soprannominata la....

13/02/2013

Mahalla newsletter - Informazioni dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo

Mahalla newsletter
10 febbraio 2013  
 
In rilievo:
Cosa puoi fare del 06/02/2013 @ 09:00:41 - immagine da Sora24.it Cerchi-offri lavoro? Vuoi comprare/vendere qualcosa? Devi pubblicare un annuncio personale o per la tua associazione?...
Aggiornamento settimanale:

La Mini House pronta in 48 ore del 04/02/2013 @ 09:10:26 - Vedi anche una segnalazione del 2008 Yahoo notizie La mini House e' una casa che ti arriva per posta e che si monta in 48 ore...

Sul campo Rom di via Idro, la lega dice falsita' del 05/02/2013 @ 09:06:22 - In relazione alle notizie circolate a seguito dei recenti fatti avvenuti nel campo rom di Via Idro, vogliamo sottolineare innanzitutto che queste si sono spesso rivelate parzia...

Lo storico degli zingari: "PPP con una pallonata mi insegno' a scrivere" del 05/02/2013 @ 09:09:33 - l'Arena.it SERGIO PRETTO Sergio Pretto con la sposa a un matrimonio Rom Un mondo che intravediamo appena, che non vogliamo vedere, che magari ci fa paura. Sergio Pretto, roman...

Germania del 07/02/2013 @ 09:08:09 -Da Roma_und_Sinti Klaus-Michael Bogdal © Suhrkamp Verlag - Stadt Leipzig (09.01.2013) Il premio libro di Lipsia per la comprensione europea 2013 verra' assegnato allo studioso tedesco...

Berlusconi e il fascismo italiano del 08/02/2013 @ 09:08:41

Slovenia del 09/02/2013 @ 09:04:54- RTV SLO Maribor, il primo ristorante Rom in Europa di K. S. (Ndr: mi risulta che in Ungheria ce ne siano gia' due, uno e' questo) Projekt Romska gostilna - Romani kafenava 21. januar 2013 ob 17:56 - Maribor - MMC RTV SLO La capitale della Stiria...

Arbeit macht frei del 10/02/2013 @ 09:04:36 - Dire, fare, baciare. Luoghi di sconfinamento Per gli zingari Sinti un moderno lager oltre la tangenziale - da Pavia, Giovanni Giovannetti La Giunta...

L'agenda:

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

Evidenziatore

 

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12/02/2013

Table ronde - présentation d’une publication sur les Rroms

Paris (75004)Les Rroms en France, dans les Balkans et en Europe : intégration, citoyenneté, démocratieMaison de l’Europe de Paris / Le Courrier des Balkans28 février 2013 Rroms, Tsiganes, « Egypti...
 
 
 
 
 
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11/02/2013

Presentazione di Rom(a) Underground - Libro bianco sulla condizione dell'infanzia rom a Roma

Presentazione di Rom(a) Underground - Libro bianco sulla condizione dell'infanzia rom a Roma

19 febbraio alle 17.00 in UTC+01
Sala Ersoch - Largo G.B. Marzi, 10 (ex Mattatoio) ROMA
 
Partecipa · Ti ha invitato Carlo Stasolla
 
 
 
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In Italia sono migliaia gli apolidi non riconosciuti. La maggior parte rom provenienti dalla ex Jugoslavia

08 febbraio 2013 - Presentato il rapporto "In the Sun": sono 800 secondo le cifre ufficiali, ma secondo lo studio sarebbero decine di migliaia.Il numero degli apolidi in Italia è incerto e sottost...
 
 
 
 
 
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10/02/2013

Arbeit macht frei

Dire, fare, baciare. Luoghi di sconfinamento Per gli zingari Sinti un moderno lager oltre la tangenziale - da Pavia, Giovanni GiovannettiLa Giunta cattoleghista Cattaneo vuole deportare i pavesi zi...
 
 
 
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mahalla

Cosa puoi fare
 
Cerchi-offri lavoro? Vuoi comprare/vendere qualcosa? Devi pubblicare un annuncio personale o per la tua associazione? Insomma, se sei una persona pratica, il tuo posto è QUI.

Ti piace viaggiare, cantare, suonare, andare al cine (ma anche scambiare quattro chiacchiere con gente strana)? Allora QUESTO è il posto che fa per te.

Se sei arrivato in Mahalla per studiare o fare ricerche, troverai oltre 5.300 segnalazioni... Ti conviene usare il boxino in alto a destra per una ricerca più mirata (altrimenti non ti passa più), oppure sempre nella colonna di destra, usare gli indici per Argomenti o per Data di pubblicazione. Se magari cerchi testi più lunghi, documenti storici o difficilmente rintracciabili, prova nello Schedario segreto. Oppure la WikiMAHALLA.

Infine, se vuoi darci una mano a crescere e migliorare:

Mahalla cerca blogger, segnalatori, scrittori, attivisti e volontari per compilazione articoli o come "antenne sul territorio".

Inoltre farebbero sempre comodo persone che traducano articoli in lingua italiana. Vanno bene tutte le lingue, ma sono particolarmente apprezzate competenze in:
* tedesco
* bulgaro
* rumeno
* serbo-croato

GRAZIE.

Posted: Wed, 6 Feb. 2013
Expires: Fri, 8 Mar. 2013

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In cammino con gli zingari

da http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Manif07021...


il manifesto, 7 febbraio 2013

In cammino con gli zingari
di Margherita Bettoni

Il volume di Carla Osella "Rom e Sinti. Il genocidio dimenticato", edito da Tau, narra le storie raccolte durante un viaggio, lungo quarantamila chilometri, tra i campi di sterminio
Amalie Reinhardt, prima di cinque figli di una famiglia sinti, ha solo nove anni quando suo padre e sua madre vengono arrestati e condotti nel campo di concentramento di Dachau. È il 1938 e la Germania nazista conduce già da qualche anno una politica di persecuzione verso quelli che chiama "Zigeuner", gli zingari. Amalie e i suoi fratelli sono portati nel collegio di San Giuseppe a Mulfingen, nel sud della Germania. La struttura ospita 41 piccoli sinti che, in un primo momento, vengono risparmiati allo sterminio. Non si tratta qui però di buon cuore nazista: i bambini sono le cavie della giovane ricercatrice Eva Justin e del suo tutore, il dottor Robert Ritter.
I due sottopongono i piccoli a test pseudo-scientifici allo scopo di determinarne l'inferiorità razziale. Nel 1943 la Justin arriva alla conclusione che rom e sinti sono pericolosi per la razza ariana in quanto portatori del pernicioso gene del nomadismo e ne consiglia quindi la sterilizzazione forzata. La giovane tedesca consegue il dottorato in antropologia e i bambini, ormai inutili, sono deportati ad Auschwitz.
Trentacinque di loro sono gasati poco dopo l'arrivo al campo di concentramento, Amalie Reinhardt viene invece giudicata abile al lavoro e viene spostata nel lager femminile di Ravensbrück, dove sopravvive allo sterminio.
Pellegrinaggio del dolore
La vicenda della piccola sinti è una delle tante storie raccolte nel nuovo libro di Carla Osella Rom e Sinti. Il genocidio dimenticato, pubblicato da Tau Editore (pp. 246, euro 15). Il "pellegrinaggio nel dolore di una popolazione", così come lo definisce Osella, inizia nel 2005 e porta l'autrice e la sua assistente Francesca Sardi sui luoghi dello sterminio di rom e sinti. È un viaggio lungo quarantamila chilometri che attraversa venti paesi: dalla Francia all'Olanda, dalla Polonia all'Ucraina. Per sette lunghi anni, Osella e Sardi visitano campi di concentramento, ghetti ma anche centri di eutanasia e foreste, luoghi in cui rom e sinti vennero imprigionati, uccisi o gravemente menomati dagli esperimenti condotti sui loro corpi dalla follia nazista.
Dal ghetto di Lódz, al lager di Mauthausen, passando per il collegio di San Giuseppe, filo rosso della ricerca sono le testimonianze dirette dei sopravvissuti o di persone che, indirettamente hanno assistito al genocidio, spesso dimenticato, del "popolo del vento". Uno sterminio dalle cifre incerte: i dati ufficiali parlano di seicentomila persone ma c'è chi sostiene che, a fine guerra restassero solo due milioni e mezzo dei dieci milioni di rom e sinti presenti in Europa prima dell'avvento nazista.
"Il libro - afferma Carla Osella - è il mio omaggio al popolo invisibile con il quale ho scelto di condividere la storia della mia vita". Raccontare del genocidio è per l'autrice un "modo per far parlare questa popolazione"; la peculiarità di Rom e Sinti. Il genocidio dimenticato è infatti quella di dare voce, in prima persona, ai testimoni diretti dello sterminio. "Di solito siamo noi a parlare di loro - dice Osella - mentre questa volta ho voluto che fossero loro a raccontarsi".
Carla Osella, presidente di "Aizo rom e sinti" conosce bene il popolo per e con il quale lavora da quarantun anni. L'occasione di conversare con la gagè (la non zingara) che i rom e i sinti chiamano "bibì Carla", la zia Carla, è data da una serata di presentazione dell'ultimo libro a Trento.
Un libro che si scopre avere radici nel suo passato familiare. "Vengo da una famiglia antifascista - racconta con l'allegro accento torinese che la contraddistingue -. Mia madre è di Boves, la città incendiata dai nazisti. Mia nonna era antifascista ed i miei zii a Cuneo si rifiutavano di levare dalle camice il simbolo dell'Azione Cattolica. Per questo ciclicamente le camice nere li portavano dietro ai portici e gli facevano ingerire olio di ricino. I racconti di mia madre parlavano spesso di questo antifascismo che ho poi respirato anche nella facoltà di sociologia dove ho studiato, che a quei tempi era 'rossa'. L'antifascismo unito alla simpatia nei confronti del popolo con il quale convivo da quarantun anni ha fatto nascere l'idea di un libro che portasse alla luce i ricordi ed i fatti legati al genocidio quasi sconosciuto di questo popolo che ha il diritto di essere riconosciuto nella proprio dignità".
Il legame di Carla Osella con i sinti e con i rom nasce ai tempi della giovinezza ed è veicolato dall'immagine che ne danno i genitori. "I miei erano commercianti e i sinti di quell'epoca erano nostri clienti. I miei genitori me li hanno sempre presentati in maniera positiva, come persone da non discriminare. In realtà - continua poi a raccontare - da giovane sognavo di fare l'avvocato in Sudafrica per difendere i neri; invece, mi sono fermata qui in Italia ed ho iniziato a lavorare con i sinti, dapprima con i bambini e poi con gli adulti".
Entrare in contatto con questo popolo non è stato facile: "Ero una ragazza giovane che doveva riuscire a penetrare un mondo maschilista. La mia fortuna è stata quella di fare sempre riferimento alle donne, le mie prime alleate. Chi fa volontariato con i sinti e con i rom di solito va dagli uomini, dai capifamiglia. Ma io venivo dal sessantotto universitario e mi sono alleata con le donne. Quando hanno visto che entravo nel loro mondo in punta di piedi, che volevo conoscerle e fare qualcosa mi hanno accettata. Fondamentale però è stato anche abitare con loro, andare a raccogliere il ferro con loro, condividere insomma il loro vissuto quotidiano".
Intolleranze quotidiane

Quando le si chiede cosa bisognerebbe fare per entrare in contatto con questo popolo, Osella scuote il capo: "Prima di tutto bisognerebbe cambiare mentalità. Oggi viviamo un aumento di intolleranza nei confronti non tanto dei sinti italiani quanto dei rom rumeni, che arrivano a migliaia. Bisognerebbe essere capaci di accoglierli così come sono, concedere loro dei diritti, ma anche richiedere dei doveri. Se assistiamo a delle situazioni degradanti è anche perché alcuni comuni hanno portato avanti delle linee di assistenzialismo anziché cercare di risolvere il problema alla base".
E a livello istituzionale? "Il primo passo dovrebbe essere quello di concedere la cittadinanza perché ci troviamo di fronte a persone nate in Italia ma senza permessi di soggiorno, persone che sono senza documenti, quindi inesistenti. Poi bisognerebbe puntare sul lavoro, sui giovani e sui corsi di qualificazione: una certa autonomia lavorativa permetterebbe loro di non far proliferare attività illegali. E poi c'è il problema delle abitazioni: in Italia abbiamo vere e proprie favelas. Molti pensano che i rom siano delle persone libere, ma è una gran bugia: chi vive in baracca, chi vive tra i topi non è mai una persona libera".
Le richieste di Carla Osella difficilmente trovano ascolto a livello politico. "Tuttavia ci stiamo accorgendo che questa campagna elettorale è diversa dalle altre: per fare un nome tra tanti, Berlusconi non ha ancora attaccato le minoranze. Monti non è interessato al tema. Sono più presi a farsi la guerra l'un l'altro. Bersani è stato l'unico a parlare a favore degli immigrati. Questa è la prima campagna, da quindici, vent'anni in cui gli stranieri non vengono utilizzati come carta per guadagnare voti. Persino la Lega Nord si sta moderando, forse perché deve prima leccare le ferite di casa propria".
I pogrom delle periferie
Per cambiare veramente qualcosa servirebbe tuttavia l'intervento dei singoli, della cosiddetta gente comune che, e Osella ne è convinta, ha il potere di far prendere una direzione nuova alla storia. "Provoca rabbia vedere come troppo pochi si occupino di questo problema. Anche i comuni stessi potrebbero fare molto di più. L'Europa ha stanziato settecento milioni di euro per la gestione dei rom e dei sinti in Italia. Io guardo i campi dove sono costretti a vivere e mi chiedo: che fino hanno fatto questi soldi?" Secondo Osella basterebbe avere il coraggio di parlare per modificare una situazione di intolleranza che in Italia sfocia spesse volte in veri e propri episodi di odio etnico, come il rogo della Cascina della Continassa, seguito alle false accuse di una sedicenne che aveva raccontato al fratello di essere stata stuprata da alcuni rom, raccontato da Osella e da Mara Francese nel libro-diario Il Pogrom della Continassa, edito da Sabbiarossa nel 2012.
Una vita, quella di Carla Osella, passata dunque a dar voce a quel popolo di ultimi, di dimenticati che spesso passano sotto silenzio, così come è passato sotto silenzio il loro genocidio. Spesso vittime di un'insofferenza diventata odio i sinti ed i rom vengono discriminati e condannati in quanto popolo. "Bisognerebbe non fare di tutta l'erba un fascio - dice ancora. E avere la grandezza di Ceija Stojka (scomparsa qualche giorno fa, ndr), rom austriaca che ho intervistato per il mio ultimo libro, che, sopravvissuta all'inferno di Bergen-Belsen vivendo nascosta tra le cataste di corpi morti, parlando dei nazisti ha ancora il coraggio di dire 'io non mi sento di odiarli, perché sono uomini come noi'".

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L'AUTRICE
La "gagè" che vive in luoghi abusivi

Nata a Torino Carla Osella è pedagogista, pubblicista e scrittrice. Nel 1971 inizia a vivere con un gruppo di sinti piemontesi nei siti abusivi. Sono proprio loro a chiederle di fondare un sindacato. Osella dà allora vita assieme a 431 famiglie sinte alla "Aizo rom e sinti", un'associazione di volontariato che intende operare per la tutela dei diritti civili e politici del popolo Rom e Sinto. Ne diventa presidente e, nel 1978, inizia a pubblicare il bimestrale di antropologia e politica "Zingari Oggi", al quale segue la collana "Quaderni Romani". Nel 2012 è eletta, quale unica gagè, alla "Commissioner for Holcaust" nell'ambito del Congresso Mondiale della Popolazione Rom (Wro). Carla Osella, che i rom e sinti di diversi paesi chiamano "la bibì", la zia, lavora da quarantun anni a stretto contatto con il popolo al quale ha dedicato numerosi libri. Fra questi, si segnalano: "I rom. Il popolo che segue il sole" (2009), edito da Effatà; "Il Pogrom della Continassa. I rom a Torino" (2012), scritto a quattro mani con Mara Francese ed edito da Sabbiarossa; "Rom e sinti. Il genocidio dimenticato" (2013), pubblicato da Tau Editore

08/02/2013

Scarcerata la mamma romena Don Colmegna interrompe il digiuno

 
Scarcerata la mamma romena Don Colmegna interrompe il digiuno
milano.corriere.it
 
La 29enne, ospitata in passato alla Casa della Carità, era stata condannata per un assurdo burocratico

LA PERSECUZIONE DEI ROM E DEI SINTI NEL PERIODO FASCISTA

 

 

LEGGI QUI: http://porrajmos.it/

 VEDI ANCHE: 

 

 

 

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Digiuno di solidarietà di don Colmegna per la scarcerazione di una donna rom

7 feb, 2013
in Rassegna stampa| scritto da Germano Baldazzi

 

Da l’Avvenire del 04/02/2013

Digiuno a oltranza di don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità di Milano, per protestare contro l’incarcerazione di Anna, rom di 27 anni con tre figli, nel 2006 denunciata per accattonaggio e finita in carcere tre settimane fa dopo che si era ricostruita una vita.

 

PER CONTINUARE LA LETTURA DELL’ARTICOLO COLLEGARSI A L’AVVENIRE.it: http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/colmegna_rom_fame.a...

 

 

 

...

 

07/02/2013

IL POGROM DELLA CANTINASSA (VIDEO)

PER NON DIMENTICARE.

CLIKKA QUI:

http://www.youtube.com/watch?v=5rH90OnPC-I

 

 

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Parabiago: il sindaco Borghi diffidato per i suoi interventi contro i Rom

Il ministero delle pari opportunità ha diffidato il primo cittadino di Parabiago per alcune sue dichiarazioni "suscettibili di incitare all'odio e alla discriminazione"


Franco Borghi, sindaco di Parabiago

leggi tutto qui: http://legnano.milanotoday.it/parabiago/franco-borghi-dif...

 

 

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Una madre in carcere per accattonaggio. Don Colmegna fa lo sciopero della fame

 
 
 
Una madre in carcere per accattonaggio. Don Colmegna fa lo sciopero della fame
 
 
Una madre in carcere per accattonaggio. Don Colmegna fa lo sciopero della fame - Milano - Repubblica
milano.repubblica.it
Il direttore della Casa della Carità (che preferisce parlare di "digiuno"): la donna, 27 anni, è detenuta a Como nonostante abbia trovato casa e lavoro e mandi i tre figli a scuola. Mercoledì a San Vittore arriva Napolitano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Anche la Casa della carità tra i promotori di una serie di iniziative di sensibilizzazione, riflessione e proposte sulla condizione di vita dei detenuti. Dal 4 all'8 febbraio.

Firma anche tu l'appello

 

 

 

GRAZIE

 

06/02/2013

Romania, il liberale che propone la sterilizzazione delle donne rom

Rares Buglea, presidente locale dei giovani Liberali di Alba Iulia (centro), ha proposto la sterilizzazione delle donne Rom. “So di poter suscitare...
 
 
 
 
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La discriminazione dei bambini rom? Violenti con i deboli. Deboli con i violenti

 

ROMNJ.jpg

 

La discriminazione dei bambini rom?
Violenti con i deboli. Deboli con i violenti

Una famiglia rom di Pescara per risolvere problemi di salute della propria figlia è stata consigliata dal pediatra di iscrivere la bambina ad un corso di nuoto o di danza.
Si tratta di una giovane famiglia rom italiana, il cui padre per diversi anni ha lavorato presso una nota catena nazionale di supermercati, attualmente disoccupato in attesa di nuova occupazione, padre attento ai bisogni della figlia e ad un buon rapporto relazionale con il territorio dove vive.

Ieri pomeriggio la giovane famiglia rom, con la figlia di sette anni, si è presentata presso il centro sportivo Yale di Pescara chiedendo l'iscrizione al corso di nuoto o di danza.

Il responsabile del centro sportivo rispondeva con queste parole “voi dovete abituarvi alle regole di noi italiani, perchè voi zingari non siete persone civili e non siete capace di integrarVi e pertanto non intendo iscrivere vostra figlia”.
Parole rivolte ad un cittadino Italiano della minoranza rom, perfettamente integrato nel tessuto sociale del territorio ed estraneo a fatti di illegalità.

Nella serata di ieri il giovane genitore rom si è recato presso la caserma dei carabinieri del suo territorio di residenza per denunciare la discriminazione razziale subita.

Questo è il risultato verso la minoranza rom dell'istigazione all'odio razziale della politica abruzzese, della indiferenza delle istituzioni, della strumentalizzazione della società civile.

La Fondazione romanì Italia, ha inoltrato la segnalazione a UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale-, ha attivato i legali per denunciare i fatti alla magistratura e nelle prossime settimane promuoverà opportune inziative per contrastare le violenze contro i bambini delle comunità romanès.

Vanessa Cirillo
Responsabile Regione Abruzzo
Fondazione romanì Italia





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Rom(a) Underground. Libro bianco sulla condizione dell'infanzia rom a Roma

Carlo Stasolla e Antun Blazevic hanno condiviso un link.
 
Rom(a) Underground. Libro bianco sulla condizione dell'infanzia rom a Roma
www.youtube.com
 
L'Associazione 21 luglio organizza martedì 19 febbraio 2013 alle ore 16 a Roma presso Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/a (Sala Di Liegro) l'evento di p...
 
 
 
 
 
 
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Oggi corso di italiano per Rom. Retribuito.

DA SAVERIO TOMMASI: http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=898

 

5 febbraio 2013

Oggi inizierò un corso di italiano rivolto a persone di origine Rom, Sinti e dintorni :) L'ho organizzato insieme ad Elisa Cesan e a divers* altr* amici/amiche che ci hanno dato consigli preziosissimi. E perciò eccoci qui. Dopo una lunga elaborazione oggi alle 18:15 inizierà il primo corso di italiano RETRIBUITO.
Significa che i partecipanti saranno incentivati alla frequenza con piccoli buoni spesa, che consegneremo loro al termine di ogni lezione, usando così le donazioni raccolte durante il tour del mio video "Vicini Rom", in cui raccontavo alcuni giorni passati ospite a Bucarest presso una famiglia rom che a mia volta avevo ospitato alla mia Cabina Teatrale, a Firenze, dopo lo sgombero del loro campo.

Ogni lezione cambieremo sede, e quando il tempo lo permetterà le faremo all'aperto, in piazza o ai crocicchi di qualche strada. Oggi l'appuntamento è in viale Manzoni 21, nei locali della Chiesa Valdese, e ci sarà anche un bel thè caldo :)

CHIUNQUE sarà benvenuto, ma il corso è pensato in particolare per le persone di origine rom, cioè quelle che per vari motivi hanno più difficoltà a frequentare uno dei tanti, altri corsi di italiano sul territorio.

IMPORTANTE: se avete amici o conoscenze di persone interessate a imparare la lingua italiana, accompagnateli. Sarà un modo interattivo per stare insieme, parlare, conoscerci e aiutarli a imparare la lingua del Paese dove si trovano ad abitare, una conoscenza fondamentale per stabilire relazioni, anche di carattere lavorativo.

Non mi viene in mente altro. Anzi sì, un abbraccio! :)
S.T.

Don Colmegna in digiuno finchè non sarà liberata la mamma rom | Gad Lerner


Don Colmegna in digiuno finchè non sarà liberata la mamma rom | Gad Lerner
 
don_virginio_colmegna_foto.jpg
 
Don Colmegna in digiuno finchè non sarà liberata la mamma rommartedì, 5 febbraio 2013SCRITTO DAGadBIOCONDIVIDI SUTweetHa 29 anni e tre figlie. E’ caduta dalle nuvole quando sono andati a prenderla nell’appartamento in cui avevano felicemente ricominciato a farsi una vita, per farle scontare sei mesi...

05/02/2013

ROM DI VIA IDRO: DICHIARAZIONE DEI CAPI-GRUPPO DEL CONSIGLIO DI ZONA

dichiarazione dei capi-gruppo in consiglio di zona 2

DA http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=5519


  Sul campo Rom di via Idro, la lega dice falsita' - Rom e Sinti da tutto il mondo

www.sivola.net


 

Comunicato Stampa:

In relazione alle notizie circolate a seguito dei recenti fatti avvenuti nel campo rom di Via Idro, vogliamo sottolineare innanzitutto che queste si sono spesso rivelate parziali o inesatte. Gli abitanti del campo non sono tutti uguali: non si tratta di una faida tra famiglie in cui ciascuno ha il medesimo carico di responsabilità, ma di un grave episodio di intimidazione. All'interno del campo vivono persone che hanno diritto ad una maggiore sicurezza.

Quanto alle accuse rivolte da alcune forze politiche all'attuale amministrazione, il Consiglio di Zona 2 ha deliberato in data 5 giugno 2012 avanzando delle proposte sulla riqualificazione del Campo (che è comunale e sorge su terreno demaniale) e prevedendo interventi che riguardano sia la sicurezza e la manutenzione delle strutture che la coesione sociale.

Respingiamo al mittente le accuse avanzate a mezzo stampa dal capogruppo della Lega Nord in Zona 2.

Non è vero che negli anni in cui la Lega è stata al governo della città (ben 17) la problematica realtà del campo rom fosse stata risanata, anzi: l'attuale stato di abbandono è stato volutamente aggravato. E non è vero, per fortuna di tutti noi, che il campo rom sia stato pattugliato dall'esercito trasformandolo in una piccola Auschwitz. Non risponde al vero l'asserito abbandono del tema sicurezza da parte del centrosinistra, come dimostrano gli interventi delle forze dell'ordine nel campo (vedi cronache 3/7/2012 e 8/8/2012). Non risponde al vero che i reati siano aumentati esponenzialmente negli ultimi due anni, come testimoniano anche dal Commissariato, ed, infine, è falso che l'Assessore Granelli non sia mai arrivato in zona 2.

Nel corso del mandato, l'Assessore Granelli ha partecipato a due commissioni zonali sul tema della sicurezza e, in seguito, ha voluto un incontro ufficiale con i Comitati e le Associazioni alla presenza del Questore e dei responsabili della sicurezza in zona, senza qui contare le numerose visite informali compiute.

Troviamo assurdo e strumentale che oggi la Lega Nord chieda a gran voce una Commissione per discutere di Via Idro, quando i consiglieri della Lega sono risultati assenti nella apposita Commissione Zonale, convocata a settembre esattamente in Via Idro, per discutere del Piano Rom e dei problemi del campo.

Sfugge alla Lega Nord che proprio nella mattinata di lunedì 28 gennaio si sia svolto un incontro con gli Assessori Majorino e Granelli per decidere come intervenire nel campo Rom di Via Idro e sfugge alla Lega Nord che un altro incontro sia programmato agli inizi di febbraio. Il centro sinistra di Milano e della Zona 2 ha ben presenti i gravi problemi in cui versa il campo, sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello del degrado delle strutture, peraltro ereditati dalle amministrazioni di centro-destra, che hanno saputo solo aggravare i problemi di sicurezza delle persone, rom compresi, per poterli strumentalmente utilizzare a fini elettorali.

Il centro sinistra in Zona 2 e a Milano combatte una dura battaglia, con pochi mezzi economici a disposizione e un inadeguato quadro legislativo a supporto, anche qui eredità pesante dei governi BOSSI/Berlusconi, per consentire l'accrescimento personale ed umano di tutti, anche nell'ambito della comunità ROM e sviluppare un cammino di speranza, di legalità e di integrazione per tutti gli uomini e le donne che liberamente lo scelgano. Il centrosinistra a Milano contrasta chi sceglie di perseguire la strada dell'illegalità e della delinquenza, sapendo ben distinguere, come meritano le Persone, gli uni dagli altri.

Riteniamo che bene abbiano fatto le forze di polizia ad intervenire per riportare l'ordine e la sicurezza nel campo - in modo deciso ma appunto attento alle persone. Questi interventi, eseguiti anche a seguito di segnalazioni da parte del Consiglio di Zona 2 e delle Associazioni di volontariato che lavorano nel campo, permettono di separare i cittadini regolarmente residenti da chi invece delinque e si oppone con ogni mezzo sia alle forze dell'ordine sia, in fondo, al miglioramento della vita quotidiana nel campo.

Ora è importante che la politica compia la sua parte attraverso un lavoro forte e deciso di mediazione sociale e di riqualificazione del campo, mettendo in pratica le proposte avanzate dal Consiglio di Zona 2 e i contenuti del Progetto rom sinti e caminanti del Comune di Milano.

La Lega Nord, se lo vuole, rimanga pure nel passato.

Gruppi consiliari zona 2:

  • Partito Democratico
  • Sinistra Ecologia e Libertà
  • Sinistra per Pisapia
  • Italia dei Valori
  • Gruppo Radicale - Federalista Europeo
  • Verdi Ecologisti per Milano




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"UNA VITA IN VIAGGIO" con Jovica Jovic

Iniziativa per La Giornata della Memoria7 Febbraio 2013 - inizio ore 9.00Aula Magna Liceo Manzoni -via G. Deledda 11 - Milano (MM1-2 Loreto)Jovica Jovic non sa se sta ancora fuggendo dai nazisti, ...
 
 
 
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03/02/2013

MAHALLA NL - news su rom, sinti e kale' nel mondo

In rilievo:
Memors, un museo virtuale per ricordare l'olocausto di Rom e Sinti del 28/01/2013 @ 09:04:40 - 24 gennaio 2013 Il Porrajmos, l'olocausto di Rom e Sinti, e' stato per decenni tenuto sostanzialmente sotto silenzio. A distanza di quasi 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale...
Aggiornamento settimanale:

Gran Bretagna del 29/01/2013 @ 09:05:29 - Perche' molti zingari si stanno ammazzando - by Jamie Clifton - Vice.com Zingari e viaggianti a lungo sono stati un gruppo marginalizzato. Immagino sia un punto nero di una...

Francia del 30/01/2013 @ 09:05:05 - La scuola, bella come un camion Par VERONIQUE SOULE' Envoyee speciale a' Vesoul - 6 janvier 2013 a' 19:08 Liberation Il camion scolastico nell'area di sosta di Vesoul, all'ora di uscita dei bambini. I corsi vanno dalla scuola materna alle superiori...

Unza per l'Emilia del 31/01/2013 @ 08:59:32 - Evento organizzato da Ligera e Mahalla Concerto di raccolta fondi per un progetto post-terremoto con INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE Giovedi' 7 febbraio, ore 21.30 Enoteca Ligera, via Padova 133

Lettera aperta della Comunita' sinta di Buccinasco del 01/02/2013 @ 09:05:50 - Questo e' il punto cui e' arrivata l'esperienza una volta esemplare del Quartiere Terradeo di Buccinasco. Oltre un anno di gestione commissariale, resistenze e incapacita' amministrative...

L'Expo dei popoli che sgombera i Rom del 02/02/2013 @ 09:04:49 - di Giulio Cavalli | 31 gennaio 2013 Una lettera, chiara ed efficace, dal campo Rom di Baranzate: "Mancano due settimane alla data che tormenta le nostre notti e i nostri giorni. Il 15 febbraio...

Il gusto del pane nero del 03/02/2013 @ 09:06:34 - Se ne puo' discutere anche quando il Giorno della Memoria e' passato. Discutere: non ho certezze o verita', ma alcune domande, che nasc...

L'agenda:

Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

 

 

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02/02/2013

Lettera aperta della Comunita' sinta di Buccinasco

Questo è il punto cui è arrivata l'esperienza una volta esemplare del Quartiere Terradeo di Buccinasco. Oltre un anno di gestione commissariale, resistenze e incapacità amministrative... più la cri...
 
 
 
 
 
 
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L'Expo dei popoli che sgombera i Rom

di Giulio Cavalli | 31 gennaio 2013Una lettera, chiara ed efficace, dal campo Rom di Baranzate:"Mancano due settimane alla data che tormenta le nostre notti e i nostri giorni. Il 15 febbraio, seco...


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31/01/2013

Rom, lo sport che unisce. Uno sguardo tra Italia e Romania (video)

Lo sport come integrazione sociale nelle nuove generazioni. Uno sguardo a due realtà differenti: quella di Roma, dove insieme all’associazione Spor...
 
 
 
 
 
 
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Verso il superamento dei campi nomadi

30 gennaio 2013 - Un impegno del Difensore civico dell'Emilia-Romagna assieme al Centro servizi del volontariato di Piacenza.
 
 
 
 
 
 
 
 
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