31/10/2011

Te ovel lake lokhi phuv! – Requiescat in pace!

Te ovel lake lokhi phuv! – Requiescat in pace!

 
 
 
This day, October 31, 1984, Indian Prime Minister Indira Gandhi was assassinated near her residence by two Sikh security guards.
 
Indira Gandhi, the Iron Lady of India, genetically unrelated to, but political compatriot of Mahatma Gandhi, and daughter of India’s first Prime Minister Jawarhalal Nehru, was a woman who used the privilege of her personal background more to the benefit of her nation’s people rather than her own self-interest.  Her intelligence, and powerful love for humanity are what led her to become one of the first women to be the main national political leader of a country, at a time when such a feat was almost unknown.  She triggered controversy and a powerful backlash by redistributing the wealth concealed in her country to the general populace, as she continued the work of Mahatma Gandhi to reverse the damages of the ruthless feudal Caste System and bring greater equality to Indian society.
 
Roma people remember her address: “I feel a kinship with the Roma People. I have always admired their love of adventure, their closeness to nature and above all, their fortitude and resilience” declared on October 29, 1983, while she was inaugurating the second International Romani Festival in Chandigarh, India. Indeed, Indira Gandhi openly acknowledged Roma as an Indian population outside of India and it was the Indian government which was instrumental in helping our people achieve representation in the United Nations, and in creating the First World Romani Congress.
 
Let`s commemorate this bright and positive person!
 
And let`s continue to build the bridge of friendship and brotherhood with the people of India following the example of Indira Gandhi!
 
Mr. Valery Novoselsky,
Editor, Roma Virtual Network.
http://www.valery-novoselsky.org/romavirtualnetwork.html
 
 
grazie

AOL.com Video – Roma People Fighting Against Prejudices

AOL.com Video – Roma People Fighting Against Prejudices

 
 
 
AOL.com Video – Roma People Fighting Against Prejudices
 
Bridges have to be built, locally, with small-scale, local projects to provide people with something to do, some source of income. One such small local project is a co-op set up by a private charity in the village of Igrici. These people are living proof.
 
Length: 8:29
 
 
 
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Conference: “National Roma Strategies: Ensuring a Comprehensive and Effective European Approach”

Conference: “National Roma Strategies: Ensuring a Comprehensive and Effective European Approach” – 8 November 2011 – European Parliament, Brussels

 
 
 
For any additional information please, contact Martin Demirovski at the Open Society Foundationsmartin.demirovski@osi-eu.org or Adem Ademi at the Decade of Roma Inclusion Secretariataademi@decadesecretariat.org

Roma people beaten up during the elections in Bulgaria

Roma people beaten up during the elections in Bulgaria

 
 
 

Roma people beaten up during the elections in Bulgaria. The team of our organization Civil Society in Action visited yesterday one of the attacked Roma candidates at the elections in the town of Lom, his name is Petar Petrov a 39-years old local leader and businessmen who was leading a Roma party candidate-list. He was the only one who refused to cooperate with the ruling GERB party candidate for mayor and this was his punishment.

Many people in the Roma neighbourhoods are afraid for their lives, for their families, jobs, security. The ruling GERB party took control over the Presidential institution and most municipalities in the country using Police forces and criminal gangs to press the voters. We saw with our own eyes how Police protects the Gangsters who terrorized the Roma population. They do it with Roma because Roma are most vulnerable and they know media will not cover this because we have Anti-Roma media.

Many people Roma and Non-Roma plan to escape from the country because they do not believe they can have normal life under this regime. I expect a new wave of emigrants towards Western Europe after the election results in Bulgaria. If I did not see it with my own eyes I would not believe it maybe, but this is the reality here.

We will describe the facts in our report but we are not able to protect our people, we cannot trust the authorities, and we cannot cooperate with a government using such methods against our own people. The only thing that guarantees us some freedom of speech and security right now is the fact that we are based in the capital Sofia.

And we still don’t know what is coming tomorrow for Roma in Bulgaria. But the world should know what is going here.

Te aven baxtale!

Any kind of help is welcome!

Mr. Orhan Tahir

Phone +359 897 977471

E-mail: orhan_tahir@yahoo.com

 

grazie

Vademecum per i giornalisti su Rom e razzismo

Vademecum per i giornalisti su Rom e razzismo - L'Impronta L'Aquila

 
 
 

L'Impronta L'Aquila

Vademecum per i giornalisti su Rom e razzismo
L'Impronta L'Aquila
“Durante il periodo nazista – spiega – rom e sinti negli Stati europei praticavano una resistenza di basso profilo che significava trovare le modalità di permanenza per restare dove si erano stanziati. Si spostavano tra i confini. ...

 
 

    Rom, vademecum per giornalisti - Corriere della Sera

     
     
     

    L'Impronta L'Aquila

    Rom, vademecum per giornalisti
    Corriere della Sera
    ... della materia e dell'informazione, un intervento del Papa relativo all'audizione dei rom e delle Faq che hanno come obiettivo quello di semplificare il lavoro giornalistico nel momento in cui ci si trova ad affrontare l'argomento rom e sinti...
    Vademecum per i giornalisti su Rom e razzismoL'Impronta L'Aquila
    NOMADI: ASR E REGIONE LAZIO PRESENTANO 'VADEMECUM' PER GIORNALISTIAgenzia di Stampa Asca

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              Pisa: niente scuolabus per i bimbi del campo rom!

              Niente scuolabus per i bimbi del campo rom

               
               
               

               

              Scrive Agostino Rota MartirAltra "perla" apparsa su il Tirreno di Pisa, merita leggere per intero l'articolo (ho solo il .pdf e sotto riporto l'edizione breve su web, ndr) per renderci conto della pericolosità sociale, che l'Amministrazione sta conducendo con caparbietà verso i Rom... l'assessore al sociale gradualmente e poco alla volta sta iniettando nell'opinione pubblica il virus anti rom e che purtroppo sembra assimilare bene, grazie all'impegno costante del Il Tirreno (area PD??)
              Ora il loro messaggio si potrebbe tradurre così: (parole mie) l'integrazione può diventare un pericolo per la sicurezza cittadina, perché questa non scoraggia i Rom a lasciare il territorio, anzi ne attira altri! Quindi rendiamo difficile la frequenza dei bambini Rom nelle scuole cittadine...

              Il Tirreno di Donatella Lascar
              L'assessore: non aveva senso mantenerlo, quella struttura va chiusa

              TIRRENIA. Quest'anno niente scuolabus per i bambini del campo rom della Bigattiera. Secondo Guia Giannessi, insegnate della scuola media di Marina e responsabile per l'intercultura dell'istituto, molti di questi bambini hanno smesso di andare a scuola perché non tutti i genitori hanno un mezzo per accompagnarli e la fermata dell'autobus di linea è troppo lontana dal campo per arrivare a piedi. «Molti sono venuti a scuola solo i primi giorni arrangiandosi in qualche modo - afferma l'insegnante -, sperando che poi ci sarebbe stato il pulmino come ogni anno. Quando però hanno visto che per loro questo servizio non era stato ripristinato, hanno smesso di venire. Molte mamme, che magari hanno il marito in carcere, non possono portare i bambini a scuola perché non hanno né patente, né macchina. Dei rom presenti sul territorio vengono solo quelli che risiedono all'Ittiogenico in viale D'Annunzio perché da quella strada passa l'autobus di linea. Tutto questo mette a rischio il progetto di integrazione iniziato diversi anni fa e interrompe i rapporti con le famiglie che ormai ci avevano accordato la loro fiducia». Ma per l'assessore alle politiche sociali Maria Paola Ciccone, che in questo caso è anche la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo del litorale, la cancellazione del servizio al campo rom è dovuta alla decisione già presa da mesi di smantellare il campo e serve anche a disincentivare nuovi arrivi. «Nel momento in cui avevamo detto che il campo sulla Bigatti era doveva essere chiuso - sostiene l'assessore -, non potevamo attivare il servizio, sarebbe servito solo ad illudere chi invece deve andarsene e magari ad attivare nuovi arrivi dai comuni limitrofi. Arrivi che non sono stati autorizzati né dai comuni di provenienza e né dalla Società della Salute - afferma l'assessore Ciccone -. Comunque, nel campo ci sono genitori che hanno mezzi propri e che accompagnano i figli a scuola e la fermata dell'autobus di linea non è poi così lontana. Ci sono ragazzini che fino ad ora non hanno saltato neanche un giorno di scuola. Mentre per i piccolini delle materne stiamo cercando una soluzione con dei volontari. Il comune di Pisa sta lavorando con la Regione e i comuni di Livorno, Cascina, Santa Croce, e Cenaia, ossia quelli da cui provengono le famiglie rom che si sono aggiunte in quest'ultimo anno a quelle storiche della Bigattiera, per raggiungere un accordo su un progetto per il loro rientro».

               
               
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              DaleFarm, il commento di Nando Sigona a quanto è successo

              DaleFarm, il commento di Nando Sigona a quanto è successo

               
               
               
              DaleFarm, il commento di Nando Sigona a quanto è successo 


              Dale Farm e l’urbanistica del disprezzo
              nandosigona.wordpress.com
              “Abbiamo messo il sito in sicurezza”, dice Tony Ball, il sindaco di Basildon. Decine di giornalisti giunti da tutto il mondo lo circondano. Telecamere, cavi, microfoni, macchine fotografiche e ...
               
               
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              Un parti politique rom en Roumanie a vu jour le 1er octobre 2011

              Un parti politique rom en Roumanie a vu jour le 1er octobre 2011. Déja depuis de...

               
               
               
              Un parti politique rom en Roumanie a vu jour le 1er octobre 2011. Déja depuis de très nombreuses années, l'Union Romani en Espagne est présente politiquement au niveau europeen. Lorsque Arno Klarsfeld président de l'office français pour l'intégration et l'immigration (OFII) déclare le 27 oct 2011 suite à son retour de Roumanie : " les roms sont victimes d'eux-mêmes, responsables de ne pas avoir su susciter une véritable élite qui ne soit pas cette ploutocratie..." , il aurait mieux fait de réviser l'histoire des roms, il aurait l'air moins con devant des gens avertis. Nous pouvons vous assurer que son voyage en Roumanie s'est bien passé dans les hotels luxueux et diners de soie, tout ceci payé avec les deniers des contribuables français. Quand aux visites des guettos roms, il est resté invisible. L'intégration chez Klarsfeld se fait Rolex au poignet. 


              Los gitanos rumanos saltan al ruedo político
              www.eurotopics.net
              El 1 de octubre, un grupo de jóvenes gitanos fundó por primera vez un partido político en Rumanía, la Alianza ...

              Un Mondo di Mondi è la nuova rivista dell'Opera Nomadi di Reggio Calabria

              Un Mondo di Mondi è la nuova rivista dell'Opera Nomadi di Reggio Calabria, per d...

               
               
               
              Un Mondo di Mondi è la nuova rivista dell'Opera Nomadi di Reggio Calabria, per discutere sul tema della mendicità


              http://www.operanomadirc.it/files/copia_numero_1-definiti...
              www.operanomadirc.it
               
               
              grazie

              6th meeting of the European Platform for Roma Inclusion – 17th-18th November, 2011 – Brussels

              Many Roma people in Europe face discrimination and social exclusion in their daily lives. They are marginalised and live in very poor socio-economic conditions.

              The European Platform for Roma inclusion (or European Roma Platform) was created to support policy developments for Roma integration and stimulate exchanges and coordination among Member States, international organisations and Roma civil society.

               

              read all: http://www.romabuzzmonitor.net/2011/10/6th-meeting-of-the...

               

              thank's

              Request for support: We go to the Sangha as our Refuge

               

              Sign the Protest Letter on http://www.refuge.hu

              _______________________

              From the Jai Bhim Network, Hungary

              We are writing to you from the Jai Bhim Buddhist Network, an organisation of Gypsy/Roma Buddhists in Hungary, affiliated to the Triratna Buddhist Community and a member of the European Buddhist Union.

              read all: http://www.romabuzzmonitor.net/2011/10/request-for-suppor...

               

               

              thank's

              Riflessioni sul post Dale Farm (da mahalla)

              leggi tutto su :

              http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=4812

               

               

               

              grazie

              Traveller Solidarity Network

              Traveller Solidarity Network

               
               
               

              See dalefarm.wordpress.com for details about what is happening with the Dale Farm eviction resistance.

              Watch this space for future updates about people coming together to support Travellers, Roma and Gypsies in resisting eviction and fighting for their rights.

               

              news on roma and sinti (roma buzz monitor) (rom in canada, bulgaria, ungheria,romania...)rmany,

              Young Citizen’s Assembly, 7-11 December 2011, Brussels

               
               
               
              AJC – Young Citizens’ Assembly – Acting and creating together for a fair and dignified life
               
              Young Citizen’s Assembly
              7-11 December 2011
               
              Brussels -Youth hostel De Waterman – www.dewaterman.be, Belgium – FR
               
              AJC aims at gathering around forty young people concerned with the question of access to social rights. The idea is to valorise or to let reflexion, creativity as well as imagination occur in order to to act and create for a dignified and fair life!
               
              This AJC organized by the BIJ (Bureau International Jeunesse) in the framework of the program Citizens of the World aims at gathering around forty young people concerned with the question of the access to social rights. The idea is to valorise or to let reflexion, creativity as well as imagination occur in order to be able to act and create for a dignified and fair life!

              Citizen spaces of action and expression will give the opportunity to explore different subjects which are linked to social rights as integral part of Human rights. Through exchanges of analysis, personal experience and solutions as well as via creative forms of intervention, just come and express yourselves!

              The AJC suggests a guideline: access to social rights for a fair and dignified life without any discrimination, without violence and without exclusion, divided into three themes (three workshops):

              a) Utopias to come
              Imagination of young people for future rights
              b) Rights and transient communities: an impossible meeting?
              Youth with a transient life, Roma, travellers …
              c) From indignation to action!
              Interventions of young people into a democratic space

              Objectives

              1. Giving oneself a common and motivating representation of a fair and dignified life
              2. Establishing a diagnosis about the actuality and the correspondence of social rights vis-à-vis this common representation
              3. Identifying, sharing and exploring different significant experiences and/or alternatives about the theme of a fair and dignified life
              4. Exploring three different pathways for a better access to social rights for young people (a, b and c)
              5. Creative implementation of pass ways, recommendations and demands coming from the three workshops
              6. Launching of ideas for future international cooperation and networking

              Methodology

              The tools and methods used are based on the principles of the non formal education: exercises, games and group dynamics, in committee or in subgroups, and the participants are invited to produce the content of the training rather than passively consume the information.

              The languages which will be used are English and French (sometimes separated, sometimes together). The tools and methods used are based on the principles of the non-formal education: exercises, games and group dynamics, in committee or in subgroups, and participants are invited to produce the content of the training rather than passively consume the information

              Cooperation and linguistic solidarity between French and English will be a major challenge during the activity.

              For further information and contact details see:

              http://www.salto-youth.net/tools/european-training-calendar/training/ajc-young-citizens-assembly-acting-and-creating-together-for-a-fair-and-dignified-life.2322/
               
               
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              Romania’s Roma get politically active

               
               
               

              Romania’s Roma get politically active

              27/10/2011 – In Romania, young Roma citizens created for the first time a political party, the Civic Democratic Alliance of Roma (ACDR), on October 1st. They plan to run for election in the parliamentary elections next year so that they are not just represented by a minority representative in parliament but by their own party. A noble goal, the online weekly Acum comments: “The leader of the ACDR alliance, Marian Daragiu, is optimistic that the modern discourse of the young Roma will strike a chord with the Roma: ‘It’s not easy to address a community steeped in tradition but we want to combine the traditional and the modern.’ … It’s refreshing to follow the competent and coherent discourse of such enthusiastic, experimental and modern young people. But the question is whether this will make an impact on the stubborn and deeply impoverished Roma community? And what will the young alliance come up with in response to the pragmatic actions of other consolidated parties that buy the votes of entire communities with a few banknotes shortly before the elections?”

              Link: http://www.eurotopics.net/en/home/presseschau/archiv/arti...

              Read more in Romanian: http://www.acum.tv/articol/40502/

               
               
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              Quality education for Roma people

               
               
               

              Quality education for Roma people

              © UNESCO/Mohr, Jean

              Over 55 participants from eight Central and Eastern European countries met in Belgrade on 17–18 October to promote the right to quality education for Roma people. As well as fostering partnerships in the region, they identified key areas of action in the field.

              26/10/2011 – The Regional Expert Meeting “Promoting the right to quality education for Roma people”, co-organized by UNESCO and the Serbian Ministry of Education, discussed, among others, respect for diversity, intercultural education, vocational training and social inclusion.

              The participants stressed the need to continue dialogue and exchange and called upon UNESCO and its partners to facilitate the acquisition and exchange of relevant knowledge in the region.

              Participants also underlined the importance of developing the knowledge and capacities of those working directly with Roma people – particularly teachers, teacher assistants and mediators. They agreed that what was needed was not so much policy development, but its proper implementation – which requires acquisition of pertinent knowledge and skills by these stakeholders.

              To follow up on the meeting, and in response to the issues highlighted by the participants, UNESCO will undertake a study on intercultural education in the eight countries covered by the event.

              Link: http://www.unesco.org/new/en/media-services/single-view/n...

               
               
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              Pitt Introduces New Study Abroad Program in Romani Music, Culture, and Human Rights

               
               
               

              Pitt Introduces New Study Abroad Program in Romani Music, Culture, and Human Rights

              26/10/2011 – The University of Pittsburgh’s Department of Music, Center for Russian and East European Studies, and the Study Abroad Office announce a new undergraduate study abroad program in ethnomusicology  — “Romani Music, Culture, and Human Rights in the Czech Republic, Poland, and Slovakia” — May 19-June 5, 2012, 3 credits, open to all qualified undergraduate students.

              The study abroad course will be led by Dr. Adriana Helbig Assistant Professor of Music, University of Pittsburgh, and  Dr. Zuzana Jurkova, Assistant Professor and Head of the Ethnomusicology program at Faculty of Humanities at Charles University, Prague. It is the first study abroad program of its kind to focus solely on Romani music and culture and to offer students hands-on opportunities to interact with, document, and interview Romani musicians, activists, and community members. Students will experience Romani culture on stage, as part of the Khamoro World Roma Festival in Prague, as well as in everyday contexts through visits to Romani settlements in Slovakia. Special emphasis in Poland will be on Roma Holocaust history in areas near Krakow. Meetings with scholars and public figures from the Czech Republic, Slovakia, and Poland will offer insights to enhance student understanding of Roma-related issues in the European Union and its borders. This program begins in Prague, Czech Republic and ends in Vienna, Austria.

              Application deadline is January 20, 2012.

              Click here for program information, application, fees:

              For more information, please contact Dr. Adriana Helbig, 412-624-4193 or Vera Sebulsky, Program Manager, Center for Russian and East European Studies, 412-648-7418.

               
               
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              CBC.ca | Metro Morning | More Roma Refugees

               
               
               
              More Roma Refugees
               
              27/10/2011 – Matt Galloway spoke with Gina Csanyi-Robah. She is executive director of the Roma Community Centre in Toronto.
               
               
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              Canadian Immigration officials closely monitoring Roma arrivals

               
               
               
              Immigration officials closely monitoring Roma arrivals

              By Tom Godfrey ,Toronto Sun

               

              TORONTO, 26/10/2011 - Senior immigration brass are monitoring the thousands of Hungarian Romas filing for refugee status in Canada and taking steps to shut down the flow of claimants.
              Immigration Minister Jason Kenney’s office said a new Balanced Refugee Reform Act to take affect in June will hopefully put an end to some of the bogus
              claims.

              “We are taking action to stop this abuse,” Kenney aide, Candice Malcolm, said on Thursday. “We are concerned about the rising number of unfounded refugee claims from people who take advantage of our generosity.”
              The officials are reacting to reports by Sun Media that up to 50 Hungarian Romas are arriving nightly and filing claims at Pearson airport. About 110 Romas arrived one night last week prompting concerns by front-line officers that the many ailing seniors and children can cause a strain to our health care system.
              Hungary has been a top-three refugee producing country since 2009 when 2,400 people filed claims. Some 2,300 applied for refugee status in 2010 and 2,500 so far this year. About 23% are accepted as refugees and up to 1,600 cases have been withdrawn.
              Malcolm said the department is not slapping visa restrictions on Hungary.
              “We are always reviewing visa policies,” Malcolm said. “We do not have immediate plans to impose any new visas.”
              She said the new bill will grant immigration workers the power to screen claims for hearings and cases will be decided in about two to three months, rather than years.
              “Too much of our time is taken up processing applications from people who are not really in need of protection,” Malcolm said by e-mail.

              Toronto Distrct School Board Trustee Irene Atkinson said about 300 Roma children attend schools in the Parkdale area, which has the largest concentrate of Romas in the city.
              “We need resources to help the parents and teachers to deal with the children,” Atkinson said. “It is a challenge because most teachers don’t speak Roma or Hungarian.”
              She said many Roma students often arrive in Canada illiterate and are deported before they can finish school.

              Gina Csanyi-Robah, executive director of Roma Community Centre, said there are a number of Toronto conmen preying on the new-arrivals.
              The Romas are allegedly being ripped off for their meagre savings by people who claim they are taxi drivers at the airport, or immigration consultants and lawyers, Csanyi-Robah said.
              She alleged agents working for some lawyers are sent to Toronto shelters to find Romas as clients because they’re eligible for Ontario Legal Aid.
              “There are people waiting outside the airport and shelters who take advantage of them,” Csanyi-Roban said. “Three families were left outside a shelter in the middle of the night and the driver took off.”
              She alleged lawyers are taking Legal Aid certificates from Romas and performing little work in return.
              “There are a number of parasites in the community who are taking advantage of these people,” Csanyi-Roban said. “When they (Romas) arrive here they don’t speak English and don’t know what to expect.”

               

              Link: http://www.torontosun.com/2011/10/26/immigration-officials-closely-monitoring-roma-arrivals

               
               
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              Luxembourg: No more tents for asylum seekers

               
               
               
              Luxembourg: No more tents for asylum seekers
               
              (raz/CS) The lodging of asylum seekers in tents is soon to be history in Luxembourg after several organisations provide more suitable accommodation.

              As Christiane Martin, head of the Office luxembourgeois de l’accueil et de l’intégration (OLAI), said in an interview with Radio 100,7 on Thursday, the move to the new lodgings should begin in a few days.

              This comes after several scout clubs, as well as the Service national de la jeunesse and other organisations have provided OLAI with clubhouses and other venues to house the influx of asylum seekers.

              Martin continued that there were “positive echoes” from several communes about also providing accommodation for asylum seekers. A more permanent solution with buildings around the country is being discussed with the department for public buildings.

              At the end of September Luxembourg was overran by a wave of asylum seekers, mainly from Serbia, Montenegro, Macedonia, Bosnia and Albania. Unable to deal with the high amount of requests the reception centre where asylum requests can be made was closed for several days in early October.

              The human rights commission widely condemned this move. In its aftermath the administrative court ordered the government to take proper care of accommodation for asylum seekers.

              http://tele.rtl.lu/waatleeft/replay/v/20111028/0/49745/

               
               
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              Heikle Recherche: Buch über NS-Opfer in Halver

               
               
               
              Heikle Recherche: Buch über NS-Opfer in Halver

              29.10.11|Halver

               

              HALVER ▪ Es war eine heikle Recherche: Zeitzeugen mauerten, warfen Matthias Clever „Nestbeschmutzung“ vor. Bis der Autor sein Buch in den Druck geben konnte, hatte er viele Hürden zu überwinden. Doch der 27-Jährige hat sein Ziel erreicht: Am kommenden Samstag kommt sein Buch „Vergessene Schicksale – NS-Opfer in Halver“ in den Handel.

              Matthias Clevers Buch „Vergessene Schicksale – NS-Oper in Halver“ wird ab kommenden Samstag im Kö-Shop verkauft. ▪ Weber

               

              Dass die Veröffentlichung manch einem Halveraner ein Dorn im Auge sein könnte, dessen ist sich der Autor durchaus bewusst. Umso wichtiger war ihm die Sammlung historischer Belege – „ich bin durchs ganze Land gefahren, um Material zu sichten“, erinnert sich Clever unter anderem an Besuche im hessischen Landesarchiv oder im Staatsarchiv Münster. Doch auch auf die Bestände der Museen in Auschwitz, Bergen-Belsen oder Dachau griff der Autor zurück. Denn: Keine im Buch getroffene Aussage soll angezweifelt werden können. So hat Matthias Clever Fakten zusammengetragen, die jeder historischen Überprüfung Stand halten sollen – nicht ohne Grund hat der Autor mit Dr. Renate Feikes eine promovierte Historikerin als Lektorin engagiert.
              Von den Unterstützern des Nationalsozialismus in Halver – unter anderem sind Fotos der einstigen Führungsriege oder der SA Grünenbaum zu sehen – kommt Clever schnell zu jenen, die das dunkelste Kapitel der jüngeren deutschen Geschichte als Opfer erlebt haben: Er beleuchtet politisch und religiös Verfolgte, wie etwa den als „Staatsfeind“ in Dachau inhaftierten Pfarrer Josef Neunzig. Er blickt auf Opfer von Zwangssterilisation und Euthanasie zurück. Und er beschreibt das Leid und die Geschichte von Juden sowie Sinti und Roma aus Halver.
              Die tragische Familienchronik der Familie Laubinger nimmt dabei besonderen Raum ein: Auf mehr als 40 Seiten erinnert sich Spinetta Weimer, eine geborene Laubinger, an die Deportation ihrer Familie nach Auschwitz, an den Tod ihrer drei Schwestern, an die Ausnutzung ihres Vaters, der für die Wehrmacht kämpfte, dem das „Deutsche Reich“ jedoch zugleich die Familie nahm.
              Es sind bewegende Geschichten, die Matthias Clever auf 184 Seiten zusammengetragen hat. Geschichten, die verdeutlichen, dass der Nationalsozialismus auch in Kleinstädten Opfer forderte. Bei den Lesern werden die erschütternden Berichte der Zeitzeugen haften bleiben. Die unumstößlichen Fakten, die keinen Spielraum für Interpretationen lassen.
              Fest steht nach der Lektüre: Clever hat ein Buch geschrieben, das geschrieben werden musste. Ihm gelingt es, die NS-Vergangenheit aus dem abstrakten Großstadtmilieu in die Provinz zu holen. Dass der Autor bereits seine Recherche als Tabubruch empfinden musste, ist der eigentliche Skandal. Dabei zeigt sein Buch: Auf der braunen Deutschlandkarte war Halver mitnichten ein weißer Fleck. ▪ 

              Frank Zacharias

              Matthias Clever: „Vergessene Schicksale – NS-Opfer in Halver“, Denker Verlag, 12,95 Euro, ab 5. November im Kö-Shop.

               

               
               
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              Communication from Toronto Roma Community Centre

               
               
               
              The Roma Community Centre in Toronto was contacted by the Canadian federal government…finally! The Citizenship and Immigration Canada, Manager for Refugee Operations is coming to meet with us tomorrow. Many of you may know that Hungary is the top refugee producing country in Canada – for years. However, recently the numbers have jumped and it has sparked a lot of media and government interest. In addition, our ongoing advocacy is building a lot of awareness among Canadians regarding the series human rights issues faced by Hungarian, and other groups of Roma.

              For this meeting – I need the best evidence that I can produce regarding the racial violence and endemic discrimination targeting of the Roma community in Hungary by Jobbik, the banned Magyar Guarda, and the Hungarian police. If you have recent pictures, videos, or documents that have been translated into English – please send them to ginacsanyi@gmail.com - as soon as possible.

              This help can possibly make a difference in the lives of thousands of Roma families seeking assylum in Canada.

               
              Gina Csanyi
               
               
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              rom/sinti e media

              HOMEPAGE > Milano > Ville con piscina: la dolce vita degli abusivi nella zona ... - Il Giorno

               
               
               

              Il Giorno

              HOMEPAGE > Milano > Ville con piscina: la dolce vita degli abusivi nella zona ...
              Il Giorno
              Gli occupanti sono rom italiani e slavi, sinti piemontesi e macedoni. Si sono stabiliti a Muggiano, una volta municipio autonomo oggi periferia ovest della metropoli, già dagli anni '80, quando il Comune apre il campo nomadi di via Martirano. ...

              news on roma people (memoires gitanes, expulsions, les rroms a l'est)

              Documentaire de 2011 à voir et faire suivre un maximum

               
               
               
              Documentaire de 2011 à voir et faire suivre un maximum


              MEMOIRES TSIGANES, L'AUTRE GENOCIDE
              www.youtube.com
               
               
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              Les familles Roms parmi lesquelles se trouvent 43 enfants, avaient été relogées...

               
               
               
              Les familles Roms parmi lesquelles se trouvent 43 enfants, avaient été relogées mardi rue de la Concorde à Ixelles. Bien que chauffé et pourvu en électricité, le bâtiment ne comportait ni douches ni cuisine.


              Les familles Roms accueillies dans un bâtiment de l'ULB
              www.dhnet.be
              En raison du nombre limité de places, l'accord porte uniquement sur l'accueil des 43 enfants et de leurs parents
               
               
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              Tué 7 balles dans le dos, pieds et mains liés par un gendarme , ce gitan a été r...

               
               
               
              Tué 7 balles dans le dos, pieds et mains liés par un gendarme , ce gitan a été retrouvé au sol en bas du 1er étage où il était en GAV . Jury tous des gadje, pas un seul gitan, le gendarme acquitté. Le mois suivant il a eu une promotion et a été muté à Taïti afin de vivre paisiblement au soleil jusqu'à sa retraite... 


              Justice en France : Un flic tue un gitan et est acquitté, une vidéo de Evangelizt9
              www.ubest1.com
              Le gendarme accusé d'avoir mortellement blessé en 2008 un gitan qui tentait de s'enfuir de la gendarmerie de Draguignan a été acquitté vendredi par la cour d'assises du Var.
               
               
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              Le point et le vomis matinal.

               
               
               
              Le point et le vomis matinal.


              La guerre des Roms
              www.lepoint.fr
              Impasse. Misère, mafias, délinquance, répression, expulsions... Reportage.
               
               
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              FRANCE 2011 -LES ROMS DESTRUCTION PAR LES FLAMMES & PLAN D' ESCLAVAGISME PROGRAM...

               
               
               
              FRANCE 2011 -LES ROMS DESTRUCTION PAR LES FLAMMES & PLAN D' ESCLAVAGISME PROGRAMME DANS LES PAYS DE L'EST 

              Suite à l'incendie de la maison des Rroms, la baraka 20e arr de Paris, le lundi 24 octobre 2011, probablement d'origine criminelle (des témoins ayant vu des individus jeter des cocktails molotov), Arno Klarsfeld, nommé en septembre président de l'office français pour l'intégration et l'immigration (OFII), déclarait soit 3 jours plus tard dans la voixdunord.fr « Ils vivent avec huit enfants dans une pièce, lorsqu'on n'a qu'une pièce, on ne fait pas huit enfants ! ... ils sont aussi victimes d'eux-mêmes, responsables de ne pas avoir su susciter une véritable élite ... ». Le 28 octobre A.K insiste sur le « renvoi de Roms » dans leur pays est « un mal nécessaire », malgré qu' il sait pertinemment qu'une fois déportés dans les pays de l'est les roms sont enfermés dans des guettos insalubres sans possibilité d'accéder à une vie sociale normale. 
              - En Slovaquie le programme de stérilisation des roms suit sont cours...
              - En Hongrie, des camps de travail obligatoire gardés par des policiers visent les Roms ( main-d'œuvre bon marché pour investisseurs chinois), ce qui au demeurant ne peut en aucun cas échapper à A. Klarsfeld et son cher et tendre ami N.Sarkosy …

              RIP: La proie des flammes cette année en Ile-de-France : 
              - à Orly à deux reprises en janvier et en avril, à Bobigny en février et porte de la Villette à Paris en juillet. 
              - En février 2011, un homme d'un cinquantaine d'années était décédé à Ivry-sur-Seine. 
              - En février , une fillette de 15 mois et son frère de 3 ans avaient péri à Orly. 
              - 24 octobre un homme de 50 ans retrouvé carbonisé, suite à l'incendie de la maison des Rroms, la baraka 20e 

              COMBIEN DE MORTS FAUT IL AU GOUVERNEMENT FRANCAIS ?


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              Jody Delle Giostre

              Jody Delle Giostre

               
               
               
              Jody Delle Giostre


              Jody Delle Giostre
              www.jodydellegiostre.com
              Il sito ufficiale di Jody delle Giostre, un cortometraggio diretto da Adriano Sforzi.
               
               
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              Due tappe di Paul Polansky a Bologna (da Mahalla - news su rom, sinti e kalé)

              Due tappe di Paul Polansky a Bologna

               
               
               

               (foto da saronnopiu.com)

              GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE, ORE 21, via Irma Bandiera 1/5 Bologna

              AMNESTY INTERNATIONAL DI BOLOGNA, in collaborazione con il gruppo culturale "Alieni per caso/a", vi invita alla 
              Presentazione del nuovo libro di Paul Polansky

              "LA MIA VITA CON GLI ZINGARI" 
              (traduzione di Valentina Confido, edizioni Datanews 2011) 

              Presentato da Dimitris Argiropolous, Università di Bologna, in dialogo con l’autore 

              per info: Patricia Quezada 3391923429 Pina Piccolo 3386268250 o Amnesty International 051434384 o al sitogr019@amnesty.it


              Lunedì 7 novembre ore 20,30
              Biblioteca Lame - via Marco Polo, 21/13 - Bologna

              Presentazione del nuovo libro di Paul Polansky
              "LA MIA VITA CON GLI ZINGARI" (edizioni Datanews)

              Sarà presente l'autore, che ne parlerà con:
              Amelia Frascaroli - Assessore ai Servizi Sociali, Volontariato, Associazionismo e partecipazione del Comune di Bologna, 
              Dimitris Argiropoulos - Università di Bologna, 
              Sara Montipò - Centro Accoglienza la Rupe 
              Lucio Serio - Società Dolce 
              gli operatori dell'associazione Harambé

              La libreria Trame collabora al bookshop.

              Biblioteca Lame
              Via Marco Polo n. 21/13
              Tel. 051/6350948 bibliotecalame@comune.bologna.it 
              Autobus 11A/B e 17 fermata Marco Polo
              www.comune.bologna.it/quartierenavile/biblioteche


              Paul Polansky, nato nel 1942, è un poeta, scrittore e fotografo statunitense, ed è noto per il grande impegno civile e sociale avente per scopo la salvaguardia dei diritti umani a favore del popolo Rom nell'est dell'Europa. Dopo aver lasciato gli Stati Uniti per proseguire gli studi a Madrid, dove lavora come giornalista free lance, ha intrapreso un lungo percorso di ricerca sulle origini della propria famiglia, studi durante i quali scopre documenti che permettono di riportare alla luce l'esistenza di un campo di concentramento Lety, in Repubblica Ceca. 
              Nel 1999 viene ingaggiato dalle Nazioni Unite e inviato nel Kosovo come intermediario tra le istituzioni e i gruppi rom perseguitati. 
              Nel 2004 Paul Polansky è insignito del premio Human Rights Award, consegnatogli direttamente da Günter Grass.
              Del 2005 il suo film-documentario "Gipsy Blood", premiato al Golden Wheel International Film Festival di Skopje, è visibile su youtube.
               

               
               
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              30/10/2011

              Mahalla newsletter- Info dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo - http://www.sivola.net/dblog/

              Mahalla newsletter
              Informazioni dai Rom, Sinti e Kale' nel mondo 30 ottobre 2011
              Work at Home – No Experience Needed. (US Residents only) Click here!
              In rilievo:

              Rom e Sinti, TUTTI UNITI il 9 novembre a Roma del 26/10/2011 @ 09:00:22 - Il 9 novembre 2011 si terra' a Roma in piazza Montecitorio la prima manifestazione unitaria delle associazioni sinte e rom italiane...

              Aggiornamento settimanale:

              "Immaginario Rom, artisti contro" del 24/10/2011 @ 09:11:19 - ART NEWS Link al video (Trailer Magazzini - 2011 - Durata: 01' 03') Giovedi' 20 ottobre, RAI 3 ore 00:40. Nel 2007 la Biennale d'Arte di Venezia ospita per la prima volta un padiglione di Arte Rom...

              Da campi rom ad atelier, ecco Zingaro' del 24/10/2011 @ 09:29:04 - Segnalazione di Giovanna Bellotti ANSA 19 ottobre, 17:36 di Luca Fiori Dai campi nomadi all'atelier di alta moda, sfidando i cliche' sugli zingari e superando diffidenze e antiche ruggini legate alle diverse etnie...

              India del 25/10/2011 @ 08:56:39 - Cingeneyiz.org 24 ottobre 2010 (i video sono sottotitolati in inglese, ndr.) Fabbri nomadi in India In India vivono diversi gruppi zigani. Questi zingari che parlano lingue differenti tra loro e vivono in regioni differenti dell'India, sopravvivo...

              L'assessore Palladini risponde ai sinti, "Siamo pronti al confronto" del 25/10/2011 @ 09:38:26 - Piacenza - L'assessore Giovanna Palladini respinge le accuse mosse dai nomadi pronti a scendere in piazza...

              Nuovo libro di Paul Polansky del 26/10/2011 @ 09:36:21 - Grazie alla sua presenza e al suo lavoro di divulgazione e attivismo umanitario, il mondo non puo' condannare all'oblio le famiglie Rom che vivono nei campi del Kosovo contaminati dal piombo...

              Immigrati, resistete! Ecco come difendersi dal Recupero Credito del 27/10/2011 @ 09:05:05 - Continuate a mandarci segnalazioni a corriereimmigrazione@gmail.com o all'avvocato Domenico Tambasco dtamb2000@yahoo.it IL CASO. E' da qualche mese...

              Ucraina del 27/10/2011 @ 09:44:55 - Da Roma_Daily_News Budapest, 20 ottobre2011: Oggi, European Roma Rights Centre (ERRC) ha inviato una lettera per fare pressione alle autorita' ucra...

              Sassuolo: controlli durante mercato settimanale, fermate tre nomadi del 28/10/2011 @ 09:43:14 - e nota finale  Ieri alle ore 9.00 gli agenti hanno notato la presenza di tre donne...

              La difficolta' di essere (accettati come) normali del 28/10/2011 @ 09:44:53 - Segnalazione di Saverio Beganovic Anno Zero...

              Uno sfogo non previsto del 29/10/2011 @ 09:52:32 - Da Chiara-di-notte.blogspot.com su Ungheria e non solo Sono preoccupata. No, niente che minacci la mia persona, ma il fatto e' che le cose, qui, sono sempre state viste in due modi differenti:...

              Due tappe di Paul Polansky a Bologna del 30/10/2011 @ 09:26:51 - (foto da saronnopiu.com) GIOVEDI' 3 NOVEMBRE, ORE 21, via Irma Bandiera 1/5 Bologna AMNESTY INTERNATIONAL DI BOLOGNA...

              L'agenda:

              Appuntamenti segnalati da voi (e anche da me)

              29/10/2011

              Paris: incendie mortel dans le 20ème : Assez de mesure discriminatoires à l’encontre des Roms!

              Paris: incendie mortel dans le 20ème : Assez de mesure discriminatoires à l’encontre des Roms!

               
               
               
              Paris: incendie mortel dans le 20ème
              Assez de mesures discriminatoires à l’encontre des Roms !

              Depuis presque un an, quarante familles roms (114 personnes dont 43 enfants) avaient trouvé refuge dans cette ancienne cartonnerie de la rue des Pyrénées (Paris 20e). Des enfants étaient scolarisés. Pour une fois ce squat était pourvu d’eau et d’électricité. Mais le feu a tout détruit de ce refuge lundi soir. Un mort a été retrouvé dans les décombres au lendemain de l’incendie. On ne connaît pas les raisons de ce sinistre mais nous espérons, cette fois, que l’enquête de la Police judiciaire pourra trouver l’origine de ce départ de feu. Que les causes factuelles soient criminelles ou accidentelles, la vraie raison de ce drame c’est l’extrême précarité dans laquelle le gouvernement actuel maintient ces populations.

              On leur refuse un lieu de vie décent, on les chasse de terrain en terrain, on les empêche de trouver un emploi et on multiplie les obstacles à leur insertion dans la société française.

              Le Président de la République et son ministre de l’Intérieur ont fait de ces populations européennes – qui fuient la misère et les persécutions dont ils sont victimes dans leurs pays – les boucs émissaires d’une politique sociale désastreuse.

              Cela suffit !

              - les mesures transitoires limitant l’accès au travail des Citoyens Européens roumains et bulgares doivent être levées ;

              - les familles roms doivent avoir accès à des logements décents au même titre que tous les autres mal logés;

              - des mesures d’accompagnement social doivent être prises pour prolonger les efforts des Roms et de leurs associations de soutien qui s’appuient sur la solidarité pour accueillir ces familles démunies.

              Le MRAP demande la convocation d’urgence d’une table ronde au niveau de l’Ile-de-France avec tous les partenaires (préfets, élus locaux, associations, intéressés).

              Paris, le 27 octobre 2011.

              Mouvement contre le racisme et pour l’amitié entre les peuples
              43 bd Magenta – 75010 Paris – Tél. : 01 53 38 99 99
              Site web : http://www.mrap.fr

               
               
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              TOL: Romania’s ‘I Am a Roma’ Campaign

              TOL: Romania’s ‘I Am a Roma’ Campaign

               
               
               
              Romania’s ‘I Am a Roma’ Campaign
               
               
              28 October 2011

              TOL has long covered the plight of Roma in Central and Eastern Europe. From the Visegrad countries to the Balkans to the former Soviet states, the ethnic minority faces widespread discrimination and poverty.

               
              A new effort urges Roma to stand up and be counted. Photo by Michael J. Jordan.

              A new national campaign in Romania is trying – however modestly – to chip away at anti-Roma sentiment. According to The Southeast European Times, “I Am a Roma” urges the country’s Romani population to declare their ethnicity in this year’s census. The campaign is a direct response to Romania’s last census, conducted in 2002, which recorded 534,000 Roma, far below official estimates. But it is also about encouraging Roma to take pride in their cultural heritage and fighting prejudice, The SETimes reports – and to take advantage of benefits available to them.

              Roma “shrink from declaring they belong to this ethnicity because of fears of discrimination, repercussions, and social marginalization,” says David Mark, executive director of the Roma Civic Alliance of Romania.  

              Link: http://www.tol.org/client/article/22798-romanias-i-am-a-r...

               
               
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              Atlantic Council: Peace, Security, and Roma in Europe

              Atlantic Council: Peace, Security, and Roma in Europe

               
               
               

              Peace, Security, and Roma in Europe

              October 27, 2011
               
              As part of UN month, on October 27th, the Atlantic Council’s Transatlantic Relations Program partnered with the United Nations Association of the National Capital Area to host an event to raise awareness about the Roma’s ongoing struggle for equal rights and opportunities throughout Europe. Jud Nirenberg, former CEO of the European Roma and Travelers Forum and Daniel Nadel from the US Department of State discussed how US and European policymakers can address the socio-economic and human rights challenges of the Roma people.Cynthia Romero, associate director of the Program on Transatlantic Relations moderated the discussion.

              Jud Nirenberg discussed the historical roots of Roma persecution in Europe and how state policies have reinforced deprivation and discrimination of Roma communities for centuries. Mr. Nirenberg stressed that while policies are in place at the European, national, and local levels, leaders throughout Europe lack the political will to implement Roma integration policies and deliver concrete results. Mr. Nirenberg advocated for a holistic approach that takes into account the multidimensional nature of the issue by tackling problems from housing and employment to human rights and discrimination. Widespread misperceptions have hamstringed efforts to improve the quality of life of the Roma throughout Europe, resulting in unsustainable inequality and exclusion, which presents an enormous challenge to Europe’s principles of democracy and human rights. Meanwhile, violence by ultranationalists groups against Roma communities is on the rise throughout Europe.

              Daniel Nadel highlighted efforts by the US government to support Roma integration in Europe and establish best practices for these efforts. Mr. Nadel, who oversees approximately $6 million in democracy assistance funds to Central and Eastern Europe, discussed US government-funded projects to support educational programs for Roma youth, promote civic and political engagement of Roma communities, and promote exchanges that allow up and coming Roma leaders to learn from the US experience of minority integration and the struggle for civil rights. Mr. Nadel also highlighted how US government leaders, including Secretary Clinton, have worked with partners in Europe to elevate the policy debate on Roma issues and address this important topic as part of a constructive transatlantic dialogue.

              This event was part of the Atlantic Council’s ongoing debate series on Transatlantic Cooperation on Roma Integration, which brings together policymakers, practitioners, and NGO leaders from the United States and Europe to discuss the issue of Roma rights, how these issues can be elevated in the Washington and European policy community, and how the United States can be engaged and share lessons learned.

              A discussion with

              Jud Nirenberg 
              Former CEO
              European Roma and Travellers Forum

              Daniel Nadel
              Bureau of Democracy, Human Rights, and Labor
              US State Department

              Moderated by

              Cynthia Romero 
              Associate Director, Program on Transatlantic Relations
              Atlantic Council

              AUDIO (.mp3)

               
               
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              Ireland: Towards a National Traveller and Roma Integration Strategy 2020

              Ireland: Towards a National Traveller and Roma Integration Strategy 2020

               
               
               

              Towards a National Traveller and Roma Integration Strategy 2020

              Pavee Point Travellers Centre

              Link: http://paveepoint.ie/sitenua/wp-content/uploads/2011/10/T...

               
               
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              sur l’incendie peut-être volontaire d’un squat de Roms à Paris

              France. Les autorités doivent agir rapidement pour mener à bien une enquête exhaustive sur l’incendie peut-être volontaire d’un squat de Roms à Paris

               
               
               
              France. Les autorités doivent agir rapidement pour mener à bien une enquête exhaustive sur l’incendie peut-être volontaire d’un squat de Roms à Paris

              Index : EUR 21/002/2011

              AILRC-FR

              27 octobre 2011  

               

               

               Amnesty International est fortement préoccupée par les informations récentes relatives à la destruction par le feu, dans la nuit du 24 octobre, d’un hangar désaffecté occupé par des squatteurs roms rue des Pyrénées, dans le 20e arrondissement de Paris : il pourrait s’agir d’un incendie volontaire. Selon la presse, un corps non identifié a été retrouvé dans les décombres. Selon des informations données par les médias et les organisations de la société civile et non encore confirmées directement par Amnesty International, un témoin aurait vu un groupe d’individus cagoulés jeter des cocktails Molotov dans la direction du squat. Le parquet a saisi la police judiciaire pour une enquête en flagrance.

               

              Les événements du 24 octobre se sont déroulés dans un climat général marqué par des discours politiques qui stigmatisent les Roms. Amnesty International engage de nouveau les autorités politiques françaises à faire en sorte que les droits des Roms soient respectés et à éviter de jeter encore plus de discrédit sur un groupe ethnique déjà touché par des violations des droits humains.

               

              Amnesty International invite les autorités françaises chargées de l’application des lois à mettre en œuvre une enquête indépendante, impartiale et approfondie sur les événements survenus le 24 octobre au squat de Roms de la rue des Pyrénées. En particulier, au vu du climat général qui règne en France, marqué par l’intolérance et les préjugés envers les Roms, Amnesty International demande aux autorités françaises chargées de l’application des lois d’examiner avec la diligence requise la question de savoir si les faits qui ont abouti à l’incendie comportaient une motivation raciste.

               

              Amnesty International demande que toute personne qui peut raisonnablement être soupçonnée de participation aux faits ayant abouti à l’incendie soit mise en examen sans délai pour des chefs entraînant des peines proportionnelles à la gravité de l’acte, et soit traduite en justice avec les garanties d’un procès équitable.

               

              Selon les informations reçues, sur la centaine de Roms qui vivaient dans le squat, la plupart ont été hébergés en urgence à la suite de l’incendie mais, selon une organisation locale de la société civile, une quarantaine d’entre eux sont aujourd’hui sans abri. Amnesty International exhorte les autorités locales à faire le nécessaire pour que des solutions de relogement ou d’hébergement d’urgence soient proposées à celles et ceux que le feu a jetés dans la rue.

               

              Complément d’information

              En vertu du droit international relatif aux droits humains, les autorités françaises sont dans l’obligation de protéger la vie et l’intégrité physique de toutes les personnes se trouvant sur leur territoire, y compris les Roms ou tout autre groupe ethnique ou national, sans aucune discrimination, et d’adopter des mesures afin de prévenir les attaques à caractère raciste commises par des acteurs non étatiques, d’enquêter sur ces actes, d’en punir les auteurs et d’apporter réparation à leurs victimes. Le Comité pour l’élimination de la discrimination raciale, dans sa recommandation générale n° 27, formule à l’attention des États parties à la Convention internationale pour l’élimination de toutes les formes de discrimination raciale, et donc de la France, la recommandation suivante : « préserver la sécurité et l’intégrité des Roms, en l’absence de toute discrimination, en adoptant des mesures propres à prévenir les violences à motivation raciale à leur encontre; veiller à une prompte intervention de la police, du parquet et des juges aux fins d’enquêter sur de tels actes et de les réprimer; faire en sorte que les auteurs, qu’il s’agisse d’agents publics ou d’autres personnes, ne bénéficient d’aucune impunité. »

               

              Pour en savoir plus :

               

              France. Les autorités doivent mettre fin aux expulsions forcées visant les Roms, déclaration publique (index AI : EUR 21/001/2011), 5 septembre 2011,http://amnesty.org/fr/library/info/EUR21/001/2011/fr

              France. Le chef de l’État est instamment prié de ne pas stigmatiser les Roms et les Gens du voyage, article, 23 juillet 2010, http://www.amnesty.org/fr/for-media/press-releases/france-president-urged-not-stigmatize-roma-and-travellers-2010-07-22

              La France doit mettre un terme à la stigmatisation des Roms et des gens du voyage, déclaration publique (index AI : EUR 21/005/2010), 26 août 2010, http://www.amnesty.org/fr/library/info/EUR21/005/2010/fr

              La France doit prendre en compte l’appel de l’UE qui lui demande de mettre fin à la discrimination envers les Roms, article, 10 septembre 2010, http://www.amnesty.org/fr/news-and-updates/france-must-heed-eu-call-end-roma-discrimination-2010-09-10

              La France doit retirer la circulaire sur les expulsions visant explicitement les Roms, article, 13 septembre 2010,http://www.amnesty.org/fr/news-and-updates/france-must-withdraw-order-targeting-roma-eviction-2010-09-13.

               

               
               
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              Romani Families Forced onto the Street by Continuing Evictions in Rome

              Romani Families Forced onto the Street by Continuing Evictions in Rome

               
               
               

              ROMANI FAMILIES FORCED ONTO THE STREET BY CONTINUING EVICTIONS IN ROME

              Budapest, 28 October 2011: In a follow-up letter to authorities in Rome today, the ERRC and local partner, Popica ONLUS, condemned the frequent, ongoing evictions and ill-treatment of Romani communities in Rome in recent months.

              Eighteen more evictions have been documented by the ERRC and local partners since the first letter was sent to Rome authorities on 11 August 2011. The authorities in Rome are displacing Romani families who have been living in Rome for many years, subjecting them to the trauma of multiple evictions and leaving them no choice but to live on the streets as no alternative accommodation for the whole family is provided. School attendance among children is disrupted and healthcare for the elderly or pregnant residents is impeded by the constant evictions. According to monitoring, the police destroy property during the evictions and have reportedly made racist remarks towards the Romani residents.

              The ERRC and partners recall that forced evictions are prohibited under international law and urges the authorities in Rome to halt the policy of forced evictions and address the housing issues of Roma and Sinti with sustainable, adequate housing solutions, developed in consultation with Roma and Sinti communities, which promote the fulfilment of their human rights.

              For further information, contact:

              Sinan Gokçen

              ERRC Media and Communications Officer

              sinan.gokcen@errc.org

              +36.30.500.1324

              28-10-2011

               
               
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              9/11 - a Montecitorio la prima manifestazione unitaria delle associazioni sinte e rom italiane

              Montecitorio la prima manifestazione unitaria delle associazioni sinte e rom italiane

               
               
               
              Il 9 novembre 2011 si terrà a Roma in piazza Montecitorio la prima manifestazione unitaria delle associazioni sinte e rom italiane. L'idea della manifestazione è stata lanciata nei mesi scorsi da Radames Gabrielli, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme che coordina 22 associazioni sinte e rom a livello nazionale. In questi mesi Radames Gabrielli ha coinvolto tutte le altre associazioni sinte e rom italiane, molte delle quali organizzate nella 



              DOCUMENTO REDATTO E SOTTOSCRITTO DA SINTI E ROM Sabato 15 Ottobre 2011, Mantova
              I Presidenti delle Associazioni sotto citate, composte in larga maggioranza da Sinti e Rom, redigono e firmano questo documento da consegnare al Parlamento e al Governo Italiano con i seguenti punti per chiedere:

              news.sinti.rom@gmail.com









              sucardrom.blogspot.com
               
               
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              Rom: Ladri di Bambini o vittime di un Olocausto mai processato? La ricerca della verità!

              Rom: Ladri di Bambini o vittime di un Olocausto mai processato? La ricerca della verità!

               
               
               

              nella foto Carlotta Saletti Salza (ricercatrice), Monsignor Perego (fondazione migrantes), Rachele (radio popolare roma), Sabrina Tosi Cambini ( ricercatrice), Carlo Stasolla (associazione 21 luglio)


              Roma 28 ottobre 2011

              Si è tenuto stasera nella sede dell'Unicef di Roma in Via Palestro il convegno 
              "ladri di bambini" organizzato dalla Fondazione Migrantes insieme all'Associazione 21 luglio.

              Il convegno nasce dallo studio commissionato dalla Fondazione Migrantes a due ricercatrici Carlotta Saletti Salza (dottoressa di ricerca in Antropologia c/o la Facultat de Ciencies Humanes - Spagna) e Sabrina Tosi Cambini (docente di Antropologia Culturale Università di Firenze) sulle adozioni di minori rom e sinti e sui presunti rapimenti di bambini da parte della popolazione Rom.

              Lo studio fatto dalle due ricercatrici ha prodotto risultati in direzione totale e contraria alla percezione della popolazione italiana sull'argomento.

              La maggioranza della popolazione italiana ritiene infatti che i Rom rapiscono i bambini, mentre lo studio fatto analizzando 20 anni di Storia Giuridica, nelle Procure, negli archivi e nei Tribunali dei Minori stabilisce che i Rom non solo non rubano i bambini ma le famiglie Rom vengono costantemente abusate, i propri figli sottratti dallo Stato Italiano per darli in adozione alle famiglie italiane.

              Marcello Zuinisi, educatore professionale e legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom ha potuto denunciare ai presenti la storia attuale di Jagoda Halilovic, rom bosniaca da venti anni residente nel Comune di Bologna, sopravvissuta allo sterminio della guerra nei Balcani.

              Jagoda madre di sei bambini si trova coinvolta in un tentativo di sottrazione dei suoi figli da parte del Tribunale dei Minori di Bologna.

              Nel 2005, la famiglia di Jagoda è stata illegalmente espropiata (senza nessun indennizzo) di un terreno di proprietà dall'allora Sindaco Sergio Cofferrati.      
              Il terreno fu dato alle Ferrovie dello Stato. Numerose famiglie Rom subirono lo stesso destino. La sua baracca abusiva abbattuta e lei con i bambini messa sulla strada. Una denuncia dell'incredibile abuso fu fatta dall'organizzazione per i diritti umani Every One. 

              Come durante il ventennio fascista le famiglie Rom continuano oggi ad essere espropriate dei propri averi. L'Olocausto Rom, il Porrajmos continua ogni giorno da settanta anni e non è mai stato processato da nessun Tribunale.
              http://nazionerom.blogspot.com/2011/10/rom-porrajmos-stor...

              Jagoda trovatasi in uno stato di miseria, senza più averi fece uno sbaglio dettato dalla necessità e commise un furto. Voleva  garantire del mangiare ai propri bambini. Venne arrestata, processata e condannata. Il Tribunale dei Minori di Bologna aprì le procedure per dichiarare lo stato di adottabilità dei minori ma Jagoda non si arrese. 

              Uscita dal carcere seguì un difficilissimo percorso imposto dai servizi sociali. Entrò e visse in una Comunità di recupero per Tossicodipendenti (senza aver mai usato una sostanza psicotropa in vita sua)  insieme ai propri figli. Il marito, accusò dei problemi psicologici ed iniziò ad avere dei problemi di alcool ma venne lasciato fuori dalla Comunità (proprio lui che ne aveva bisogno). Dormì in un camper nei pressi della Comunità e nei fatti non volle essere separato dalla propria famiglia. 

              Jagoda dimostrò ai servizi di essere una donna ed una madre integerrima e con un fortissimo legale affettivo, di cura e di benessere per i propri bambini. 

              Dopo un anno Jagoda usci dalla comunità e si sistemò (in accordo con i servizi sociali) in un piazzale davanti ad una chiesa con i propri 6 bambini ed il marito vivendo in un Camper. Tutti i bambini continuarono la scuola con meritevoli risultati. I due ragazzi più grandi (15 e 16 anni) oltre a studiare iniziarono a lavorare per venti ore alla settimana (alla paga di due euro all'ora) sia come giardinieri nelle chiese locali sia rilegando libri. 

              Veniamo all'oggi: il Comune di Bologna, tutore dei bambini, impone a Giugno (2011) a tutta la famiglia di trasferirsi a 45 km dalla città perchè non ha case da offrire nella città. Jagoda ed i suoi figli dovrebbero andare a vivere in una camera più cucina in un piccolissimo paese di montagna a dieci km dal primo treno (Crevalcuore). Per Jagoda ed i suoi figli si apre una strada impossibile. Come potrebbero i suoi figli continuare gli studi a Bologna nelle condizioni abitative imposte dai servizi sociali? Jagoda non ha una macchina ne patente. 

              Jagoda decide di non accettare questa ingiusta imposizione

              Il Comune, che ha norma di legge dovrebbe sostenere le genitorialità, decide allora di levargli i figli per metterli in una Comunità. Jagoda ed i suoi figli si ribellano e scappano via. Un minore viene trovato due volte dalle forze di polizia e portato a forza in una comunità. Lui per due volte scappa e torna dalla madre. Vuole restare accanto a lei.

              Oggi Jagoda, tramite un Avvocato, tramite il supporto dell'Associazione Nazione Rom, dell'Organizzazione Every One e di Marcello Zuinisi, educatore professionale altamente qualificato sulle questioni rom, tenterà di far valere i propri diritti di madre e donna dentro il Tribunale dei Minori di Bologna. Jagoda rivuole il suo terreno e la sua vita. Jagoda è una donna ed una madre coraggiosissima. L'amore per i suoi figli incondizionato. L'amore dei suoi figli per lei quotidiano ed immisurabile.

              Il Comune di Bologna sembra intenzionato a voler rendere i terreni alle famiglie Rom. 
              Li potrebbero essere costruite delle case con costi molto bassi. Questa la nostra proposta concreta: fondare una associazione onlus formata da persone integerrime. Firmare un protocollo di intesa con il Comune ed utilizzare Fondi Sociali Europei per  un progetto che dia possibilità occupazionali.  Inviare una squadra di Rom ed autoctoni con esperienza nella carpenteria presso l'azienda costruttrice per imparare il montaggio delle case con successiva realizzazione.
              http://frame-house.eu/index.php/eng?gclid=CPXEp6i2iawCFS4...

              Le famiglie Rom hanno un altissimo rispetto per i figli e per la famiglia. Il concetto viene confermato dalla recente presa di coscienza della Chiesa Apostolica Cattolica e Romana.

              Il Presidente della CEI Conferenza Episcopale Italiana Mons. Bagnasco lo conferma nella recente visita al Campo Rom di Bolzaneto a Genova. 
              http://nazionerom.blogspot.com/2011/10/rom-amore-per-la-v...

              Il Papa Ratzinger riceve 3000 Rom a San Pietro l'11 giugno 2011 ed afferma:
              "voi rom siete nel cuore della chiesa"
              http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/zingari2011.htm

              Questo è il racconto che oggi, Zuinisi Marcello ha rivolto a Mons. Perego durante i lavori del Convegno svoltosi nei locali dell'Unicef Italiana.

              La richiesta che l'Associazione Nazione Rom fa alla Chiesa ed alla Fondazione Migrantes è quella di sostenere la formazione dei mediatori interculturali rom promossa dal Consiglio d'Europa e l'apertura di una scuola di formazione permanente per l'educazione interculturale e l'autodeterminazione umana
              http://nazionerom.blogspot.com/2011/09/rom-consiglio-deur...

              Professionalità concrete che affinchino le famiglie rom, le donne e le madri per affrancarsi dal pregiudizio e dal razzismo istituzionale e sociale.

              Nelle conclusioni Monsignor Perego si è soffermato sul Diritto del Minore a crescere nella propria famiglia: "Bisogna tutelare la famiglia sconfiggendo gli stereotipi culturali. Lo studio fatto dalle ricercatrici ci invita a non fermarci ed andare oltre. Non dimentichiamoci che viviamo in una società fasulla dal punto di vista della tutela dei minori. C'è molta superficialità da parte dei servizi sociali, assoluta discrezionalità da parte di Questori e Prefetti.Abbiamo bisogno di verità, di affermare la verità e ricercare la giustizia" 

              Queste le parole che Monsignor Perego ha rivolto nelle conclusioni a tutti i presenti.

              Al termine dei lavori Zuinisi Marcello ha invitato, a nome dell'Associazione Nazione Rom,  la Fondazione Migrantes, Mons. Perego, le ricercatrici e l'Associazione 21 luglio alla partecipazione al Tavolo Regionale sull'inclusione sociale della popolazione Rom in Toscana che si terrà il 7 Novembre 2011 a Campi Bisenzio (Firenze)
              http://nazionerom.blogspot.com/2011/10/rom-regione-toscan...

              Monsignor Perego ha riferito a Marcello Zuinisi che sta leggendo con estrema attenzione il materiale inviatogli durante gli ultimi mesi. 
              http://nazionerom.blogspot.com/2011/07/lettera-aperta-all...

              http://nazionerom.blogspot.com/2011/07/rom-firenze-letter...

              http://nazionerom.blogspot.com/2011/06/regione-toscana-st...

              L'invito alla partecipazione al Tavolo Regionale di Inclusione Sociale della Popolazione Rom è stato inoltrato a tutta la Chiesa, alla Conferenza Episcopale Italiana, al Vescovo di Firenze Mons Betori, alla Fondazione Migrantes, ai sacerdoti ed alle suore di Firenze e della Toscana, alla Caritas, alle Istituzioni, ai Partiti, alle Fondazioni, alla Stampa ed ai Mass Media, alla Società Civile.

              Delegazioni della Popolazione Rom di tutta la Regione Toscana saranno presenti per condividere la ricerca di una strada di pace, di fratellanza e di verità.


              Marcello Zuinisi
              Educatore Professionale 
              Legale rappresentante Nazione Rom
              Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
              tel: +39 3209489950
              email: operanomadi.toscana@hotmail.it 
              web: http://nazionerom.blogspot.com/

              Associazione Nazione Rom
               

              http://www.paesesera.it/Societa/Fondazione-Migrantes-i-ro...

              Unicef

              Fondazione Migrantes: i rom
              non sono ladri di bambini


              E' quanto emerge da uno dei due studi commissionati dall'ente. Nel ventennio preso in esame su 40 casi analizzati, nessuno porta la condanna di persone appartenenti alla comunità Rom quali colpevoli di rapimento di minore.
              I Rom non sono “ladri di bambini”. Questo è quanto emerge da uno dei due studi commissionati dalla Fondazione Migrantes. “Visto che i non zingari dicono che gli zingari rubano i bambini, e visto che sinti e rom dicono invece che sono i non zingari che si appropriano dei loro figli”, attraverso le due ricerche sull’adozione e l’affidamento dei minori rom ai servizi sociali e sui rapimenti da parte dei rom di minori gagé, si riesce ad offrire una visione più chiara ed ampia del fenomeno in questione.

              LO STUDIO - Nel ventennio preso in esame – dal 1986 al 2007 – su 40 casi analizzati, nessuno porta la condanna di persone appartenenti alla comunità Rom quali colpevoli di rapimento di minore. Lo studio condotto dalla dott.ssa Sabrina Tosi Cambini, ha confrontato i fatti più importanti presenti nell'archivio Ansa in questo periodo storico, con le indagini svolte dalle forze dell'ordine. Di questi, solo sei hanno avuto una procedura penale, tra cui il caso di Minturvo in provincia di Latina del 1997, chiuso con una archiviazione del caso, e quello di Roma del 2001 chiuso con una sentenza di colpevolezza per “delitto tentato”.

              Emerge una tendenza consolidata da parte delle madri di “individuazione del tentato rapimento quando nei pressi del proprio bambino, vi sono persone Rom”. Grande è la responsabilità dei giudici che risultato in quasi tutti i casi presi in esame, soggetti a questo tipo di stereotipo, ma anche dei media che accendono molto spesso i riflettori sugli “zingari” non appena si verifica un fatto di cronaca che riguarda la sottrazione o sparizione di  minore (è stato fatto anche l'esempio della vicenda di Marilù Pipitone). “Esiste una forzatura delle motivazioni di reato da parte di chi si trova a giudicare il fatto – spiega Cambini – e addirittura malgrado vi siano dei riferimenti chiari sul domicilio di chi è imputato, viene classificato come nomade, il quale diviene per la maggior parte dei casi una aggravante”.

              IL TRIBUNALE - Sempre nel medesimo periodo storico, la dott.ssa Carlotta Saletti Salza, ha riportato che in Italia sono oltre 200 i minori Sinti e Rom affidati ai servizi sociali e considerati adottabili. Il Tribunale dei minori di Roma non ha voluto offrire alla ricercatrice i propri dati, malgrado un numero consistente di queste pratiche, nasce proprio nella Capitale. Questo fenomeno appare in aumento e le motivazioni ricadono prevalentemente sulla condizione di vita di queste famiglie.

              “L'emergenza Rom”, nata nel 2008 con l'elezione di Silvio Berlusconi e di Gianni Alemanno quale sindaco di Roma, ha permesso l'elaborazione del “Piano nomadi”, il quale prevede l'istituzionalizzazione dei campi e lo sgombero di quelli abusivi senza tener conto dei nuclei familiari.

              IL PRESIDENTE - “In questa condizione molti bambini vivono per davvero in condizioni disumane e gli operatori si trovano in difficoltà perchè, secondo il protocollo, dovrebbero sottrarli tutti ai genitori – dice Carlo Stassola, presidente dell'associazione 21 luglio – c'è chi ha subito almeno 30 sgomberi negli ultimi 3 anni e che nel corso del tempo ha visto peggiorare la propria condizione, ma non sempre l'allontanamento di un bambino dalla propria famiglia è la scelta giusta”.

              GLI STEREOTIPI - E mentre le condizioni richieste ai genitori Rom per ottenere nuovamente l'affidamento di un figlio sottratto dai servizi sociali sono quelle di avere un lavoro ed una casa, il piano nomadi delle principali città italiane – tra cui Roma - prevede l'istituzionalizzazione ed allargamento dei campi. Dove le condizioni in alcuni casi, sono addirittura peggiori di quelli abusivi. Da questi studi, si evince quindi, che il continuo attacco e l'imposizione di stereotipi riguardo la comunità Rom sono da cancellare. L'opinione pubblica li dipinge ancora come “ladri di bambini”, ma nella realtà delle carte giudiziarie questo è falso. Inoltre, troppo spesso i minori Rom vengono sottratti dalle proprie radici familiari perchè vi è una difficoltà, anche da parte degli operatori, di riconoscere l'esistenza di una cultura Rom. Nel frattempo a Roma, tutto è pronto per l'apertura del mega campo Rom de La Barbuta.
               
              di Veronica Altimari
               
               
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              Uno sfogo non previsto (articolo molto interessante sui Rom!)

              Uno sfogo non previsto

               
               
               

               Da Chiara-di-notte.blogspot.com su Ungheria e non solo

              Sono preoccupata. No, niente che minacci la mia persona, ma il fatto e' che le cose, qui, sono sempre state viste in due modi differenti: dagli ottimisti e dai pessimisti. Io ero un'ottimista, credevo che col tempo le cose sarebbero migliorate per il mio popolo. Oggi, pero', sto passando dall'altra parte perche' vedo che gli avvenimenti precipitano e mi accorgo che i problemi non sono solo quelli dati dall'intolleranza dei gadje', ma le incomprensioni che ci sono fra noi rom.

              Ovvero, divisioni di vario tipo ci sono sempre state fra Romungro, cioe' rom di lingua ungherese, e chi parla solo Romanes. Ma non e' solo una questione linguistica. E' proprio un fatto culturale. Una frattura che esiste fra chi ha fatto di tutto per integrarsi e chi, invece, non ha mai voluto far niente, restando attaccato alle proprie tradizioni anche quando queste sono entrate in contrasto palese con la realta' circostante. Come si puo' voler vivere sott'acqua ad ogni costo senza usare maschera, boccaglio e bombola d'aria?

              I matrimoni combinati fra anziani e bambine, i test di verginita' a cui le adolescenti sono obbligate, la sottomissione totale della moglie al marito, sono cose che, ormai, chi ha avuto modo di studiare ed evolvere culturalmente, non accetta piu'. Mentre sono pratiche assai diffuse fra chi ancora vive ai margini, in poverta', nei ghetti, prima di tutto penalizzato dal non aver voluto imparare la lingua del paese in cui vive, nonostante i suoi antenati ci siano arrivati secoli fa, rifiutando ostentatamente di adeguarsi al fatto che se non si fanno compromessi si rischia di essere cancellati per sempre dalla Storia. Il multiculturalismo che serve a tutelarci non e' solo qualcosa che gli altri devono avere nei nostri confronti, ma e' anche un impegno nostro a migliorarci, e si basa sul rispetto che dobbiamo avere anche noi per gli altri, oltre che per noi stessi.

              Non si puo' togliere dagli studi una bambina solo perche', con la puberta', rischia di perdere la verginita' a causa di qualche compagno di scuola. Non si puo' imporre a quella stessa bambina di sposare un uomo di trent'anni piu' vecchio e non si puo' pretendere di fare la serva tutta la vita, sfornando un figlio dopo l'altro. Tutto cio' e' un crimine contro di lei, ma e' ancor piu' un crimine contro tutta la nostra gente. Chi non studia, chi non vuole evolvere, chi soprattutto obbliga anche i propri figli a fare altrettanto, non rende deboli e vulnerabili solo loro - una romni' che non sa leggere non potra' difendersi sia quando le faranno firmare un foglio di sgombero, sia quando le faranno firmare una carta liberatoria in cui accetta di farsi sterilizzare - ma ci rende deboli e vulnerabili tutti. Incapaci di reagire, di contare qualcosa, di costruire un futuro migliore.

              Da una parte devo riconoscere che, forse, c'e' un po' di "spocchia" - e qui mi ci metto anche io - in chi si sente superiore perche' ha studiato, conosce le cose e le sa analizzare in modo piu' accurato, meno influenzato dalla superstizione. Dall'altra, lo capisco, c'e' il risentimento provato verso chi si pensa abbia tradito la propria gente, la propria storia; verso chi si e' adeguato ad una vita piu' comoda e privilegiata che non va d'accordo con l'antica cultura dei padri. I primi dicono: “E chi se ne frega dell'antica cultura dei padri? Se non cambiassimo mai le cose l'umanita' sarebbe ferma alle caverne e al fuoco acceso con lo sfregamento dei legnetti”. I secondi, invece, sono convinti che, se non si rispettano certe regole e non si seguono le antiche tradizioni, si smarrisce la propria identita', e il nostro popolo svanisce.

              Sono queste due anime che con difficolta' hanno sempre convissuto e coesistono, finora senza troppi strappi, ma che sempre piu' entrano in tensione. Soprattutto adesso che la poverta' sta aumentando, le possibilita' di lavoro sono quasi nulle, e il risentimento e la rabbia diventano qualcosa di inevitabile. Si passa cosi' da cio' che e' sempre stata una questione culturale a una questione che riguarda la sopravvivenza personale.

              In Ungheria, oggi, quasi un rom su dieci e' disoccupato. Vive di espedienti, di malaffare, di furto o come meglio puo'. Il governo ha deciso, in parte, di tollerare i reati meno gravi perche' non ha i mezzi per arginare il fenomeno - li chiama "reati di sopravvivenza" - ma questo fatto scatena l'inevitabile rabbia dei gadje' e le critiche da parte di chi, come me, vorrebbe che non si prestasse il fianco alle inevitabili strumentalizzazioni, fornendo il pretesto ai razzisti e agli xenofobi per arrivare alla violenza fisica. Che poi, si sa, violenza genera violenza e su questo c'e' chi fa conto per sguazzarci politicamente.

              Ma capisco anche che non e' possibile arginare un fiume in piena se continua a piovere ininterrottamente. Dopotutto che fanno questi giovani che non trovano lavoro? Come vivono? Tutto il giorno non hanno altro da fare che odiare e affilare il coltello. E siccome molti non hanno studiato, non hanno le basi per costruirsi un'etica e una morale piu' alta e non hanno grandi valori da condividere, si affidano all'unico vero valore che conoscono bene: il denaro facile. Perche' col denaro si puo' far tutto, anche diventare delle persone rispettabili (e rispettate) e non importa con quali mezzi lo si ottiene.

              E' logico che i gadje' si sentano minacciati e non mi illudo che con le buone intenzioni si possa riuscire a far capire loro che non tutti siamo uguali. Che non tutti rubiamo, spacciamo, ci ubriachiamo e ci abbandoniamo all'indolenza tipica di chi sente di non aver piu' alcuna speranza. D'altro canto non ho neppure la forza per convincere chi delinque a non farlo, perche' se fossi indigente e disperata, se abitassi nei ghetti ai margini dei villaggi dove le case fatiscenti stanno su per miracolo e dove si vive in quindici in appena tre stanze, forse anch'io coverei risentimento, odio e rassegnazione.

              Sono quindi nel mezzo. Da una parte capisco gli uni, ma non posso condannare gli altri, e cio' mi crea un corto circuito a cui, ovviamente, non do modo di esprimersi in pubblico, ma che in privato si ripercuote intimamente sul mio umore. A tutto questo si aggiunge il fatto che, per via della crisi, i soldi sono sempre di meno. Il governo ha operato numerosi tagli, soprattutto al welfare e ai fondi destinati alla tutela dei piu' deboli, e si arriva cosi' ad una situazione che e' tipica nelle navi che affondano: ognuno per se'.

              Volevo scrivere un articolo che illustrasse bene tutto questo. Volevo spiegare perche' da ottimista sono passata ad essere pessimista. Volevo fosse chiaro che questo mio cambiamento di umore non dipende dalla crescente ondata xenofoba che esiste un po' in tutta Europa, che' quella era prevedibile, ma ha a che fare con qualcosa di interno alla stessa mia etnia. Una problematica che prima o poi doveva esplodere e della quale, forse, io sono anticipatrice.

              Adesso non so se lo faro' piu'. Non so se scrivero' ancora quell'articolo. Sento di avere, infatti, un dovere verso la mia gente che ha gia' innumerevoli problemi. Non posso infierire facendo emergere un'immagine che mostra come, in fondo, non ci sia unita' fra noi. Abbiamo troppo bisogno della solidarieta' degli altri per gettarla via con un atto di mera sincerita'. Sono certa che chi leggesse le mie parole direbbe: "Vedi? Anche fra loro si detestano. Perche' dovremmo giustificarli noi?". Ci sarebbe chi per ignoranza non capirebbe le mie ragioni ed anche chi con malafede le userebbe come strumento di propaganda. Ma le crescenti fratture che si vengono a creare all'interno della comunita' rom in Ungheria sono una realta'. Non si possono ignorare. Le organizzazioni che si occupano dei diritti dei rom tacciono perche', come me, sanno che si perderebbe una fetta di solidarieta' della gia' poca che abbiamo.

              Ecco, mi rendo conto adesso che, se tutto cio' avviene in un paese come il mio dove siamo integrati e facciamo parte della cultura nazionale - la stessa musica ungherese non esisterebbe senza di noi -, dove abbiamo convissuto in pace fra noi e con gli altri per oltre cinque secoli, immagino quale debba essere la situazione altrove, nei paesi in cui le popolazioni locali ci vedono come qualcosa di estraneo, invasivo, apportatori di sporcizia e malavita. E capisco anche che nostri nemici non sono solo coloro che non ci conoscono e che di noi hanno paura, ma cio' che dobbiamo temere alloggia soprattutto dentro noi stessi. Sono i nostri fantasmi di sempre, la nostra rassegnazione, il nostro non sentirci come gli altri, la nostra incapacita' di farci accettare perche', in fondo, forse, non vogliamo essere davvero accettati, ne' vogliamo accettare nessuno.

              Scusate lo sfogo. Non era previsto, ma e' venuto giu', cosi', una parola dietro l'altra.

               
               
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              da Mahalla - Fabrizio Casavola  
               

              Le zèle de la ville et de la communauté urbaine de Marseille à expulser les Roms...

              Le zèle de la ville et de la communauté urbaine de Marseille à expulser les Roms...

               
               
               
              Le zèle de la ville et de la communauté urbaine de Marseille à expulser les Roms des terrains où ils s’installent commence à agacer les magistrats marseillais. Le 25 octobre, la vice-présidente du TGI a ainsi rendu une ordonnance qui renvoie les collectivités à leurs obligations. Enfin !


              Maritima.Info : Justice, Marseille : Roms: la justice déplore l'absence de solutions
              www.maritima.info
               
               
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              third Decade of Roma Inclusion photography contest

              Compartimos esta iniciativa que nos envían desde "Decade of Roma Inclusion 2005...

               
               
               
              Compartimos esta iniciativa que nos envían desde "Decade of Roma Inclusion 2005 - 2015" y en la que se puede participar hasta el 20 de noviembre


              Decade of Roma Inclusion 2005-2015 - Put Roma on the Map! Announcing the Chachipe Map Photo Contest
              www.romadecade.org
              The Open Society Foundations and OSA Archivum announce Chachipe Map, the third Decade of Roma Inclusion photography contest.
               
               
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